L'amore che dura: trama e riassunto al romanzo di Lidia Ravera

Di Chiara Famooss.

Trama e riassunto de L'amore che dura, il romanzo di Lidia Ravera sulle scelte importanti della vita, che hanno il potere di stravolgere il fiume degli eventi.

L'AMORE CHE DURA: TRAMA

“L’amore che dura” è un romanzo della scrittrice torinese Lidia Ravera, pubblicato nel 2019.
Al centro del libro, vi è la storia di Emma e Carlo, fatta di amore ma anche di parole non dette e di desideri nascosti. La scrittrice cerca di rispondere a tutti quegli interrogativi che sorgono nel momento in cui si prendono delle scelte importanti che hanno il potere di stravolgere il fiume degli eventi chiamato vita.

La storia comincia con Emma e Carlo che decidono di rivedersi dopo vent’anni dalla fine del loro matrimonio. Ne sono passati quaranta da quando hanno scoperto l’amore e tutte le sue sfumature insieme. Si sono conosciuti che erano due liceali di sedici anni con il cuore pieno di sogni e soprattutto di ideali politici. Hanno condiviso delle esperienze importanti, sostenendosi sempre l’un l’altra, e hanno coltivato con dedizione quella passione travolgente dei loro corpi insieme. Una passione che rappresenta il filo conduttore di tutta la trama della storia.

Ad un certo punto del loro matrimonio, le strade di entrambi hanno preso direzioni diverse che li hanno portati ad allontanarsi sempre un pezzetto di più. Carlo sognava l’America e il mondo del cinema, Emma voleva restare a Roma ad insegnare in una scuola di borgata per cercare di salvare quanti più “figli per finta” poteva.

Il loro incontro da adulti sembra pertanto quasi una resa dei conti. Tutti e due sono diventati quello che volevano: lui un regista affermato e lei un’insegnante idealista. Eppure ad entrambi sembra mancare qualcosa, un anello di quella catena che può trasformarsi in felicità.

“Anche se apparentemente è stato lui a perdere, hanno perso tutti e due.”

Poco prima del loro incontro e subito dopo essersi riconosciuti nel profondo sorridendosi, Emma cade a terra dalla sua bicicletta e sbatte la testa, lasciando quindi Carlo senza alcuna risposta o chiarimento ma con dei quaderni scritti a mano da lei quando stavano ancora insieme e quando si sono rivisti per la prima volta dopo essersi lasciati.

Emma lotta per restare in vita in ospedale e nel frattempo Carlo si immerge nelle pagine di quell’amore lontano ma sempre presente e fusionale
. Le parole che scorrono nei quaderni di Emma sono la prova assoluta che certi legami non possono essere lacerati e che l’intensità di un amore non può essere spenta neanche dopo anni di silenzio e di rimprovero. D’altronde, quando si evoca il passato per raccontarlo, diventa vero e copre i vuoti della memoria.

“Io ti starò lontana perché conosco bene l’effetto della tua pelle su di me e della mia su di te."

Emma e Carlo sono stati il primo amore l’uno dell’altra e anche l’unico vero. La paura di annullarsi per l’altro, ha portato Emma a prendere una decisione che ha cambiato radicalmente ogni cosa. Non ha mai avuto il coraggio di parlarne a Carlo ma, consegnandogli i diari, gli dona finalmente la verità sulla fine del loro rapporto e fa chiarezza su alcune dinamiche dei loro incontri.

Carlo si rivede in ogni dettaglio attraverso gli occhi di Emma e si rende conto di quante volte abbia sbagliato nei suoi confronti, chiudendo delle porte senza dare alcuna possibilità di spiegazione e di confronto. Emma voleva dei bambini, lui no. Emma era triste di non essere rimasta incinta quando erano giovani, lui no. Il loro punto di rottura è stato quindi la maternità: lui era talmente preso dal desiderio di affermazione a livello lavorativo che aveva trascurato quel desiderio non espressamente detto della sua donna. Lei voleva costruire una famiglia più grande e lui non l'aveva capita.

Leggendo quei racconti, tutto gli si presenta in modo chiaro ed inequivocabile, tanto da procurargli delle fitte di dolore in mezzo al petto e degli attacchi di nostalgia per tutto ciò che non ha avuto, che Emma gli ha negato per mancanza di coraggio. Rimpiange di non essere stato il padre che Emma avrebbe voluto per i suoi figli, anzi per sua figlia, Franny.

“Vorrebbe abbracciarla, perché la sente sua e pensa che l’avrebbe riconosciuta fra mille, fra un milione di ragazze, anche se non avesse letto i quaderni di Emma."

Lidia Ravera
Lidia Ravera — Fonte: ansa

A prendersi cura di Franny, a crescerla e a educarla, ci ha pensato Alberto il nuovo marito di Emma, che è sempre stato geloso della figura di Carlo. Ai tempi, le aveva chiesto di mantenere questo segreto con chiunque ed Emma aveva accettato, comprendendo fin da subito di fare un torto enorme a Carlo.

Dopo tanti anni di omissione, si era finalmente decisa a rivelare tutto all’unico uomo che aveva mai amato veramente, ma l’incidente cambia nuovamente le carte in tavola. I due non riescono a parlare direttamente e la loro comunicazione avviene soltanto tramite le pagine di quei diari. Carlo capisce ma non riesce a perdonarla. Soltanto dopo l’ennesimo rischio di perderla definitivamente, Carlo accetta ciò che è stato, pronto a voltare pagina e a scriverne una nuova.

L'AMORE CHE DURA, CONCLUSIONE

L’autrice Lidia Ravera, con una scrittura incalzante, individua tutte quelle piccole crepe della coppia che possono diventare delle voragini insaldabili se non prese per tempo. Riesce a catturare quei cambiamenti di pensiero dettati da decisioni prese per orgoglio e per paura di fallire.

Quello tra Carlo e Emma è quindi un amore spezzato ma che non hai mai smesso di essere vivo nei cuori dei protagonisti. E’ un amore che crea dipendenza e che dimostra che nessuno vuole essere veramente libero. Tutti infatti abbiamo bisogno di una persona accanto con cui essere noi stessi e da cui tornare nei momenti di tempesta. “L’amore che dura” fa comprendere che il dolore va guardato in faccia e va attraversato, perché solo così si può imparare davvero qualcosa.

I diari di Emma sono un suo modo di condivisione del dolore ma sono anche la struttura portante del romanzo. Rappresentano delle tracce, degli indizi che devono essere seguiti dagli altri personaggi per ricostruire un puzzle di pezzi di vita passata legati a quelli di vita presente, mentre lei combatte in ospedale, sospesa tra la vita e la morte.

Lidia Ravera parla di una storia autentica, fatta di passione e di errori, che dimostra che le impronte più vere del nostro percorso possono essere sempre riconosciute e accettate per quello che sono: pezzi di noi.


“- Sì, siamo ancora capaci.
- E di parlare?
- No, non ancora, per parlare ci vorrà del tempo. Ma lo faremo. Te lo prometto, lo faremo.”

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