Arancia Meccanica: il riassunto

Di Francesca Ferrandi.

Trama e riassunto di Arancia Meccanica, il libro di Anthony Burgess da cui è poi nato il celeberrimo film di Stanley Kubrick

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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ARANCIA MECCANICA, RIASSUNTO – Arancia Meccanica è un libro ambientato in un futuro (speriamo) lontano, dove sono ampiamente diffuse le gang dedite al culto della violenza. Il quindicenne Alex, protagonista del libro, è a capo di una di queste: una banda di teppistelli che, di notte, mette in atto piccoli crimini di ogni tipo, dai furti, agli stupri, passando per le risse e i pestaggi. L’autore del libro, Anthony Burgess, dedica ampio spazio alla cruenta descrizione delle “bravate” – se così possiamo chiamarle – notturne dei giovani ragazzi. Tutta la narrazione è filtrata dallo sguardo di Alex che racconta la vicenda in prima persona.
Violento anche nei confronti dei propri genitori, Alex ci si presenta come l’incarnazione dell’aggressività, di colui che commette violenza e ne gode.

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ARANCIA MECCANICA, RIASSUNTO LIBRO – Tutto cambia quando la gang decide di mettere a segno un colpo più grosso del solito, stavolta fallendo: dopo aver massacrato una vecchietta, Alex viene catturato dalla polizia e sbattuto in prigione. Desideroso di tornare in libertà, senza per questo imboccare la retta via, e di divertirsi ancora con i suoi amici che, fortunatamente, sono riusciti a sfuggire alle guardie, il ragazzo tenta di arruffianarsi il prete del carcere in modo da trovare una soluzione per tornare a piede libero. È così che decide di sottoporsi come cavia alla “tecnica Ludovico”, un trattamento di condizionamento psicologico che consiste nel sottoporre il soggetto prescelto ad una continua visione di scene violente capaci, per via dell’effetto di alcuni particolari farmaci, di provocare un malessere fisico e un forte senso di nausea.

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ARANCIA MECCANICA RECENSIONE – È così che Alex viene rimesso in libertà e, pur se vorrebbe ardentemente riunirsi con i propri compagni per compiere altre scelleratezze, egli non può. Da una parte perché il malessere fisico che prova al solo pensiero è talmente forte da proibirgli di metterlo in pratica, dall’altra perché i suoi ex compagni di gang sono stati assunti dalla polizia. Quello che si prospetta agli occhi di Alex è un mondo malato, fatto di corruzione e di loschi sotterfugi. Il ragazzo è costretto a comportarsi in maniera generosa e gentile, ma non è ciò che vuole. Si sente legato, non libero, marionetta nelle mani di altri individui: «E io? E a me non chiedete nulla? Sono forse una specie di bestia o un cane? Devo forse essere soltanto un'arancia meccanica?», si domanda nel momento di maggiore enfasi di tutto il libro.

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SPIEGAZIONE ARANCIA MECCANICA – Disperato per la propria condizione, Alex decide di farla finita e di tentare il suicidio, senza però riuscirvi. È così che il Governo, che tutto aveva puntato sulla “Tenica Ludovico” per tentare di diminuire il tasso di criminalità della città, decide di intervenire nuovamente sul cervello di Alex, annullando gli effetti del trattamento.
Nuovamente libero di dar sfogo al proprio io attraverso la violenza, il ragazzo si rende però conto che qualcosa non va, che qualcosa è cambiato: non si diverte più. Si congeda così dalla sua vita da teppista e decide di metter su famiglia, così da soddisfare le proprie mere esigenze fisiologiche.

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