Apollo e Dafne: mito, significato e riassunto

Di Redazione Studenti.

Riassunto e significato del mito di Apollo e Dafne: spiegazione e curiosità del mito ripreso anche da Bernini e in diversi dipinti

APOLLO E DAFNE, MITO

Apollo e Dafne
Apollo e Dafne — Fonte: getty-images

Il mito di Apollo e Dafne è arrivato fino a noi principalmente attraverso le Metamorfosi di Apuleio, almeno dal punto di vista letterario. Visivamente, infatti, l'immagine che ci arriva più nitidamente è data dalla scultura che ne ha fatto Gianlorenzo Bernini, e che ora è conservata alla Galleria Borghese di Roma.

Vediamo nel dettaglio il mito di Apollo e Dafne e il suo significato.

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APOLLO E DAFNE, SIGNIFICATO

Il mito di Apollo e Dafne è un racconto naturalistico che spiega come sia nato l’alloro, main buona parte tratta i comportamenti degli dei, immortali eppure così simili agli umani quando si tratta di sentimenti.

I protagonisti di questo mito sono Cupido, Apollo e Dafne. Il primo, offeso dal secondo, scaglia per vendetta le sue frecce: quella dell'amore verso Apollo, quella dell'odio verso Dafne.

Apollo, pur essendo un dio con fascino e prestigio, viene ripudiato da una ninfa che, pur di conservare intatta la sua verginità rifiutando qualcuno che detesta, preferisce piuttosto essere trasformata in alloro.

Il mito affronta la vulnerabilità degli dei, che cedono all'amore tanto quanto gli uomini, mostrando anche irascibilità e vendetta. Tutto nasce dal conflitto tra Apollo e Cupido, e Dafne risulta essere solo una vittima di una vendetta che non la riguarda.

Il vero messaggio nascosto nel mito tocca però anche una corda diversa: quella dell'amore non ricambiato. Inutile, dice il mito, amare qualcuno che non ricambia: qualunque sia la scelta che l'altra persona farà di fronte ai nostri sentimenti, deve essere rispettata senza ammettere violenza.

Ma che ruolo ha l'alloro all'interno del mito? Per gli antichi l'alloro, pianta sempreverde, poteva avere il significato di vita perpetua: Dafne prosegue la sua vita anche dopo l'incontro con Apollo.

I paesaggi descritti sono tipicamente greci, mentre - come tutti i miti - il tempo non è collocabile in alcun contesto e resta indefinito.