Amleto di William Shakespeare: Riassunto atto per atto

Di Redazione Studenti.

Amleto: Riassunto atto per atto della tragedia di William Shakespeare, il più famoso drammaturgo inglese dell'età elisabettiana

Amleto

Amleto di William Shakespeare
Amleto di William Shakespeare — Fonte: getty-images

L'Amleto di William Shakespeare è una delle tragedie più note di sempre, composta tra il 1600 e il 1608. Celebre inparticolare il famosissimo monologo che inizia con «Essere o non essere, questo è il problema», che non si può non conoscere.

In questo articolo facciamo luce sulla trama dell'opera, atto per atto, raccontando eventi e personaggi della tragedia.

Amleto, Atto I

Ecco il riassunto delle varie scene del primo atto, in cui entrano in gioco i principali personaggi.

Atto I, scena I

Bernardo e Marcello sono sentinelle al castello di Elsinore in Danimarca. I due uomini hanno invitato Orazio a raggiungerli  per parlargli di un fatto inconsueto: uno spettro che è apparso loro le notti precedenti.

Per le due sentinelle  si tratta di un cattivo presagio: pensano infatti a un'invasione delle truppe di Fortebraccio, principe di Norvegia. Orazio non crede agli uomini finché non vede anche lui apparire lo spettro che egli identifica come il re Amleto, recentemente deceduto.

Lo spettro non parla e scompare quasi subito. Riappare poco dopo e sembra sul punto di parlare quando il canto del gallo, che annuncia l'alba, lo costringe a scomparire. Orazio decide allora di informare Amleto dell'accaduto.

Atto I, scena II

In una delle sale del castello, Claudio, re di Danimarca e fratello del re Amleto, parla della sua ascesa al trono e del suo matrimonio con Gertrude, la regina vedova. Annuncia di aver scritto al vecchio re di  Norvegia per chiedergli di porre fine alle ambizionidi riconquista delle terre perse da suo padre.

Si rivolge in seguito a Laerte, figlio del consigliere Polonio, e gli dà il permesso di tornare a Parigi. Poi si rivolge ad Amleto, figlio del re, e gli chiede il perché della sua malinconia, dopodiché gli chiede di non riprendere gli studi all'università di Wittenberg. La regina si unisce alle richieste del re e Amleto promette di fare il possibile per obbedire.

Dopo la partenza del re e della sua corte, Amleto resta solo e manifesta la sua rabbia verso il nuovo matrimonio della madre, avvenuto solo un mese dopo la morte di suo padre. Arrivano Orazio, Marcello e Bernardo. Orazio rivela a Amleto la comparsa dello spettro e il principe decide di montare la guardia con loro la sera stessa e interrogare lo spettro. Per la prima volta Amleto si chiede come sia morto davvero il padre, e inizia a sospettare un tradimento.

Atto I, scena III

Laerte si prepara a partire per la Francia. Mette in guardia sua sorella Ofelia contro le dichiarazioni d'amore di Amleto: i suoi sentimenti possono essere autentici, ma essendo un principe, lui non potrà sposare davvero chi vuole. Arriva Polonio, che dà alcuni consigli a Laerte, quindi chiede a Ofelia di evitare Amleto. Ofelia promette di obbedirgli.

Atto I, scena IV

Amleto, Orazio e Marcello si mettono in attesa dello spettro. Sentendo gli echi dei festeggiamenti dati dal nuovo re al castello di Elsinore, Amleto commenta che i danesi hanno una reputazione da ubriaconi, e che un'inclinazione naturale in un popolo o in un individuo può «guastare la sostanza più nobile».

Lo spettro appare ed Amleto gli chiede di parlare. Il fantasma allora gli fa segno di seguirlo ed Amleto accetta, allontanandosi dai suoi compagni.

Atto I, scena V

Lo spettro racconta che è lo spirito di suo padre tornato sulla terra per chiedere vendetta. Confessa di essere stato assassinato da suo zio Claudio, che, approfittando del sonno, gli ha versato un veleno negli orecchi. Claudio ha poi fatto credere a tutti che il vecchio re fosse stato morso da un serpente.

Il re, ucciso senza potersi pentire dei propri peccati, è bloccato nei gironi del Purgatorio. Chiede quindi ad Amleto di punire il fratello assassino ed incestuoso ma di non fare male alla madre, in preda ai rimorsi della coscienza. Poi scompare.

Arrivano Orazio e Marcello. Amleto finge indifferenza e per tre volte li fa giurare di non rivelare nulla dell'apparizione del fantasma. Giurano, anche se Amleto non è del tutto convinto della loro condotta.

Amleto, Atto II

Ecco i fatti che vedono protagonista Amleto dopo il dialogo col fantasma del re.

Atto II, scena I

Polonio sospetta che il figlio Laerte conduca una vita poco virtuosa e invia a Parigi Reynaldo, per spiarlo. Ofelia appare sconvolta per la condotta di Amleto, che apparso a lei pallido e tremante, le ha tenuto in silenzio la mano. Polonio pensa che il comportamento di Amleto sia dovuto alla freddezza mostrata, su suo ordine, da Ofelia e decide di parlarne al re.

Atto II, scena II

Il Globe Theatre
Il Globe Theatre — Fonte: getty-images

Claudio chiede a Rosencrantz e Guildenstern, amici d'infanzia di Amleto, di informarsi con il principe per capire cosa sia accaduto. Entra Polonio che annuncia al re l'arrivo degli ambasciatori di ritorno della Norvegia: il sovrano norvegese ha convinto Fortebraccio ad invadere la Polonia al posto della Danimarca. Dichiara poi di avere scoperto la causa della follia di Amleto: il suo amore impossibile per Ofelia che lo ha respinto. Tuttavia, il re e la regina non si dicono convinti: la regina, in particolare, crede che la causa della pazzia del figlio sia proprio il suo affrettato matrimonio.

Amleto finge di essere pazzo: questo gli consente di prendersi gioco delle insinuazioni di Polonio. In seguito Amleto scopre che i due amici che sono stati inviati dal re per interrogarlo e volge la conversazione sull'arrivo di una compagnia di attori, sul teatro e sui principali ruoli affidati sempre di più a bambini e adolescenti.

Amleto accoglie gli attori, presentati da Polonio: questi gli recitano qualche verso sulla morte del re Priamo di Troia e del lutto portato dalla moglie Ecuba. Polonio porta via gli attori, tranne il protagonista, cui Amleto chiede di rappresentare “L'omicidio Gonzaga” davanti alla corte e di inserire qualche verso scritto di suo pugno.

Lasciato solo, Amleto si meraviglia del potere di evocazione del teatro e decide di agire: vuole far rappresentare l'assassinio di suo padre davanti allo zio per suscitarne la reazione e smascherarlo.

Amleto, Atto III

In questo atto avviene la rappresentazione teatrale dell'omicidio del re Amleto. Il protagonista parla poi con sua madre.

Atto III, scena I

Per capire la pazzia di Amleto, il re e la regina lo fanno parlare con Ofelia. Polonio invita Ofelia a fare finta di essere sola mentre lui e il re aspettano, nascosti dietro una tenda.

Qui Amleto pronuncia il famoso monologo «Essere o non essere», fino al momento in cui nota Ofelia. Amleto nega il suo amore per lei e le consiglia di non sposarsi, piuttosto, di entrare in convento. Claudio è ora convinto che la pazzia del nipote non sia dovuta ad un dispiacere d'amore, ma a qualcos'altro: inizia quindi a vedere in Amleto un pericolo e decide di sbarazzarsi di lui inviandolo in Inghilterra. Polonio suggerisce di tentare un'ultima volta di scoprire le ragioni della condotta di Amleto mettendolo a confronto questa volta con la madre, Gertrude.

Atto III, scena II

Dopo avere dato le sue istruzioni agli attori, Amleto chiede a Orazio di spiare le reazioni del re durante la rappresentazione.

Amleto, tenendo la testa sulle ginocchia di Ofelia, si prepara a commentarle la pièce preceduta di un riassunto mimato dell'azione, seguito da alcune parole indirizzate al pubblico da un personaggio, "Prologo".

Quando l'opera inizia, mette l'accento sui temi del tradimento, dell'omicidio e dell’incesto. Nel momento in cui Luciano versa del veleno nell'orecchio del re, Claudio si alza e lascia la sala. Amleto è così sicuro di avere ottenuto la conferma dell'omicidio del padre.

Il re invia quindi Rosencrantz, Guildenstern e Polonio a chiedere ad Amleto di incontrare sua madre. Amleto dichiara la sua intenzione di vendicarsi della morte del padre.

Atto III, scena III

Claudio incarica Rosencrantz e Guildenstern di accompagnare Amleto in Inghilterra. Nel frattempo Polonio si prepara a spiare il colloquio della regina con Amleto. Rimasto solo, il re è in preda al rimorso: si inginocchia per pregare ed ottenere il perdono dei suoi peccati. Entra Amleto. Potrebbe facilmente uccidere il re, ma non lo fa. Uccidere lo zio in preghiera farebbe guadagnare a Claudio il paradiso.

Atto III, scena IV

Polonio, nascosto dietro una tenda, assiste all’incontro di Amleto con la madre. Amleto ha un comportamento brutale, che spaventa la regina, che chiama aiuto e fa venire Polonio allo scoperto.

Amleto lo uccide, credendo che sia il re. Rimprovera alla madre la sua condotta indegna e la sua mancanza di virtù. Lo spettro del re defunto appare e chiede ad Amleto di vendicarsi di Claudio ma non della madre. Amleto chiede alla madre prima di non concedersi più a Claudio, poi di raccontare al re cosa è appena accaduto. Poi esce, portando con sé il cadavere di Polonio.

Amleto, Atto IV

Questo è l'atto che prepara la strada alla conclusione della tragedia.

Atto IV, scena I

Gertrude ha ormai la certezza che suo figlio sia pazzo e fa sapere al re che Polonio è morto.

Claudio si rende conto che era lui stesso l'obiettivo di Amleto e incarica Rosencrantz e Guildenstern di partire immediatamente per l'Inghilterra.

Atto IV, scena II

Rosencrantz e Guildenstern tentano di scoprire il luogo in cui Amleto ha nascosto il cadavere di Polonio. Amleto li prende in giro e rifiuta di rispondere, accettando però di incontrare il re.

Atto IV, scena III

Amleto rifiuta di rispondere alle domande del re ma sembra accettare di buon grado l'esilio. Lasciato solo, Claudio rivela che ha ordinato che Amleto sia assassinato subito dopo il suo arrivo in Inghilterra.

Atto IV, scena IV

Prima di partire per l'Inghilterra, Amleto incontra Fortebraccio che attraversa la Danimarca per conquistare delle terre in Polonia. Amleto pensa che non sta facendo abbastanza per vendicare suo padre.

Atto IV, scena V

La scena si apre con Ofelia, ormai folle per il dolore per la morte del padre e il rifiuto di Amleto. La regina tenta di riportarla alla ragione ma Ofelia non risponde e si limita a cantare tristi canzoni d’amore.   

Laerte torna dalla Francia ed esige che gli dicano la verità sulla morte del padre, e il perché non gli siano stati concessi i funerali di Stato. Mentre il re si prepara ad offrirgli spiegazioni, Ofelia entra in scena. Laerte vede Ofelia e giura vendetta ai responsabili.

Atto IV, scena VI

Orazio riceve una lettera di Amleto, dove legge che la sua nave è stata attaccata dai pirati e che questi lo hanno risparmiato dopo avere ottenuto di poter essere ricevuti dal re della Danimarca. Amleto informa Orazio che Rosencrantz e Guildenstern sono sempre in viaggio per l'Inghilterra.

Atto IV, scena VII

Claudio accusa Amleto della morte di Polonio e della pazzia di Ofelia. Confida a Laerte le ragioni che lo hanno spinto a risparmiare il  nipote: oltre all'affetto che gli porta la regina, Amleto ha il sostegno di tutto il popolo.

Un messaggero entra ed annuncia loro il ritorno di Amleto. Il re pensa ad un inganno e suggerisce a Laerte di sfidare il nipote a duello. Laerte accetta la proposta del re e gli comunica il proposito di cospargere la punta della propria spada di un veleno mortale. Anche il re pensa di offrire una coppa avvelenata ad Amleto durante il duello. Entra la regina e fa sapere che Ofelia si è suicidata, annegandosi.

Amleto, Atto V

Questo è l'atto finale della tragedia, quello che conclude il dramma.

Atto V, scena I

Amleto e Orazio incontrano due becchini che scavano la tomba di Ofelia. Amleto parla loro e si interroga sul senso della vita e della morte. Esaminando i crani dissotterrati dai becchini, si commuove quando trova quello di Yorick, il buffone che lo ha tanto divertito da piccolo.

Arriva il corteo funebre, Laerte maledice Amleto e salta nella fossa, poi iniziano a  battersi. Li separano. Prima di partire, Amleto grida il suo amore per Ofelia.

Atto V, scena II

Amleto racconta ad Orazio come ha fatto a sostituire la lettera del re che chiedeva alle autorità inglesi di ucciderlo con quella in cui si chiedeva invece di giustiziare Rosencrantz e Guildenstern.

In seguito, tenta di riconciliarsi con Laerte e gli porge le sue scuse. Entra in scena il cortigiano Osric, per assicurarsi della  partecipazione di Amleto al duello. Amleto accetta la sfida. Laerte sembrerebbe accettare le scuse di Amleto, ma insiste per battersi in duello. Il duello comincia. Dopo i  primi scambi, il re offre la coppa avvelenata ad Amleto, che la mette da parte.

Amleto vince il primo assalto e la regina beve alla sua salute, bevendo dalla coppa avvelenata. Nella confusione che se ne segue, Amleto e Laerte si scambiano le armi e ne restano entrambi avvelenati.

La regina muore e Laerte rivela il suo stratagemma e quello del re. Amleto si getta allora sul re e lo trafigge con la punta della spada avvelenata, poi lo costringe a bere dalla coppa avvelenata. Laerte muore dopo essersi riconciliato con Amleto. Orazio vorrebbe bere a sua volta dalla coppa avvelenata, ma Amleto lo dissuade e gli dà l'incarico di far conoscere la sua storia.

Entra in scena Fortebraccio di ritorno dalla Polonia ed Amleto esprime il desiderio che il principe della Norvegia regni anche sulla Danimarca. Amleto muore, poi gli ambasciatori entrano ed annunciano l'esecuzione di Rosencrantz e Guildenstern. Fortebraccio ordina le onoranze funebri per Amleto.

Il podcast su William Shakespeare

Ascolta la nostra lezione di 7 minuti sul grande drammaturgo inglese:

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