Arte bizantina: stile, periodi e opere

Storia e caratteristiche dell’arte bizantina: definizione, stile e opere di uno dei fenomeni artistici e culturali più longevi della storia dell’arte
Arte bizantina: stile, periodi e opere
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1Introduzione

L’arte bizantina è uno dei fenomeni artistici più longevi della storia dell’arte. Nacque a Bisanzio e si sviluppò in tutto l’Impero per oltre un millennio, dal IV al XV secolo, come diretta espressione del potere imperiale. In Italia il maggiore centro culturale bizantino fu Ravenna

La città di Bisanzio, nome originale dell’attuale Istanbul, fu la culla dell’arte bizantina. Nel 330 l’imperatore Costantino (327-337) ribattezzò la città con il nome di Costantinopoli, e vi trasferì la capitale dell’Impero Romano d’Oriente. Vennero costruiti numerosi edifici pubblici e privati, oltre che chiese, strade e piazze. 

2Caratteristiche generali

2.1Stile

L’arte bizantina è caratterizzata principalmente dai seguenti tratti formali, quali:

  • La resa idealizzata e regale dei soggetti, dunque poco naturalistica;
  • Il fondo oro;
  • Il forte significato religioso delle forme;
  • La stilizzazione e la bidimensionalità degli elementi figurativi.

La diffusione dell’arte bizantina si estese dalla Grecia all’Italia, passando per la Turchia e la Mesopotamia. Lo scopo principale era quello di avvicinare l’uomo alla sfera divina attraverso l’uso delle immagini, della materia e delle forme architettoniche

2.2Produzioni principali

Mosaico della Basilica di San Vitale, Ravenna
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La principale tecnica usata dai bizantini è il mosaico, ritenuta la più idonea nella rappresentazione sacra dei personaggi. I mosaici bizantini più importanti sono quelli realizzati a Ravenna durante il VI secolo, in particolare nelle chiese di San Vitale, Sant’Apollinare Nuovo e Sant’Apollinare in Classe.

Le principali architetture bizantine presentano lo schema a cupola centrale. L’uso della cupola si diffuse ampiamente in questo periodo e ne sono un esempio la Chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli e la Chiesa dei Santi Sergio e Bacco

Dal profondo significato religioso, la pittura bizantina è caratterizzata dall’idealizzazione delle forme, poste frontalmente su fondo oro. Tra i massimi capolavori vi sono gli affreschi della chiesa di Santa Maria Antiqua e l’icona del Cristo Pantocratore proveniente dal Monastero di Santa Caterina nel Sinai.

3Alto Medioevo

3.1Genesi

A seguito della fondazione di Costantinopoli (IV sec.), l’arte bizantina prese avvio dai modelli dell’arte tardoantica e paleocristiana, dove le scene sono antinaturalistiche e prive di prospettiva

Interno del Mausoleo di Galla Placidia, Ravenna
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Situato a Ravenna, il mausoleo di Galla Placidia (388-450) è decorato con mosaici bizantini che raffigurano episodi della vita di Cristo. La lunetta del Buon Pastore è un esempio eccezionale dell’arte di questo periodo in quanto la scena è caratterizzata da una dose di naturalismo. 

Il Battistero degli Ortodossi, situato a Ravenna, è uno degli esempi dell’arte bizantina giunto a noi integralmente. Realizzato intorno al 450, è costituito da una pianta ottagonale e tre absidiole. L’interno si sviluppa su due ordini che sono interamente decorati da mosaici e marmi.   

Tra i pochi esempi artistici di questo periodo rimangono la chiesa di San Giovanni in Studio, a Istanbul, la Rotonda di Galerio, a Salonicco e il cosiddetto Colosso di Barletta, nell’omonima città.  

3.2Periodo giustinianeo

L’arte bizantina fiorì sotto il regno dell’imperatore Giustiniano (482-565), che governò insieme alla moglie Teodora (500-548). In questi anni Bisanzio e Ravenna si arricchirono di monumenti e opere importanti

Il corteo di Giustiniano nella Basilica di San Vitale, Ravenna
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All’interno della Basilica di San Vitale a Ravenna si conservano due pannelli musivi raffiguranti Giustiniano e Teodora, i committenti dell’opera, insieme alla corte. Le figure sono idealizzate e rese attraverso un linguaggio convenzionale, in cui ogni elemento concorre alla rappresentazione del potere imperiale.

3.3Crisi iconoclasta

Nel 726 Leone III Isaurico (675-741) dichiarò la lotta contro le immagini, nota con il nome di iconoclastia. Le cause riguardarono soprattutto la diffusione del monofisismo e l’avanzata musulmana. Le uniche immagini tollerate all’interno dell’Impero erano la croce e l’eucarestia

A causa della lotta iconoclasta bizantina, le produzioni artistiche sacre come opere d’arte e codici miniati vennero danneggiate, se non distrutte. I lavori per ristabilire il culto delle immagini sacre iniziarono con il secondo Concilio di Nicea nel 787, per poi terminare definitivamente solo nell’843.

Chiesa di Santa Irene, Istanbul
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La Chiesa di Sant’Irene a Istanbul è un esempio di spazio monumentale decorato solo dalla presenza di una grande croce posta nel catino absidale. La chiesa fu ricostruita nel 740, in piena ondata iconoclasta.

4Rinascenza bizantina

Tra il IX e l’XI secolo all’interno dell’Impero si affermò la dinastia macedone, inaugurata da Basilio I (811-886). Questo periodo favorì la rinascita delle maestranze bizantine che recuperarono i modelli classici dell’età ellenistica, di cui è un esempio la Theotokos tra Costantino Giustiniano in Santa Sofia a Istanbul

A partire dall’XI secolo la forte stabilità politica ed economia dell’Impero fu un fattore determinante per lo sviluppo dell’arte bizantina. Il richiamo all’arte ellenistica e la ricercatezza espressiva e formale delle figure si affermarono fino al XV secolo.

4.1Periodo comneno

La dinastia imperiale dei Comneni regnò a Costantinopoli dal 1057 al 1185 e determinò un periodo di stabilità politica all’interno dell’impero, caratterizzato da un atteggiamento di apertura verso l’occidente.

Duomo di Monreale, Palermo
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In questo periodo l’arte bizantina produsse una delle sue opere più celebri: il gruppo di mosaici del Duomo di Monreale. Costituiti da una forte dose di astrattismo, i mosaici comneni si sottraggono alla rigidità formale esprimendo una nuova ricercatezza cromatica ed espressiva

Nei pressi di Skopje, in Macedonia, sorge il monastero di San Pantaleimone, fondato da Alessio I Comneno (1048-1118) nel XII secolo. Al suo interno si trovano importanti affreschi bizantini coevi, caratterizzati da un forte patetismo.

4.2Periodo paleologo

Dal 1258 al 1453 l’Impero bizantino fu guidato dalla dinastia imperiale dei Paleologhi (o Paleologi). Questo periodo di rinnovato splendore terminò con la presa araba di Costantinopoli alla metà del XV secolo. 

Progressivamente, l’arte bizantina si manifestò attraverso nuove forme di libertà artistica in netto contrasto con i modelli austeri tipici del primo periodo bizantino. L’attenzione per il chiaroscuro, il modellato e l’espressività diventarono le caratteristiche dell’arte di questo periodo.

Il mosaico raffigurante la Deesis, posto nella parete occidentale, fu realizzato nella seconda metà del XII secolo circa. Recuperando i modelli figurativi antichi, Cristo è rappresentato al centro, su fondo oro, mentre ai lati vi sono la Vergine e San Giovanni.