Almalaurea: più tirocini ed esperienze all'estero ma meno lavoro durante gli studi

Di Veronica Adriani.

Secondo l'indagine Almalaurea 2018 i laureati italiani fanno più esperienze all'estero e tirocini dell'anno precedente. Calano gli studenti lavoratori

INDAGINE ALMALAUREA PROFILO LAUREATI 2018

Nuova indagine Almalaurea: ecco il profilo dei laureati 2018
Nuova indagine Almalaurea: ecco il profilo dei laureati 2018 — Fonte: istock

Chi sono i laureati italiani? Come ogni anno, a fare il punto su di loro è Almalaurea, che mette insieme i dati dell'anno precedente per stilare un profilo accurato delle tendenze che li accomunano.

Una di queste coinvolge le attività extrauniversitarie: tirocini curriculari, esperienze all'estero, lavoro durante gli studi. Su tutte e tre le questioni emergono dati interessanti.

ALMALAUREA STATISTICHE

Ha compiuto un’esperienza di tirocinio curriculare o stage riconosciuta dal corso di studi il 59,3% dei laureati (erano il 53,3% nel 2008). Nel dettaglio, ha svolto tirocini il 61,1% dei laureati di primo livello (il 41,2% sono stati svolti al di fuori dell’università), il 47,1% dei laureati magistrali a ciclo unico e il 62,0% dei laureati magistrali biennali; a questi ultimi si somma il 14,3% dei laureati che hanno fatto esperienze di tirocinio soltanto durante la laurea di primo livello: la quota complessiva di laureati magistrali biennali con esperienze di stage si posiziona quindi al 76,3%.

TIROCINI CURRICULARI

Tirocini che hanno anche un impatto sulle propettive occupazionali dei laureati: fare un’esperienza di tirocinio formativo e di orientamento o un’esperienza di studio all’estero con un programma europeo è infatti ben visto dalle aziende: a parità di condizioni il tirocinio si associa a una probabilità maggiore del 9,1% di trovare un’occupazione a un anno dalla conclusione del corso di studio, mentre le esperienze di studio all’estero aumentano le chance occupazionali del 12,7%.

STUDENTI LAVORATORI

Se a salire di numero sono quindi i tirocini e le esperienze all'estero, lo stesso non si può dire delle esperienze di lavoro durante gli studi, che rispetto all'anno precedente sono in flessione. Una tendenza, per la verità, che era iniziata già dieci anni fa per effetto della crisi economica (dal 74,7% nel 2008 al 65,4% nel 2018), ma che in parte è dovuta anche al minor numero di adulti che si iscrivono all'università.

Più nel dettaglio, 6,1 laureati su cento hanno conseguito la laurea lavorando stabilmente durante gli studi (lavoratori-studenti); altri 59,2 laureati su cento hanno avuto esperienze di lavoro occasionale (studenti-lavoratori).

Specularmente, l’incidenza di laureati che giungono al conseguimento del titolo privi di alcun tipo di esperienza lavorativa è aumentata negli ultimi dieci anni e nel 2018 raggiunge il 34,5% (+10,1 punti percentuali rispetto ai laureati del 2008).

ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO

 

Qualche news sull'orientamento universitario e sull'occupazione post-lauream che può tornarti utile, specialmente se hai la maturità: