200 nuovi progetti innovativi alla Call for Schools di Maker Faire 2019

Di Veronica Adriani.

Sono 200 i progetti innovativi delle scuole che hanno risposto alla Call for Schools di Maker Faire 2019. Ecco cosa aspettarsi

MAKER FAIRE 2019

Call for schools Maker Faire 2019
Call for schools Maker Faire 2019 — Fonte: ufficio-stampa

Sono 200 i progetti presentati alla Maker Faire 2019 dagli studenti che hanno risposto alla Call for Schools: la commissione tecnica incaricata di selezionare i migliori progetti si è riunita e ha individuato 55 tra scuole superiori (Istituti tecnici e licei) e scuole provenienti dalla Ue. Il premio per gli studenti selezionati sarà uno spazio espositivo gratuito alla Maker Faire Rome di ottobre e la possibilità di mettere in mostra, davanti a un vasto pubblico, la propria idea di futuro. Lo stesso varrà naturalmente per gli ITS, che quest’anno saranno selezionati direttamente dal MIUR.

MAKER FAIRE PER LE SCUOLE

Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma ha dichiarato che "Più che i numeri, anche quest’anno molto alti, mi fa piacere sottolineare l’elevata qualità dei progetti arrivati, prototipi di alto spessore contenutistico e di notevole raffinatezza", notando anche un dettaglio molto rilevante: i progetti arrivano davvero da tutta Italia, sgno che le scuole stanno mostrando un reale interesse verso la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica.

Tagliavanti aggiunge poi che "I giovani sono la reale speranza di cambiamento per l’Italia e rappresentano un patrimonio di idee ed energie positive che noi cerchiamo di sostenere in tutti i modi possibili. La Maker Faire Rome – conclude Tagliavanti - è ormai un’ampia e dinamica piattaforma inclusiva dove l’innovazione è alla portata di tutti: non solo dei maker, ma anche di scuole, centri di ricerca, università e imprenditori”.

I paesi coinvolti? Moltissimi, anche extra-UE: Romania, Croazia, Grecia, Estonia e Ungheria sono le nazioni Ue che hanno aderito alla Call for Schools e, quest’anno, sono arrivati anche sei progetti “extra call” da Paesi non europei quali Canada, Libano e Turchia. Un segnale che accende ancor di più la curiosità verso l'evento.