Arte primitiva: cronologia, caratteristiche, evoluzione

Arte primitiva: cronologia, caratteristiche, evoluzione A cura di Laura Morazzini.

Storia e caratteristiche dell'arte primitiva: cronologia ed evoluzione dell'arte nel paleolitico, mesolitico e neolitico. Le rappresentazioni artistiche dalla preistoria all'età dei metalli

1Cos’è la preistoria?

Una foto dell'ottobre 2011 di pitture rupestri preistoriche viste in una grotta vicino a Raha, Indonesia
Una foto dell'ottobre 2011 di pitture rupestri preistoriche viste in una grotta vicino a Raha, Indonesia — Fonte: getty-images

Con preistoria si definisce un periodo molto lungo, a partire dalle prime tracce lasciate dall’uomo per arrivare a circa 6.000-5.000 anni fa, quando viene inventata la scrittura e la lavorazione dei metalli prevale su quella della pietra

Le prime manifestazioni riconducibili a quello che noi consideriamo arte risalgono ad “appena” 2 milioni di anni fa: si tratta di manufatti realizzati con pezzi di pietra, lavorati e decorati con maestria. Questa era viene studiata come età della pietra

2L’età della “pietra antica”

Il paleolitico o età della pietra arriva fino al 10.000 a.C., ma si tratta comunque di un periodo vastissimo nel quale le specie umane si succedono e in parte convivono fino alla definitiva supremazia dell’Homo sapiens sapiens. 

La società umana è composta da piccoli gruppi strutturati in base a un’economia primaria: sono cacciatori e raccoglitori, si spostano seguendo le migrazioni delle prede e raccogliendo frutti ed erbe edibili.

Paleolitico
Paleolitico — Fonte: istock

Nel lungo periodo questi gruppi assistono a drastici cambiamenti climatici: non possedendo ancora tecnologie particolari devono sviluppare un’organizzazione sociale, strutturata in modo da pianificare la produzione di attrezzi per la caccia e la lavorazione delle fibre vegetali. La prima necessità è proprio spostare il gruppo in base ai cambiamenti stagionali, alla ricerca delle zone di pascolo delle prede e delle temperature più miti per accamparsi, spesso in semplici anfratti naturali

3La ripartizione del paleolitico

Un’era così lunga presenta ovviamente molte differenze; per capirne i cambiamenti viene studiata in tre periodi, distinti in base ai tipi di utensili rinvenuti: 

  • paleolitico inferiore: caratterizzato da manufatti di pietra di grandi dimensioni sbozzati con una scheggiatura semplice e priva di ornamenti;
  • paleolitico medio: a partire da circa 120.000 anni fa, gli oggetti in pietra iniziano ad assumere dimensioni inferiori e un intaglio più regolare e raffinato, testimoniando la maggiore sapienza tecnica nella lavorazione;
  • paleolitico superiore: da circa 35.000 anni fa, la tecnica di scheggiatura si fa precisa e si concentra su lamelle di pietra più sottili, a volte arricchite di elementi ornamentali.

I primi manufatti possono essere considerati prodotti artistici perché, oltre che strumenti di lavoro, testimoniano la trasmissione della conoscenza all’interno del gruppo sociale, quindi l’esistenza di una cultura. Consistono perlopiù in: 

  • pietre sbozzate e rese taglienti su di un lato chiamati chopper, usati per raschiare la pelle e il legno,
  • pietre lavorate a forma di mandorla dette amigdala, spesso usate come elemento da taglio per costruire asce.

A volte sopra questi reperti sono state trovate incisioni geometriche, create per impreziosire gli oggetti, ma anche per segnalare che sono di proprietà di qualcuno. 

4Arte primitiva: i primi dipinti

Disegni preistorici che illustrano una scena di caccia sul muro di una grotta a Wadi, Libia
Disegni preistorici che illustrano una scena di caccia sul muro di una grotta a Wadi, Libia — Fonte: getty-images

Alla fine del paleolitico troviamo le prime testimonianze di arte rupestre, figure dipinte o incise sulle pareti di grotte spesso inaccessibili. Le immagini sono quasi sempre riferite a scene di caccia, con uomini e animali stilizzati, e hanno probabilmente una funzione propiziatoria, infatti le cavità scelte per contenere queste opere sono spesso difficili da trovare e raggiungere, ciò significa che l’accesso era consentito solo a persone che avevano l’autorità per crearle e, ovviamente, guardarle. 

5Arte primitiva: temi e tecniche della pittura rupestre

Grotta delle mani in Patagonia, Argentina
Grotta delle mani in Patagonia, Argentina — Fonte: getty-images

I soggetti sono quasi sempre animali ritratti durante la caccia o mentre pascolano in branco; sono stati trovati anche simboli astratti, forse riferiti alle stelle, e impronte di mani, tracciate semplicemente appoggiando la mano intinta nel colore, ricalcando il contorno con un dito o spruzzando sopra il colore con la bocca.  

I pigmenti sono tutti di origine minerale: marrone, ocra rossa, ocra gialla, bianco e nero. Sono miscelati con acqua o fluidi (come grasso sciolto o sangue animale) a seconda della superficie da dipingere, poi sono stesi direttamente sulla roccia in vari modi:  

  • con le mani,
  • con pezzi di pietra o di legno,
  • con pennelli rudimentali,
  • a spruzzo con la bocca o usando un pezzo di canna.
Grotta di Altamira, Spagna. Pitture rupestri del Paleolitico superiore
Grotta di Altamira, Spagna. Pitture rupestri del Paleolitico superiore — Fonte: getty-images

Molte delle pitture del paleolitico sono state scoperte tra l’800 e il ‘900 con le prime esplorazioni speleologiche e, grazie al fatto che si trovano in grotte, al momento della scoperta presentano un ottimo stato di conservazione; tutte sono state inserite tra i siti del Patrimonio dell’Unesco

  • Altamira, grotte scoperte nel 1879 in Spagna;
  • Lascaux, grotte scoperte nel 1940 nella Francia sud-occidentale;
  • Le grotte di Chauvet, sempre in Francia, scoperte nel 1994.

6Le piccole Veneri

Venere di Kostenki, 23,000-21,000 a.C. Appartenente alla collezione dell'Hermitage, St. Petersburg
Venere di Kostenki, 23,000-21,000 a.C. Appartenente alla collezione dell'Hermitage, St. Petersburg — Fonte: getty-images

Le prime sculture sono rappresentazioni della dea della fertilità o della madre terra e sono di dimensioni ridotte, probabilmente create come amuleti. In queste statuette le caratteristiche femminili sono molto accentuate mentre il resto del corpo è appena accennato, si presentano quindi con seni e fianchi enormi ma con visi e braccia solo abbozzati; spesso le gambe sono unite a formare una punta e mancano del tutto i piedi, questo perché erano usate come amuleti e venivano piantate o seppellite direttamente in terra. 

7Il mesolitico

La scena raffigura tre uomini preistorici
La scena raffigura tre uomini preistorici — Fonte: getty-images

È il periodo che definisce, come dice il nome, l’età della pietra di mezzo. (8.000 a.C. - 6.000 a.C.). Dopo l’ultima glaciazione il clima inizia ad assomigliare a quella attuale e le condizioni di vita si fanno meno dure: si estendono le foreste e si moltiplica la fauna che in esse trova rifugio, mentre scompaiono i grandi erbivori. 

L’uomo inizia a diventare stanziale e a formare i primi villaggi; sviluppa armi più leggere e sofisticate dato che deve cacciare prede più numerose ma più piccole: nella lavorazione della pietra compaiono e si affermano i microliti, spesso parte di un'arma come la punta di una freccia. 

8L’arte nel mesolitico

Dato il clima più mite del periodo, le pitture murali vengono ancora dipinte su pareti rocciose ma poste all'aperto, spesso sotto protuberanze rocciose come unico riparo dalla pioggia; come conseguenza sono rimaste molte meno testimonianze dell’arte del periodo. 

Nei dipinti superstiti si assiste a una progressiva schematizzazione delle figure, mentre aumenta considerevolmente l’attenzione per la figura umana molto più presente anche se resa in maniera stilizzata: sono rappresentate numerose attività quotidiane oltre alla caccia, come riti religiosi, la preparazione del cibo, la fabbricazione degli oggetti. 

Oltre alla funzione propiziatoria, le pitture iniziano ad avere lo scopo di trasmettere informazioni e diventano il primo documento della storia. La scultura tralascia gradualmente le piccole veneri amuleto e si concentra su bassorilievi di grandi dimensioni con rappresentazioni animali e antropomorfe. 

9Neolitico

Strumenti del neolitico: ascia di selce, punta di freccia di selce, ascia di pietra, doppia ascia forata
Strumenti del neolitico: ascia di selce, punta di freccia di selce, ascia di pietra, doppia ascia forata — Fonte: getty-images

Dal 6.000 a.C. al 4.000 a.C. gli uomini vivono nella “nuova età della pietra”: abitano nei villaggi e praticano l’allevamento e l’agricoltura.    

Il progressivo stanziamento delle popolazioni permette di sviluppare ulteriormente la decorazione degli oggetti di uso quotidiano, in particolare si diffonde:  

  • l’uso della ceramica, con decorazioni estremamente semplici: gli oggetti modellati nell’argilla sono decorati con corde e bastoncini premuti sopra e successivamente essiccati e cotti;
  • la fabbricazione dei tessuti, a partire dalla coltivazione e raccolta di piante adatte alla creazione di fibre vegetali.  

Gli strumenti di pietra levigata sono sempre più piccoli e oltre alla tecnica di scheggiatura, si afferma anche quella della levigatura della pietra; si diffonde l’uso dell’arco e della freccia.    

10L’architettura megalitica

Antico edificio megalitico a Gairo, Sardegna
Antico edificio megalitico a Gairo, Sardegna — Fonte: getty-images

Verso la fine del neolitico appaiono i megaliti, enormi costruzioni formate da pietre disposte secondo rituali religiosi o secondo lo studio delle stelle. Sono di due tipi:
- menhir, una sola pietra, lunga e appena sbozzata, conficcata nel terreno a segnalare un luogo sacro;
- i dolmen, formati da due pietre poste verticalmente con una terza orizzontale appoggiata sopra, costruiti per indicare che il luogo è un’area sacrificale o una sepoltura collettiva;
- i cromlech, formati da menhir e dolmen collocati a formare un cerchio, probabilmente per l’osservazione astronomica.

11L’età dei metalli

I primi navigatori
I primi navigatori — Fonte: getty-images

La scoperta di materiali modellabili con il calore apre una nuova epoca, quella dei metalli. Anche in questo caso la distinzione è basata sul metallo prevalente di ciascun periodo: 

  • età del rame, 4.000-3.000 a.c., compaiono le prime forme di scrittura in Mesopotamia;
  • età del bronzo, 3000-1200 a. C., viene creata una lega unendo il rame e lo stagno, i nuovi strumenti in metallo permettono di affinare l’incisione della pietra e vengono realizzati steli scolpite, spesso rappresentano in maniera schematica persone;
  • età del ferro, 1200-500 a.C. viene inventata la ruota e le armi vengono fabbricate con un metallo ancora più resistente.

Il progresso tecnologico è relativamente molto veloce. La necessità di trasportare i frutti del raccolto spinge a ideare dei sistemi per spostare grossi pesi da un luogo all’altro; con l’invenzione della ruota e del carro gli uomini riescono a vendere i loro prodotti anche in altri villaggi, inoltre si sviluppa il commercio anche sui corsi d’acqua grazie alle nuove conoscenze tecniche con le quali si costruiscono imbarcazioni abbastanza robuste per trasportare grossi pesi. 

12Guarda il video sulla preistoria: spiegazione e riassunto

    Domande & Risposte
  • Quando nasce l'arte rupestre?

    Alla fine del paleolitico.

  • Cosa sono i graffiti rupestri?

    Sono incisioni su roccia e rappresentano immagini propiziatorie per la caccia e sono ad opera di gruppi nomadi, quando le comunità diventano stanziali le incisioni si arricchiscono di simboli astratti, legati agli elementi naturali e agli dei.

  • Come dipingevano gli uomini primitivi?

    Gli uomini primitivi dipingevano in vari modi: con le mani, con pezzi di pietra o di legno, con pennelli rudimentali, a spruzzo con la bocca o usando un pezzo di canna.