Anno bisestile: cos’è e come funziona

Di Redazione Studenti.

Cos’è l’anno bisestile e come funziona? Scopri caratteristiche e utilità dell’anno bisestile

ANNO BISESTILE: COSA SIGNIFICA

Anno bisestile
Anno bisestile — Fonte: istock

L’anno bisestile prende il nome dall’espressione latina bis sexto die (sesto giorno ripetuto). I romani infatti aggiungevano al calendario un giorno in più dopo il 24 febbraio, detto ante diem bis sextum Kalendas Martias (sesto giorno prima delle Calende di marzo).

L’anno bisestile è, sostanzialmente, un anno che conta un giorno in più – tradizionalmente il 29 febbraio – e che nel calendario giuliano cade ogni 4 anni (negli anni, appunto, divisibili per 4), mentre nel calendario gregoriano – il nostro – cade sia ogni 4 anni che negli anni secolari divisibili per 400.

QUAL E' STATO IL PRIMO ANNO BISESTILE?

L’idea dell’anno bisestile venne a Giulio Cesare nel 46 a.C., quando ancora veniva conteggiato dopo il 24 febbraio, cioè prima delle calende di marzo. L’applicazione degli anni bisestili è stata però definitivamente regolarizzata da Ottaviano Augusto a partire dall’8 d.C. Il primo anno bisestile per come lo conosciamo oggi – e cioè da quando i giorni sono conteggiati a partire dal primo del mese – è stato perciò l’8 d.C.

ANNO BISESTILE: A COSA SERVE

L’anno bisestile serve a colmare un gap temporale nel mutare delle stagioni, ed è tipico dei calendari solari – giuliano e gregoriano, principalmente. La Terra impiega 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 45 secondi a completare un'orbita intorno al Sole, il che non coincide con il calendario gregoriano attualmente in utilizzo, che di giorni ne conta solo 365.

ANNO BISESTILE: QUANTI GIORNI

Dal momento che entro un secolo senza utilizzare l’anno bisestile si avrebbe uno sfasamento tra anno solare e anno tropico di circa 24 giorni, si è deciso di introdurre un giorno in più ogni 4 anni per riequilibrare la tempistica. La durata media dell’anno si “allunga”, perciò, rispetto a quella solita. Diventa così di 365,25 giorni (ovvero 365 giorni e 6 ore) riducendo il gap con l’anno tropico.

L'ANNO BISESTILE NELLA CULTURA POPOLARE

L’anno bisestile è tradizionalmente considerato un anno di sventura: da qui il proverbio Anno bisesto, anno funesto. Ma ci sono altre leggende popolari che riguardano il 29 febbraio. Una tradizione anglosassone, ad esempio, vuole che il 29 febbraio sia lecito, per le donne, fare una proposta di matrimonio ai loro fidanzati, e non viceversa. La stessa consuetudine vuole che la proposta sia necessariamente accettata: in caso di rifiuto, gli uomini dovrebbero risarcire le loro compagne. Nel nord Europa questa consuetudine è ancora in atto: gli uomini che rifiutano una proposta di matrimonio il 29 febbraio sono tenuti a regalare alle loro compagne guanti o vestiti.

NASCERE IN UN ANNO BISESTILE

Chi compie gli anni in un anno bisestile, naturalmente, non può aspettare 4 anni per poter festeggiare il compleanno. Tradizionalmente, il compleanno viene perciò festeggiato il 28 febbraio o il 1 marzo, tranne nel caso in cui la città di provenienza non decida di organizzarne uno in grande stile: cosa che accade, ad esempio, nelle città di Anthony in Texas e in New Mexico.