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Aiuti economici all’università: borse di studio, bonus, agevolazioni per studenti e famiglie

Dal modello ISEE ai meriti scolastici, ecco tutti i modi per riuscire a ottenere i previsti aiuti economici per l'università

Aiuti economici all’università: borse di studio, bonus, agevolazioni per studenti e famiglie
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Aiuti economici all’università: borse di studio, bonus, agevolazioni per studenti e famiglie

Aiuti economici per studenti universitari
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L’Italia afferma con forza il diritto allo studio ma riuscire a sostenere le spese previste non è sempre cosa facile per le famiglie. Considerando la situazione lavorativa attuale, l’aumento generale dei costi e l’eventualità di gestire pagamenti per più di un figlio iscritto a uno degli Atenei nostrani (Test orientamento universitario: scopri per quale facoltà sei più portato!), è spesso necessario affidarsi agli aiuti economici previsti dal governo.

Di seguito riportiamo un’analisi generale di tutte quelle facilitazioni di cui è possibile approfittare, a seconda della propria condizione. Dalle detrazioni alle borse di studio, ecco il panorama dei sostegni economici attivi.

Bonus Cultura

Iniziamo subito con un argomento spinoso, quello del Bonus Cultura, che si rivolge a tutti i diciottenni. È in vigore dal 2016 e offre ai giovani un voucher dal valore di 500 euro, spendibile in determinati prodotti o attività culturali.

L’elenco è ampio, con concerti, musei, viaggi e non solo. C’è però anche la possibilità di acquistare libri universitari, contribuendo di fatto al sostegno delle spese in famiglia. Viene però da chiedersi perché sia un tema spinoso. È presto detto.

Dal 2024 il governo Meloni non prevedrà più questa forma d’aiuto, sostituita da due differenti bonus, Carta Cultura e Carta del Merito, che andranno ad abbassare la quota economica e la platea di riceventi. Per quanto riguarda il 2023, il riferimento va ai soggetti nati nel 2005, che quindi in questo anno hanno compiuto 18 anni. La cifra non è però più erogabile (c’era tempo fino al 31 ottobre, di norma), data l’assenza di fondi.

Tasse universitarie azzerate

Per gli studenti provenienti da nuclei familiari con un basso reddito, esiste la possibilità di veder sensibilmente diminuite le tasse universitarie da dover versare. In alcuni casi, invece, è previsto il totale azzeramento. Ogni anno vengono indicate delle soglie ISEE entro le quali rientrare. Ogni Ateneo è però libero di scegliere anche alcuni soggetti meritevoli, da agevolare economicamente in base ai risultati ottenuti a partire dal primo anno di corsi. Ad oggi il bonus università è rivolto agli studenti con ISEE non superiore a 22mila euro. L’esonero parziale è invece rivolto a chi vanta un ISEE tra 22mila e 30mila euro. A seconda dei casi si va da un taglio dall’80 al 20%.

Fondo per lo studio

Tra gli aiuti economici per l’università rientra anche il fondo per lo studio. Il governo lo indirizza a tutti gli iscritti a un Ateneo che risultino meritevoli ma che, al tempo stesso, manchino dei necessari mezzi finanziari per riuscire a sostenere le spese relative all’istruzione superiore.

Nel dettaglio, lo Stato offre un vero e proprio prestito, che permette di ricevere una cifra massima di 25mila euro. Aiuti economici suddivisi in rate annuali, non inferiori a 3mila euro e non superiori a 5mila euro.

Borse di studio

Uno dei più classici e diffusi aiuti economici è la borsa di studio. Si tratta però di un sistema gestito dalle singole Regioni e, in alcuni casi, sono previste delle garanzie economiche in tal senso anche dai singoli Atenei.

Ogni anno le Regioni rendono noto il numero di borse di studio finanziato, con copertura totale o parziale. Sono destinate agli studenti universitari maggiormente meritevoli e i loro importi sono altamente variabili.

Non solo, il MIUR effettua una suddivisione in tre fasce di potenziali beneficiari: pendolari, fuori sede e in sede. Si procede poi a erogare il tutto tramite bandi regionali. Come detto, ogni Ateneo procede a investire in tal senso, il che porta a tre le chance di ottenere una borsa di studio.

Bonus Inps

Anche l’Inps interviene sul fronte degli aiuti economici per l’università. Sono svariate le prestazioni erogate, con dei requisiti molto stringenti. Si fa infatti riferimento unicamente ai dipendenti pubblici in servizio o in pensione.

Stesso discorso per gli Enam, dirigenti scolastici, insegnanti e, ancora, ex dipendenti di Poste Italiane e i pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici.

Bonus trasporto pubblico

Non tutti hanno la fortuna di abitare nei pressi del proprio Ateneo, così come la disponibilità di recarsi all’università con mezzi propri. Il bonus trasporti è dunque di fondamentale importanza. Si tratta nello specifico di un voucher da 60 euro mensili, valido anche per i lavoratori a dire il vero. Per averne diritto occorre avere un unico requisito: un reddito uguale o inferiore a 20mila euro. Attivo da aprile, può essere richiesto semplicemente attraverso la piattaforma del ministero dei Trasporti.

Detrazioni fiscali

Molto spesso si guarda con interesse unicamente agli aiuti economici diretti, ovvero a quelli che consentono di ricevere una data somma sul proprio conto. Di grande rilevanza, invece, risultano essere le detrazioni fiscali garantite dal governo.

Ne esiste una valida per l’affitto degli studenti fuori sede, con un limite fissato a 2.633 euro, che a fine anno garantisce un netto sollievo fiscale. Si consente così di ottenere un rimborso IRPEF di circa 500 euro. Occorre però rispettare alcuni dettami specifici. Il Comune nel quale è presente l’università frequentata deve ovviamente essere diverso da quello di residenza. Ciò fa riferimento anche ad Atenei attivi all’estero. A far fede non è però soltanto il Comune ma anche la distanza, che dev’essere di almeno 100 km. In nessun caso, si ricorda, il subaffitto consente di ottenere la detrazione in questione. Il contratto di locazione deve dunque riportare il nome della persona che intende ottenere l’aiuto dal governo.

Le famiglie degli studenti universitari possono inoltre avvantaggiarsi di una detrazione pari al 19% delle spese scolastiche sostenute e dimostrate, nel corso dell’ultimo anno. In questo caso l’importo massimo è pari a 800 euro.

Assegno unico

Altro sollievo economico offerto alle famiglie è l’assegno unico. Ciò a patto che, come nella maggior parte dei casi, il figlio studente universitario risulti a carico. Dai 18 ai 21 anni, il contributo mensile varia dagli 85 ai 25 euro mensili. La somma dipende esclusivamente dal proprio modello ISEE e dall’età dei ragazzi. Nessun limite d’età è invece imposto per i soggetti affetti da disabilità.

Bonus computer

Uno degli strumenti ormai imprescindibili per lo studio, universitario e non solo, è di certo il computer. Al tempo stesso si richiede una connessione adeguata. Per questo dal 2020 è attivo un contributo che mira ad agevolare le famiglie all’adozione della banda ultra larga.

Si tratta di una misura del MISE, che prevede due fasce di potenziali richiedenti: ISEE inferiore a 20mila euro e ISEE inferiore a 50mila euro. Nel primo caso si riconosce un voucher di 200 euro, da spendere per ottimizzare la connessione, così come di 300 euro per l’acquisto di computer o tablet. Nel secondo caso, invece, è prevista unicamente una somma di 200 euro per la connettività.

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