Amleto: traduzione Atto 3, scena 1

Di Redazione Studenti.

Amleto: traduzione Atto 3, scena 1. Cosa dice Amleto nel suo celebre monologo "to be or not to be" scritto da William Shakespeare

AMLETO

Amleto, Atto 3 scena 1: Essere o non essere
Amleto, Atto 3 scena 1: Essere o non essere — Fonte: getty-images

Nel suo celebre monologo To be or not to be, Essere o non essere, Amleto nella scena 1 recita la frase, divenuta celebre, “essere o non essere: questo è il problema”, con la quale spiega che il motivo per cui l’essere umano non decide di togliersi la vita è la paura delle conseguenze della morte.

Vediamone la traduzione.

AMLETO, ATTO 3 SCENA 1

1. Essere o non essere: questo è il problema
2. Se sia più nobile per l’animo subire
3. Le percosse e i dardi di una sorte oltraggiosa,
4. levarsi in armi contro un mare di affanni,
5. E combattendoli porvi termine.

Morire, dormire –
6. Null’altro. E in un sonno pensare che hanno fine
7. Il cruccio e gli infiniti mali della natura
8. A cui la carne va soggetta: è una consumazione

9. Da augurarsi devotamente. Morire, dormire;
10. Dormire, sognare forse. Ah, qui sta l’inciampo;
11. Poiché il pensiero di quali sogni possono venire,
12. Quando ci siamo spogliati di questa veste mortale,
13. Deve pur farci esitare. Ecco il timore
14. Che da sì lunga vita alla sventura;

15. Che infatti sopporterebbe i colpi e le beffe dei tempi,
16. I torti inflitti dall’oppressore, le ingiurie dei superbi,
17. Gli spasimi dell’amore spezzato, gli indugi della giustizia,
18. L’insolenza dei potenti, e le ripulse
19. Che il merito paziente riceve dagli indegni,
20. Quando egli stesso potrebbe procurarsi la pace
21. Con un semplice stiletto? Chi mai porterebbe simili fardelli,

22. Gemendo e sudando sotto una vita spossante,
23. Se non vi fosse la paura di qualcosa oltre la morte,
24. Il paese inesplorato, da cui confini
25. Nessun viaggiatore fa ritorno – a sgomentare la volontà,
26. E a farci piuttosto tollerare i mali che abbiamo,
27. Che fuggire ad altri di cui non sappiamo nulla?

28. Così la coscienza ci rende tutti codardi;
29. E così l’incarnato della risolutezza nativa
30. Si ricopre della tinta malsana del pensiero,
31. E imprese di grande levatura ed importanza
32. Per questo timore sviano le loro correnti
33. E perdono il nome stesso di azioni.