Aggressione a docente: quanto rischia lo studente o il genitore che picchia un professore

Aggressione a docente: quanto rischiano studenti o genitori che aggrediscono gli insegnanti, a tutti gli effetti pubblici ufficiali. Le pene previste

Aggressione a docente: quanto rischia lo studente o il genitore che picchia un professore
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Le aggressioni ai danni di un docente per mano di studenti e genitori

Le aggressioni fisiche e verbali agli insegnati ad opera di studenti e genitori continuano a coinvolgere sempre più docenti e istituti scolastici. L'ultima, si è verificata ad Arbus, nel sud della Sardegna: è qui che un professore di matematica è stato aggredito dal genitore di un suo alunno per averlo rimproverato perché disturbava la lezione. 

La violenza, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbe avvenuta all'interno della scuola, dove il padre dello studente, venuto a conoscenza del rimprovero, ha raggiunto l'insegnante e poi lo ha colpito al volto con una testata.

Le intimidazioni e le aggressioni a professori sono dunque ormai all'ordine del giorno, ma vediamo cosa rischiano allievi e genitori colpevoli di violenze nei confronti dei docenti.

Cosa rischiano studenti e genitori che aggrediscono un professore

Secondo quanto previsto della legge, l'insegnate che esercita la sua funzione a scuola è a tutti gli effetti un pubblico ufficiale e, sempre secondo la legge, gli insegnanti ricoprono questa funzione non solo durante le lezioni, ma anche nelle connesse attività preparatorie, compresi gli incontri con i genitori. Quindi, il genitore o l'alunno che aggredisce un professore, incorre nel reato di oltraggio a pubblico ufficiale. 

Attualmente, in caso di aggressione a un professore, si rischiano fino a cinque anni di carcere.

La nuova proposta di legge: fino a 7 anni e mezzo di reclusione

Una recente proposta di legge mira ad aumentare le pene per chi compie un aggressione nei confronti di un docente, arrivando fino a sette anni e mezzo di reclusione per i genitori e un aggravante sarebbe previsto anche per gli studenti con più di quattordici anni. Questa norma, approvata per ora alla Camera, ha lo scopo di difendere professori, bidelli e presidi sempre più oggetto di violenze e intimidazioni da parte di alunni e genitori.

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