A Silvia di Giacomo Leopardi: descrizioni fisiche e psicologiche

Di Redazione Studenti.

Descrizioni fisiche e psicologiche della poesia A Silvia di Giacomo Leopardi. Domande e risposte per un'analisi dettagliata

A SILVIA, GIACOMO LEOPARDI

A Silvia è una nota poesia di Giacomo Leopardi
A Silvia è una nota poesia di Giacomo Leopardi — Fonte: getty-images

Descrizioni fisiche e psicologiche in A Silvia di Giacomo Leopardi: analisi guidata.

La canzone si apre con il verbo rimembri; a quale tempo della vita si riferisce il poeta?

Il verbo rimembri, che significa ricordi, è un termine fondamentale della poetica leopardiana della memoria. È un tempo presente che però si riferisce al passato, al tempo della vita mortale, quando, nel periodo della giovinezza, Silvia era ancora in vita, bella e felice (“. . . Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti. . . ”).

Come viene presentata la natura? Trova le espressioni che la caratterizzano, definendone il significato.

Le espressioni che caratterizzano la natura sono: “. . . O natura, o natura, perchè non rendi poi quel che prometti allor? Perché di tanto inganni i figli tuoi?. . . ”.

Il poeta si rivolge alla natura dicendole: <O natura, o natura, perché non mantieni le promesse che fai, dando agli uomini maturi ciò che prometti quando sono giovani? Perchè così inganni i tuoi figli, cioè gli uomini?>.
Qui emerge il passaggio dalla natura benigna a quella matrigna, che è indifferente alla sorte dei suoi figli.

Nella quarta e quinta strofa ci sono delle domande retoriche; quale sentimento il poeta vuole esprimere attraverso esse?

Nella quarta strofa il poeta chiede alla natura perchè non mantiene le promesse fatte agli uomini, perchè le speranze e i sogni di gioventù sono solo illusioni e le loro aspettative sono cancellate dalla reltà dura e triste. La natura appare quindi ingannatrice (“. . . O natura, o natura, perchè non rendi poi quel che prometti allor? Perchè di tanto inganni i figli tuoi?. . . ”).


Nei versi 56-59 Leopardi si rivolge a Silvia nuovamente triste perchè la vita si è rivelata com’è senza dare spazio a speranze e illusioni e si domanda se è questo il mondo che aveva sognato da giovane (“. . . questo è quel mondo? Questi i diletti. . . la sorta dell’umane genti?. . . ”).

Ascolta su Spreaker.

Metti in evidenza tutte le correlazioni tra Silvia e il poeta; quali considerazioni ti suggeriscono?

Nella seconda e nella terza strofa, attraverso la memoria, è rievocata l’età della giovinezza, della speranza di entrambi, delle illusioni, sia in Silvia che nel poeta (“. . . sedevi, assai contenta di quel vago avvenir che in mente avevi. . . ”) (“. . . io gli studi leggiadri talor lasciando e le sudate carte, ove il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte. . . ”).
Nella quarta strofa troviamo un’altra correlazione tra Silvia e il poeta: entrambi hanno in comune progetti e speranze (“. . . che pensieri soavi, che speranze, che cori, o Silvia mia! Quale allor ci apparia la vita umana e il fato!. . . ”).
Infine, le ultime due strofe rappresentano ancora Silvia e il poeta nel momento del crollo delle speranze, dell’apparire della verità, che mostra all’uomo il suo destino di morte. Alla giovinezza di Silvia, stroncata dalla malattia (“. . . da chiuso morbo combattuta e vinta. . . ”), corrisponde per il poeta l’apparire dell’arido vero e la fine delle illusioni (“. . . Anche peria fra poco la speranza mia dolce. . . ”).

Indica tutte le espressioni che si riferiscono a Silvia; distingui gli elementi che si riferiscono all’aspetto fisico, e quelli che si riferiscono all’aspetto psicologico.

Aspetto fisico

  • Occhi tuoi ridenti e fuggitivi: i tuoi occhi ridenti di gioia e, al contempo, timidi e schivi.
  • Perpetuo canto: continuo canto.
  • Il fiore degli anni tuoi: la giovinezza.
  • Le negre chiome: Silvia aveva i capelli neri.
  • Beltà splendea: Silvia era bella.
  • Ed alla man veloce che percorrea la faticosa tela: la tua mano veloce che andava tessendo la tela che ti impegnava e affaticava.
  • Con la mano fredda morte…mostravi da lontano: indicavi con la mano la fredda morte

Aspetto psicologico

  • Lieta e pensosa: contenta e ansiosa nello stesso tempo, perchè preoccupata per una nuova fase della vita da affrontare. È sottoilineata l’incertezza dello stato d’animo di Silvia.
  • Quel vago avvenir che in mente avevi:  Silvia immaginava un futuro sereno e incerto. Il termine vago ha significato di incerto, indefinito ma anche dilettevole, leggiadro. Inoltre esso ha forte carica semantica, perchè è indefinito.
  • E tu solevi così menare il giorno: Silvia era solita trascorrere la sua giornata tessendo, cantando e sognando un futuro felice.
  • Che pensieri soavi, che speranze, che cori, o Silvia mia! Quale allor ci apparia la vita umana e il fato!: Leopardi ripensa ai progetti, alle speranze e ai sentimenti che aveva in comune con Silvia.
  • Non ti molceva il core la dolce lode or delle negre chiome, or degli sguardi innamorati e schivi; nè teco le compagne ai dì festivi ragionavan d’amore: Silvia non provava la dolcezza di sentirsi ammirata per la sua bellezza, nè provava la gioia di scambiare confidenze sentimentali con le coetanee.
  • Questo è quel mondo? Questi i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi onde cotanto ragionammo insieme?: Leopardi si domanda se quello è il mondo sognato nella giovinezza, i piaceri, le gioie, i progetti, i lieti avvenimenti di cui aveva discusso a lungo con Silvia.

Leggi anche: