Adolescenza: come affrontare problemi e cambiamenti

Di Eleonora Manna.

Cosa cambia nella testa e nel corpo di ragazze e ragazzi quando arriva l'adolescenza? Ecco come affrontare problemi e cambiamenti fisici

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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CAMBIAMENTI ADOLESCENZA

Il cambiamento e’ una fase che fa parte del ciclo di vita di ogni essere umano e presuppone sempre un periodo critico, ossia di passaggio, di transizione. Se parliamo di adolescenza, parliamo di un cambiamento completo, che tocca diverse sfere della natura umana: la fisicità, sia dal punto di vista ormonale e anatomico, che estetico e quella psicologico-sociale, ossia delle relazioni.

I cambiamenti in adolescenza
I cambiamenti in adolescenza — Fonte: istock

Ogni persona, maschio o femmina che sia, può ritrovarsi a vivere una vera e propria tempesta di umori, di cambi repentini di opinione, di gusti, preferenze, valori, desideri, aspirazioni, senza necessariamente capire veramente quale sia la propria identità.

PSICOLOGIA NELL'ADOLESCENZA

Sentirsi disorientati fa pare dell’adolescenza poiché è questa la fase in cui inizia la ricerca della propria identità. Dai 12,13 anni fino ai 18,19 anche 20 per alcuni si può parlare di fase adolescenziale, una fase che nel tempo si è estesa, in proporzione all’allungamento medio di vita dell’essere umano e si è protratta anche a causa della dipendenza dal nucleo familiare che è aumentata inesorabilmente.

Un tempo si lavorava già in piena adolescenza fino a raggiungere l’autonomia intorno ai 20/22 anni ma oggi, se ciò accade, significa che non vi è stata la possibilità o la volontà di studiare abbastanza. Ecco che allora l’adolescente sente di esser tale anche dopo la maggior età, che dal punto di vista intellettivo e fisico, sarebbe  già età sufficiente per tagliare il cordone ombelicale e spiccare il volo!

CHE SUCCEDE NELL'ADOLESCENTE

Ma cosa realmente cambia nella vita di un adolescente? Non solo il corpo o l’umore che è in un’eterna instabilità ormonale, in cui tutto è amplificato e amplificabile: pensieri, emozioni, sensazioni e percezioni, ma anche i valori, le opinioni, i desideri. Da un lato c’è la spinta a costruire, sperimentare, mettersi in gioco, dall’altra la necessità forte di omologarsi al gruppo, nascondersi e confondersi, per non essere esclusi o considerati estranei. Un’ eterna lotta tra queste due istanze molto forti che è naturale che siano in conflitto tra di loro, proprio perché in trasformazione.

LA CREAZIONE DELL'IDENTITA' NELL'ADOLESCENTE

Le esperienze in adolescenza sono perciò essenziali per la formazione della personalità, comprese le esperienze di frustrazione e rifiuto da parte di un gruppo, di un amico, di un partner…tutto serve per conoscersi e per cominciare a sperimentare sé stessi: come sono fatta o fatto? Chi sono realmente? Sono timido/a? Estroverso/a? Sono insicuro/a? E se sì in cosa lo sono di più? Cosa mi attrae? Che tipo di personalità è la mia? Etc etc…sono solo alcune delle domande che emergono in questa fase tanto delicata, che poi se mai troveranno una risposta, contribuiranno a creare una propria identità, un proprio Sè.

TRASGRESSIONE IN ADOLESCENZA

In questa sorta di caos interiore non è escluso che emergano pensieri trasgressivi, di fuga o di rottura di certi schemi: fuggire di casa, abbandonare vecchie abitudini, voler cambiare vita, amici, fino a sognare di sparire o di morire come in certe fasi depressive tipiche dell’adolescenza. Spesso pensieri cupi possono spaventare i genitori o i ragazzi stessi, che possono sentirsi sopraffatti e sconvolti da questi bruschi cali di umore, accompagnati da fantasie inaspettate. In questi casi è sempre bene domandarsi cosa sta accadendo, cosa sta cambiando realmente e cosa spaventa di questo cambiamento. Un sostegno psicologico può essere molto utile in tal caso perché consente di supportare la famiglia laddove questi cambiamenti comportino un esagerato livello di stress e disagi profondi.

L'ADOLESCENTE E IL CONFRONTO CON IL GRUPPO

Il confronto con il gruppo in questi anni è una sorta di ossessione per alcuni: essere come, essere più, essere meno, sono le questioni che emergono quotidianamente in tutti gli adolescenti. Solo chi riuscirà a raggiungere un buon grado di autonomia, sarà in grado di distaccarsi dalla massa per esprimere sé stesso, ma ciò accadrà solo pagando un prezzo, che a volte sarà la solitudine, il rifiuto da parte di alcuni.

Ciò sarà però la prova della propria capacità di esprimere sé stessi liberamente, riuscendo ad essere magari un modello positivo per altri e non un gregario, un passivo, un insicuro. Ognuno tuttavia si troverà a fare i conti con le proprie risorse, le proprie fragilità, nella speranza che tutte queste imperfezioni siano oggetto non di disprezzo, ma di accettazione profonda di se stessi.

Poter ammettere di essere un adolescente confuso, un po’ fragile e magari insicuro, può voler dire accettarsi per migliorarsi, senza per questo fingere di essere altro, che poi è la cosa peggiore che possa accadere! Autoironia e spontaneità, possono aiutare a vivere un buon rapporto con se stessi, antidoti preziosi all’ansia di apparire, di emergere a tuti i costi, o alla depressione che segue un insuccesso. Ridere di se stessi aiuta ad accettarsi e ad amarsi, prima ancora di amare qualcun altro.

L’adolescenza prima o poi passa, nonostante sembri una fase lunga e faticosa. Passa sempre, lasciando spesso ricordi meravigliosamente intensi, ma dai quali spesso si riparte per capire chi volevamo essere, chi desideravamo in fondo essere e per riprendere i propri sogni in mano, magari in un’età adulta, successiva,  in cui è ancora possibile farlo, ma che non godrà più di certe emozioni tanto coinvolgenti.

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