Come imparare ad accettarsi

Di Dott.ssa Anna Zanon.

Come imparare ad accettarsi e migliorare la propria autostima. I consigli dello psicologo per iniziare a smettere di fare confronti con gli altri

IMPARARE AD ACCETTARSI

Come imparare ad accettarsi?
Come imparare ad accettarsi? — Fonte: getty-images

Quante volte ti è capitato di iniziare a pensare a qualcosa che proprio non ti riesce e metterti a fare confronti con altri? Sicuramente,m in quel caso, ti sarai sentito un fallimento: gli altri sono sempre più bravi e preparati di te.

Ma hai mai pensato a fare il contrario? Può trattarsi di una piccola cosa, come ad esempio il fatto che lui/lei sia una fumatore incallito e tu invece non fumi. A che cosa serve questo esercizio? A farti notare che ogni persona è un misto di pregi e di difetti, che nessuno è perfetto ma anche che nessuno è un disastro completo.

Ti vedi pieno di difetti e hai paura che se le altre persone ti conoscessero veramente ti rifiuterebbero. Per compensare questa paura cerchi di dare un immagine di te " riveduta" e "corretta", cioè cerchi di mostrarti " migliore" di quello che sei. Cerchi di fare buona impressione sugli altri, mettendoti una maschera. In certe situazioni questo può essere necessario, ad esempio sul lavoro o con le persone che conosci poco, ma con gli amici e con il partner puoi lasciarti andare!

Se ti mostrerai per quello che sei veramente, darai alle persone care la possibilità di amarti e accettarti. E se sentirai che gli altri ti apprezzano malgrado le tue debolezze, inizierai ad apprezzarti anche tu.

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AUMENTARE L'AUTOSTIMA

Smettila di lottare contro te stesso per diventare una persona completamente diversa da quello che sei. Non ci riuscirai mai: se la tua natura è quella di un coniglio non potrai diventare, per quanti sforzi tu faccia e per quanto impegno tu ci metta, una tigre. Però puoi essere un coniglio felice. Invece un coniglio che si sforza di andare a caccia come una tigre (perché le tigri sono più apprezzate nella nostra società) soffrirà di ansia, insonnia, disturbi psicosomatici e quant'altro. Tanto per fare un esempio banale: se detesti lo studio (e la matematica in particolare) è inutile che ti iscrivi a ingegneria solo perché è una facoltà che ti consente di trovare un lavoro redditizio: è quello che i tuoi genitori si aspettano da te, e una laurea dà prestigio sociale. Ma tu dove ti collochi in tutto questo?

Smettila di criticarti per quello che non sei e per quello che non sei ancora riuscito a fare nella vita. Forse non tutte le tue scelte si sono rivelate "azzeccate", però sicuramente hai fatto anche delle cose buone. Prova a pensarci!