Alternanza scuola lavoro: gli studenti chiedono più ore

Di Redazione Studenti.

Asl supera il primo esame di maturità grazie a progetti all’insegna di sostenibilità e innovazione. Unioncamere premia il cucchiaino edibile ed il portale per il turismo accessibile

ALTERNANZA SCUOL LAVORO: GLI STUDENTI CHIEDONO PIU' ORE

Alternanza scuola lavoro
Alternanza scuola lavoro — Fonte: istock

Anna Ascani, viceministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, nel giorno d’apertura di JOB&Orienta, salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro ha dichiarato: «Il mio auspicio è che si torni a innalzare il monte ore per i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento [ex alternanza, ndr]. Perché se è vero che l’avvio è stato un po’ problematico, soprattutto per i licei, è vero anche che oggi le scuole sono molto più mature. E soprattutto abbiamo bisogno di percorsi più corposi per gli istituti tecnici e professionali, che ci chiedono un’alleanza tra scuola e lavoro di cui hanno bisogno per offrire ai ragazzi il diritto di mettersi alla prova con le competenze che acquisiscono a scuola». « Si tratta – ha proseguito - di dare ai ragazzi la possibilità di comunicare con il mondo esterno, di aprirsi a ciò che è fuori dall’aula. E, al tempo stesso, di dare la possibilità alle imprese di conoscere quello che si fa a scuola».

Giunti ormai a pieno regime, i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento hanno maturato in questi anni buoni numeri, rivelandosi in molti casi la via maestra per l’orientamento, oltre che uno strumento utile per far muovere i primi passi nel mondo del lavoro agli studenti. Per la prima volta, la scorsa estate, l’esperienza è entrata anche nell’esame di maturità: alla prova orale, infatti, gli studenti hanno dovuto esporre una relazione sul lavoro svolto.

In tanti progetti, istruzione fa spesso rima con innovazione e, non di rado, si salda con l’attenzione alla sostenibilità ambientale e all’inclusione sociale: temi che emergono con forza anche dal premio “Storie di alternanza” - promosso da Unioncamere insieme alle Camere di commercio italiane -, e che costituiscono il filo rosso di questa 29a edizione di JOB&Orienta. Il concorso ha raccolto videoracconti da tutta Italia: protagonisti gli studenti stessi che, nelle clip, raccontano i progetti a cui hanno partecipato:

  • 170 scuole coinvolte
  • 200 progetti candidati
  • 3mila studenti partecipanti

JOB&Orienta è stato il teatro della premiazione, che ha visto salire sul podio tre progetti proposti da istituti tecnici e tre da licei.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: IL PROGETTO DEI LICEI

Arte, tecnologia e creatività s’intrecciano nel progetto realizzato dagli allievi dell’indirizzo multimediale del liceo artistico “Antonio Orsini – Osvaldo Licini” (Ascoli Piceno), che conquistano il gradino più alto del podio. I ragazzi hanno interpretato e filmato una performance che racconta l’integrazione tra scuola, mondo del lavoro, del volontariato e della cooperazione. Al secondo posto gli studenti del liceo scientifico “Fulcieri Paulucci Calboli” (Forlì), con un progetto in cui si sposano innovazione e inclusione: gli studenti si sono impegnati per favorire l’inclusività culturale in ambito turistico, creando un portale per condividere diari di viaggi con informazioni sull’accessibilità dei luoghi. Terzo classificato il liceo linguistico “Giuseppe Maria Galanti” di Campobasso che, in collaborazione con la Rai regionale, ha realizzato un video-reportage per raccontare le bellezze della propria regione, il Molise. I ragazzi hanno ricercato e valorizzato i punti di forza del loro territorio, per molti versi poco conosciuto, per promuoverlo in chiave turistica.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: IL PROGETTO DEGLI ISTITUTI TECNICI

Decisamente all’insegna della sostenibilità sono, poi, i progetti scelti per la sezione istituti tecnici e professionali. A conquistare la medaglia d’oro sono gli studenti dell’Ipssea “Assisi” (Perugia) che, calati nei panni di imprenditori “green”, hanno ipotizzato la creazione di un cucchiaino edibile, da realizzare con la tecnica del pastigliaggio: una proposta in linea con la politica del Comune, che sta cercando di limitare al massimo l’utilizzo della plastica. Al secondo posto un progetto complesso e di grande valore sociale: quello dell’Iis “Nelson Mandela” di Castelnovo Ne’ Monti (Reggio Emilia), che ha progettato e realizzato un prototipo di linea di pompaggio dell’acqua per un paese rurale del Mali (Africa). L’iniziativa ha visto collaborare i ragazzi del Mandela con i colleghi del vicino istituto “Cattaneo Dall’Aglio”: i primi si sono occupati della progettazione meccanica, i secondi della progettazione elettrica-elettronica dell’impianto di pompaggio. Medaglia di bronzo, infine, per gli studenti dell’Itse “Cecilia Deganutti” (Udine) che hanno simulato il funzionamento di un’impresa del settore wellness e ideato un cuscino innovativo in paglia ed essenze lignee, ideale per chi frequenta terme, piscine e spiagge.

Quattro le menzioni speciali: all’Isis “Arturo Malignani” di Udine per l’installazione artistica “InUtile” realizzata anche con vecchie pellicole cinematografiche; all’Iis “Sandro Pertini” di Alatri (Frosinone) per “Solaria”, l’auto elettrica che sfrutta l’energia solare grazie a un tetto fotovoltaico; agli studenti dell’Iis “Spallanzani” di Castelfranco Emilia (Modena) che hanno trascorso il periodo di alternanza in un allevamento zootecnico per la produzione del Parmigiano Reggiano. Infine, la nuova menzione speciale per il “tutor d’eccellenza” va all’Iis “Rolando da Piazzola” di Piazzola sul Brenta (Padova): gli studenti hanno immaginato e creato dei “biscotti d’arte” con packaging a tema “Urbs Picta”, il progetto con cui la città si è candidata a entrare nel patrimonio Unesco.

«Le Camere di commercio» sottolinea il vicepresidente di Unioncamere, Mario Pozza «sono davvero un punto di cerniera tra le esigenze della scuola e le esigenze dell’impresa. I ragazzi si mettono alla prova nelle esperienze di orientamento al lavoro e alle professioni apprendendo le soft skill fondamentali e applicano alle situazioni concrete i saperi imparati a scuola. Le imprese, dal canto loro, hanno la possibilità di osservare il potenziale dei ragazzi, anche per possibili future assunzioni».