L'alternanza scuola-lavoro non sarà più obbligatoria

Di Veronica Adriani.

Alternanza scuola lavoro obbligatoria? Forse non più. Ecco cosa dice la nota di aggiornamento del DEF in fase di approvazione

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO OBBLIGATORIA

Che fine farà l'alternanza scuola-lavoro? Ecco cosa dice la nota di aggiornamento al DEF
Che fine farà l'alternanza scuola-lavoro? Ecco cosa dice la nota di aggiornamento al DEF — Fonte: istock

Abbiamo parlato a lungo dell'alternanza scuola-lavoro come opportunità per poter collegare il mondo della scuola a quello dell'università e del lavoro. Abbiamo presentato i progetti realizzati da alcuni studenti durante le ore di alternanza: giornalismo, robotica, assistenza sociale, mostrando come tutti abbiano aiutato chi li ha seguiti a trovare una strada dopo la maturità o a migliorare alcune soft skills che non credevano di possedere, e che saranno fondamentali per trovare un impiego dopo la scuola.

Ma dal prossimo anno scolastico tutto questo potrebbe essere un privilegio riservato a pochi. Nella nota di aggiornamento del DEF - il documento di economia e finanza che contiene le misure programmatiche del governo in termini di obiettivi, riforme e pianificazione economica - si parla anche di alternanza scuola-lavoro, e non in termini chiarissimi:

Per cercare di adeguare il più possibile la scuola e le università alle esigenze del mondo del lavoro, si intende rivedere l’istituto dell’alternanza scuola-lavoro, non più da considerarsi come un obbligo ma come un’opportunità sia per gli studenti che per le strutture, con percorsi di qualità, rispondenti a standard di sicurezza elevati e coerenti con il percorso di apprendimento dello studente interessato. (Fonte)

Ma cosa significa "studente interessato"? Probabilmente, che l'alternanza scuola-lavoro diventerà un'attività su base strettamente volontaria, escludendo di fatto dal percorso tutta una serie di studenti meno proattivi che ora potranno rifiutare di svolgere attività extrascolastiche se non strettamente necessario. Proprio quesgli studenti che grazie all'alternanza potevano fino allo scorso anno scoprire interessi e passioni di cui non sempre erano a conoscenza. Saranno proposti percorsi di qualità - certo - ma chi ne usufruirà?

Altro dubbio che si solleva è: che fine fanno le ore svolte finora? A cosa sono servite? Se il testo della riforma Fedeli prevedeva la centralità dell'alternanza scuola-lavoro nell'esame di maturità, al punto che lo studente avrebbe dovuto portare una tesina incentrata sul percorso svolto nei tre anni di attività extrascolastica, ora tutto sembra vanificato. L'alternanza, almeno stando alle norme introdotte con il Decreto Milleproroghe, è considerata dal nuovo governo parzialmente obbligatoria (ovvero, si deve comunque svolgere un numero di ore inferiore a quello previsto fino allo scorso anno) ma non vincolante ai fini dell'esame.

Con il prossimo anno cosa accadrà? Gli studenti sono ancora in attesa di risposte, soprattutto di fronte a una maturità che sembra cambiare forma ora dopo ora senza che venga data alcuna certezza ufficiale.