Ansia ed esami orali: come gestirla

Come gestire l'ansia durante le interrogazioni o gli esami orali. I consigli della psicologa Disparti per affrontare l'ansia

Ansia ed esami orali: come gestirla
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Ansia e prove orali

Ansia ed esami orali
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Gli esami orali, o le interrogazioni, possono rappresentare per molte persone una fonte di stress molto rilevante, alla cui base si possono riscontrare paure condivise e difficoltà comuni, ma che è necessario saper affrontare affinché non diventino un reale ostacolo al percorso formativo.

Perché gli esami orali fanno più paura

Gli esami, in quanto tali, sono quasi sempre una fonte di preoccupazione: indipendentemente dalle capacità e dal contesto, rappresentano comunque un momento critico in cui è necessario dimostrare le proprie competenze a persone che ne sanno tendenzialmente più di noi. Provare un leggero stato d’ansia prima di un esame è quindi necessario per attivarci e permetterci di essere più attenti alle richieste interne ed esterne e mettere quindi in atto una performance migliore.

A differenza delle prove scritte, gli esami orali aggiungono sicuramente un livello di difficoltà: l’ansia non è più relativa solo alla prova in sé, e quindi alle conoscenze specifiche, ma anche all’essere esposti in quanto individui al giudizio di chi ci circonda.

Si può infatti concordare sul fatto che spesso, l’ansia per gli esami orali, non sia pertinente tanto con la preparazione, quanto con la prestazione sociale, sul sentirsi osservati e giudicati. Subentra quindi la paura di fare una brutta figura, che si sostituisce in gran parte alla paura di fallire l’esame stesso.

Quali effetti ha l'ansia da esame orale

Sebbene il compito dell’ansia sia quello di attivarci ai fini di fare una performance migliore, è anche vero che se non viene riconosciuta e gestita adeguatamente può non solo interferire con la qualità della performance, ma creare circoli viziosi che nel tempo portano all’evitamento della situazione temuta. Infatti, chi sperimenta forte ansia per gli esami orali, rischia spesso di restare bloccato nel percorso formativo: pur di non provare quello stato d’ansia, si evitano tutte le situazioni che possono generarla, entrando così in una modalità di evitamento problematico.

Per non innescare questo circolo vizioso è quindi necessario riconoscere gli effetti principali dell’ansia preesame, che possono essere distinti in 3 categorie:

  • sintomi fisici: tra questi troviamo i classici sintomi ansiosi quali tachicardia, agitazione, sudorazione, difficoltà respiratorie, variazioni nell’alimentazione e nel sonno, disturbi gastrici e dermatologici.
  • sintomi psicologici: in questo gruppo troviamo le manifestazioni emotive, quali irritabilità, paura, inadeguatezza, umore depresso, annebbiamento; a queste si accompagnano gli schemi di pensiero tipici quali catastrofizzazione, generalizzazione, percezione di sé come impostori.
  • aspetti comportamentali: in questa categoria potrebbero rientrare sicuramente infiniti comportamenti, ma i più comuni sono legati all’uso di sostanze (anche caffeina e nicotina rientrano a pieno in questa categoria), comportamenti alimentari inadeguati, atteggiamenti ossessivi di controllo rispetto allo studio, insonnia.

Come gestire l'ansia per un esame orale

Come abbiamo visto, provare ansia prima di un esame orale è un'esperienza molto condivisibile. Anche i sintomi riportati rappresentano di per sé degli aspetti assolutamente comuni e sicuramente poco piacevoli ma non dannosi di per sé. Possono però diventare deleteri quando non vengono gestiti, quando la loro frequenza e intensità è tale da impedire alla persona di portare avanti il proprio percorso di studi.

É chiaro che, in situazioni così rilevanti sia indispensabile un supporto professionale per lavorare in modo più strutturato sul problema.

Per prevenire una tale situazione si può quindi ricorrere ad alcune strategie utili quali:

  • Tenere sempre a mente che i pensieri dell’ansia non sono la realtà: anche se pensiamo che le cose potrebbero andare in un certo modo, non è certo che sia così. Possiamo quindi allenarci ad affiancare ai pensieri di esiti negativi, degli scenari positivi, per allenare la nostra mente a vedere che esistono entrambe le possibilità.
  • Creare una tabella di marcia ed un metodo di studio che siano adatti a noi e che permettano di non arrivare all’esame con l’acqua alla gola, per dare il tempo alle informazioni di sedimentarsi e creare una maggior sicurezza.
  • Creare dei piccoli rituali pre esame che ci diano senso di calma e sicurezza; potrebbe essere una passeggiata, ascoltare certe canzoni, parlare con certe persone. Esplora e scopri cosa sia più adatto a te.
  • Pratica esercizi di respirazione per regolare il tuo corpo: se senti il respiro affannato, allenati a fare lunghe espirazioni, mentre se senti il respiro pesante allenati a fare inspirazioni più lunghe. In questo modo potrai anche regolare il battito cardiaco e lo stato di attivazione fisica.
  • Tieni a mente che ognuno è più concentrato su di sé che sugli altri: allo stesso modo in cui tu presti più attenzione a come ti senti prima e durante l’esame, lo stesso vale anche per gli altri. Questa differenziazione è importante per allontanare la paura del giudizio e l’ansia che ne deriva.
  • Accetta la tua ansia: spesso è la paura dell’ansia stessa a creare maggiori difficoltà e innescare l’evitamento. Come abbiamo visto però, provare ansia in momenti simili è assolutamente naturale, quindi tanto vale accoglierla e accettarla così da diminuire l’impatto che ha su di noi.

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