Arte minoica e arte micenea

Di Redazione Studenti.

Arte minoica e arte micenea: differenze, caratteristiche, storia e principali opere architettoniche

ARTE MINOICA: STORIA E CARATTERISTICHE

Arte minoica e arte micenea: storia e caratteristiche
Arte minoica e arte micenea: storia e caratteristiche — Fonte: getty-images

Evans scoprì i resti di un immensa costruzione che ricollegò al leggendario palazzo di Cnosso, abitazione del Re Minosse. Creta subì l'arrivo di popolazioni che introdussero nuovi elementi culturali, tra cui la metallurgia del bronzo. Nacque così la civiltà minoica. La sua storia viene divisa in Minoico antico, Medio e Tardo. La cronologia, in base alle fasi costruttive dei Palazzi si suddivide in Prepalaziale, corrispondente al Minoico antico, Protopaziale, in cui vennero edificati i primi Palazzi distrutti e Neopalaziale, periodo di maggiore splendore artistico.

Il Palazzo di Cnosso è il più noto tra i Palazzi cretesi. La costruzione era di pianta rettangolare con cortile centrale. Ad ovest si trovavano i santuari e le sale di rappresentanza, tra cui quella del trono, ad est vi erano i magazzini, a sud vi erano gli ambienti comuni, mentre a nord era situato il teatro. L'edificio si sviluppava su due piani nell'ala occidentale e su 4 in quella orientale. Le pareti dei Palazzi erano riccamente decorate con stucchi dipinti. Di scarsa importanza a Creta è la scultura, che produce soltanto oggetti di piccole dimensioni. Abili ceramisti, invece modellarono vasellame di grande pregio.

ARTE MICENEA: STORIA E CARATTERISTICHE

L'Arte Micenea: si estende dal 1600 al 1100 a. C. L'arte micenea è rappresentata nella fase più avanzata dell'età del bronzo. L'arte micenea subì un forte influsso da parte di quella minoica. Elemento che contraddistingue le città micenee sono le fortificazioni. Le più antiche erano costruite da pietre non squadrate, mentre in seguito vennero munite anche di un tratto elevato di mattoni. L'accesso è consentito da poche porte monumentali come quella di Micene, detta Porta dei Leoni. Tutte le cittadelle micenee erano provviste di un Palazzo di struttura differente da quello cretese. È il Palazzo di Pilo, un edificio a due piani al centro del quale si trova uno spazio dotato di focolare fisso; attorno ad esso si snodavano i corridoi di accesso alle altre stanze.

Intorno al Palazzo vi erano le abitazioni di aristocratici e gente comune, botteghe e luoghi di culto. Per quanto riguarda le forme architettoniche funerarie la più antica e diffusa era la tomba a cista, una fossa quadrangolare foderata con lastroni di pietra. Il monumento tombale più noto è la thòlos, costruzione a pianta circolare coperta da una falsa volta. La Thòlos di Atreo è il più celebre fra i numerosissimi edifici funerari. Il monumento è stato ricavato nel versante di un'altura e presenta una grande camera circolare alzato in grossi blocchi di pietra. Tale costruzione rivela l'estrema abilità tecnica degli architetti che garantirono staticità alla struttura senza ricorrere a pilastri di sostegno. Alla camera funeraria si accedeva tramite un corridoio monumentale detto dròmos. Altro modello comune è la sepoltura a camera scavata nella roccia con corridoio di accesso. L'arte preferita dai micenei era la lavorazione dei materiali preziosi. I palazzi dei principi achei erano ornati da pitture murali in puro stile minoico. I temi erano: guerrieri, cavalli e scene di caccia. Poco documentata la scultura soprattutto con la tecnica del rilievo.

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