Arte rupestre: riassunto su forme e significati dell'arte preistorica

Di Redazione Studenti.

Spiegazione ed esempi sull'arte rupestre nel Paleolitico e nel Neolitico: cos'è, quali sono le forme dell'arte preistorica e il loro significato

ARTE RUPESTRE

Quali sono le forme e i significati dell'arte rupestre?
Quali sono le forme e i significati dell'arte rupestre? — Fonte: getty-images

I disegni, le pitture e le incisioni sono classificate come esempi di arte rupestre, ovvero, quel tipo di raffigurazione rappresentata sulle rocce di caverne (detta anche arte parietale).

I cacciatori del Paleolitico superiore utilizzarono varie tecniche pittoriche, la più antica era praticata con la punta delle dita; poco tempo dopo, vennero impiegate anche fibre vegetali, da cui si ebbero anche i pennelli. Le sostanze coloranti, o pigmenti, era della terra mescolata con grassi animali e tinture vegetali. I pigmenti primari (il rosso ed il nero) erano ricavati dal ferro e dal magnesio.

Le pitture parietali raffiguravano degli animali e avevano un significato magico e auguravano un buon auspicio per la caccia. Una tra le grotte europee più conosciute è proprio quella di Lascaux.

STATUETTE VOTIVE E ARCHITETTURA

Le statuette rappresentano il corpo femminile, tuttavia in modo non verosimile, poiché il volto e gli arti non erano ben definiti e mancavano i piedi. Il ventre, il seno e i fianchi, invece, apparivano abbondanti, con lo scopo di propiziare la fertilità.

Durante il Paleolitico superiore, le piccole comunità erano nomadi e vivevano temporaneamente in ripari naturali o capanne, a forma conica o a base rettangolare. Esse erano costruite in legno, paglia, pelle ed ossa di animale.

Si ebbero dei cambiamenti nel Neolitico, dove il clima ormai più caldo costringeva le comunità a costruire le camere ipogee. Inoltre, nel Neolitico, gli uomini iniziarono a stabilirsi lungo i corsi d’acqua; lì potevano procurarsi pesci e piante commestibili da consumare all’interno delle palafitte, delle capanne che si erigevano su dei pali impiantati sul fondo delle acqua circostanti. Successivamente, le comunità fondarono dei villaggi, utilizzando mattoni crudi per le nuove costruzioni.

DOLMEN E MENHIR

Il Dolmen si fonda sul principio del Trilite: due elementi posti verticalmente, i quali sostengono un architrave orizzontale; esso aveva la funzione di sepoltura collettiva.

Un monumento megalitico circolare (come Stonehenge) formato da più Dolmen prende il nome di Cromlech. Spesso era utilizzato come luogo di riti magici e per osservare le costellazioni.

Il Menhir, invece, è costituito da un lungo blocco di pietra impiantato verticalmente; esso aveva una funzione rituale e religiosa.

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