Alternanza scuola-lavoro in Cisco e Fondazione Mondo Digitale: la storia di Eduard

Di Veronica Adriani.

Progettare software per un progetto legato all'IoT - Internet of things: è quello che è capitato a Eduard nelle sue ore di alternanza scuola-lavoro

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: ITIS INDIRIZZO INFORMATICO

Alternanza scuola lavoro: Eduard racconta la sua esperienza in Cisco
Alternanza scuola lavoro: Eduard racconta la sua esperienza in Cisco — Fonte: redazione

La mia esperienza in una parola? Meravigliosa”. Quando parla delle sue ore di alternanza scuola-lavoro in Cisco, Eduard non ha dubbi: “Ho imparato a relazionarmi con gli altri, a lavorare in gruppo, e ho migliorato le mie competenze informatiche”.

Eduard frequenta l’Hertz di Roma, Istituto tecnico a indirizzo informatico. Ha una professoressa molto attiva, che prende contatti con le aziende per l'alternanza scuola-lavoro e durante tutto l'anno offre percorsi ai suoi studenti, anche per poche ore per volta: 400 sono tante, e ci si ingegna come si può. E così, Eduard prima partecipa al progetto CO.B.RA. con ENEA, poi al Coderdojo, dove insegna ai più piccoli a programmare. Infine accetta di partecipare a una giornata di formazione con la Fondazione Mondo Digitale e Cisco, completamente dedicata all'Internet of Things. E scopre un nuovo mondo.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, PROGETTI. CISCO E FMD

“Abbiamo passato in Fondazione Mondo Digitale una giornata intera” racconta. “Siamo stati divisi in 30 gruppi da 3-4 persone ciascuno e ci è stato chiesto di sviluppare un’idea che riguardasse la digital economy”. Le idee, anche quelle ingegnose, inizialmente vengono tutte smontate: “i tutor ci dicevano ‘questa è già stata creata’, e così noi dovevamo ricominciare daccapo. È stato difficile, ma in realtà ci ha spronati a fare sempre meglio”. E così, idea dopo idea, al termine della giornata Eduard e i suoi compagni un progetto da presentare in azienda per l'alternanza scuola-lavoro ce l’hanno: “si chiama Progetto SOS. È un bracciale collegato a un sensore di connessione NFC che serve a calcolare l'affluenza della gente in metropolitana” spiega. Come funziona? “Se a una fermata la banchina si riempie con – diciamo – mille persone, il bracciale invia un segnale al capolinea sollecitando la partenza di un altro treno per smaltirle”.

I ragazzi al lavoro in Fondazione Mondo Digitale per il progetto di alternanza scuola-lavoro con Cisco
I ragazzi al lavoro in Fondazione Mondo Digitale per il progetto di alternanza scuola-lavoro con Cisco — Fonte: photo-courtesy

I progetti vengono passati a Cisco, che ha l’ultima parola sul vincitore. Progetto SOS piace ed Eduard e i suoi compagni “vincono” una settimana in azienda per metterlo a punto. Dopo sette giorni di analisi e ideazione, Eduard sa se e quante realtà hanno già utilizzato sistemi simili, e sa come migliorare la sua idea. Sviluppa con i suoi compagni una presentazione in power point e finisce tra i finalisti. Chiede di poter andare oltre e sviluppare il prototipo del software alla base dell'idea, ma viene fermato: purtroppo non vince per un soffio.

“Siamo arrivati secondi” spiega con una punta di amarezza, ma conclude “per me questa esperienza di alternanza scuola-lavoro è stata bellissima. Ho imparato tanto e la rifarei”.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: PRO E CONTRO

Naturalmente le esperienze di alternanza non sono tutte rose e fiori, e anche Eduard ne ha avute di negative: "abbiamo partecipato a un progetto sullo sviluppo di una business idea. Per quattro ore dovevamo stare fermi in un'aula a sentire una persona parlare. Ci è sembrato di buttare via il nostro tempo. Abbiamo protestato" racconta. Per uno studente nell'incontro con le aziende è soprattutto importante fare: se l'alternanza scuola-lavoro diventa uno specchio delle lezioni della mattina, si fatica a trovare una motivazione per seguirla.

Le ore obbligatorie sono tante e non sempre è facile scegliere. Molto sta all'intraprendenza della scuola e del singolo docente: "ci sono periodi in cui le aziende si fanno avanti e abbiamo più possibilità di scelta, altre in cui succede meno. Per fortuna la nostra prof. crea tante occasioni".