Ammissione a Medicina: i posti vacanti vanno assegnati ai ricorrenti

Di Marta Ferrucci.

Importanti aggiornamenti sull'ammissione alla Facoltà di Medicina. Una nuova sentenza del TAR condanna gli atenei e stabilisce un nuovo principio favorevole ai ricorrenti

AMMISSIONE A MEDICINA: NEWS 2018

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I posti vacanti extracomunitari devono essere assegnati ai ricorrenti. E' questa la decisione del T.A.R. dell' Aquila che stabilisce che i circa 200 posti riservati ad aspiranti studenti extracomunitari, avanzati perchè in eccesso rispetto agli aventi diritto, vanno dati a chi ha agito in giudizio ottenendo un provvedimento favorevole. Nello specifico, l'ateneo abruzzese entro 30 giorni dovrà assegnare il posto ad uno studente difeso dagli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti. Se questo periodo trascorrerà senza che l'università abbia provveduto, l'Università dell'Aquila sarà commissariata e si insedierà il Prefetto per dare seguito al provvedimento giudiziale.

Secondo l'Avvocato Santi Delia, la sentenza è importante per due motivi:

  • fa chiarezza sulla questione dei posti vacanti stabilendo che siano le Università e non il Miur a disporre le immatricolazione. In questo modo si evita l'immobilismo del Miur che nel 2015 ha impegato un anno a dare seguito alla sentenza mentre, per i posti vacanti del 2016, non ha ancora provveduto.
  • conferma che chi non ha agito in giudizio e non ha un provvedimento favorevole non può pretendere il posto che, al contrario, deve essere assegnato a chi ha agito, con successo, in giudizio.

Secondo il T.A.R., difatti, "l’assegnazione dei posti destinati ai candidati extracomunitari risultati vacanti resta riservata a coloro che abbiano impugnato con successo il bando di concorso per l’ammissione al corso di laurea in medicina nella parte che espressamente esclude una tale evenienza, ammettendosi, in caso contrario, l’estensione di un beneficio derivante dalla rimozione di una clausola lesiva, in elusione dei termini di impugnativa, a coloro che invece vi hanno prestato acquiescenza".

Grazie alle nostre vittorie - proseguono gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia - saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari a seguito della chiusura anticipata della graduatoria. Appare assurdo che nonostante gli studi dimostrino che il sistema sia al collasso perchè mancheranno, a breve, migliaia di medici non si consenta, neanche a fronte di situazioni così peculiari, di esercitare il diritto costituzionalmente garantito allo studio dei nostri giovani”.