Analisi del testo prima prova 2018: traccia svolta su Bassani

Di Veronica Adriani.

Ecco la traccia svolta dell'analisi del testo per la prima prova della maturità 2018. Autore, Giorgio Bassani, dal Giardino dei Finzi-Contini

TRACCIA SVOLTA PRIMA PROVA 2018

TIPOLOGIA A:

GIORGIO BASSANI, IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI

1) Il giovane protagonista ha addosso un marchio che lo porta a subire numerose ingiustizie: è ebreo. Sono uscite da poco le Leggi razziali e, a causa di queste, la sua vita come quella della famiglia, viene totalmente sconvolta. Non può quindi che sfogarsi con il suo amico Malnate ed esprimere il suo contrappunto su determinati giudizi positivi dati proprio dal suo amico, circa la città in cui vivono, Ferrara. Un esempio emblematico, è stata la sua esclusione dalla biblioteca pubblica avvenuta davanti a tanti occhi ed orecchie indiscreti, dopo anni che la frequentava.

2.1) Tale avvenimento lascia il ragazzo interdetto e soprattutto deluso da una mentalità così gretta e chiusa. Perché dovrebbe cambiare le sue abitudini, del tutto normali e compatibili con il resto dei cittadini, così da un momento all’altro? La sua espulsione altro non è che il segnale che la città di Ferrara si sta piegando al fascismo in modo del tutto inappropriato.

2.2) Sono soprattutto alcuni dettagli ad avere ferito maggiormente il giovane. Il tono ufficiale ed intimidatorio e il volume della voce alto usato dall’inserviente Poledrelli avevano fatto girare tutti i ragazzi presenti nella sala. La scena quindi non era stata vissuta come un qualcosa di personale, ma come una presa di posizione pubblica e ben delineata, senza ombra di una possibilità di fuga.

2.3) L’aggettivo “ottimo”, usato dal protagonista per descrivere ironicamente tale inserviente, sottolinea quindi la delusione ricevuta da questo personaggio fino a poco tempo prima gioviale e accondiscendente. L’ottimo Poledrelli aveva saputo svolgere bene il suo compito di mantenimento della dignità pubblica (secondo quanto volevano le leggi razziali), riuscendo addirittura per la prima volta a formulare frasi in un italiano corretto.

2.4) L’emarginazione della sua famiglia rimane però un tassello del tutto incomprensibile agli occhi del protagonista della sfortunata vicenda, anche perché si chiedeva loro di comportarsi in modo non normale, uscendo così dagli schemi della norma stessa. Sempre ben amalgamati nella società e ben attivi nella città, come potevano di punto in bianco smettere di essere normali? Inoltre, erano anche iscritti al partito fascista fino a poco tempo prima ed il padre era addirittura volontario di guerra.

2.5) La concitazione del giovane riguardo a tale ingiustizie emerge chiaramente dalla riga 22, dove infatti sono presenti numerose domande retoriche, che hanno come scopo quello di scuotere l’amico (e il lettore) dal torpore creato da leggi così dissacranti e fasulle.

2.6) In fondo, l’antisemitismo non è che la paura dell’altro, di quello che soprattutto non si riesce a comprendere. È la necessità di identificare un nemico, per avere qualcosa o qualcuno con cui prendersela e sfogare la propria rabbia e frustrazione.

3) Questo testo quindi non fa che mostrare, con un relativamente piccolo avvenimento, la pesantezza dell’essere esclusi a causa di una propria peculiarità. Racconta la difficoltà dell’affrontare situazioni tese e confuse, in cui non si ha la possibilità di difendersi o quanto meno di dibattersi. Stessi argomenti che poi si riscontrano ne L’amico ritrovato di Fred Uhlman.
È forse giusto vivere da emarginati e subire cattiverie per una propria credenza religiosa? In fondo, non siamo tutti uomini che lavorano e tentano di vivere come meglio possono? Ognuno di noi dovrebbe essere libero di professare ciò in cui crede e non dovrebbe aver paura della discriminazione. Anche perché soltanto con la solidarietà e la comprensione verso il prossimo, si potranno forse poi, un giorno, abbattere i muri dell’ignoranza.

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