Maturità 2018: l'origine della tradizione dei 100 giorni

Di Valeria Roscioni.

100 giorni: anche per la Maturità 2018 gli studenti festeggeranno questa ricorrenza vecchia più di un secolo. Ecco qual è la sua origine

Maturità 2018: l'origine della festa dei 100 giorni

100 giorni: come nasce la tradizione per la maturità
100 giorni: come nasce la tradizione per la maturità — Fonte: istock

C’è chi va a Pisa a toccare la lucertola, chi a Viareggio a scrivere il voto che si augura di prendere alla maturità 2018 sulla sabbia. Sono moltissime le tradizioni regionali per festeggiarei i 100 giorni all'esame di Stato e quasi tutti gli studenti si stanno preparando per rendere la giornata del 12 marzo indimenticabile. Incuriositi dai diversi festeggiamente, abbiamo deciso di capire qual è l'origine di questa tradizione che coinvolge quasi tutti gli studenti italiani. Iscriviti al gruppo Facebook Maturità 2018 per avere suggerimenti su come festeggiare, idee per le tesine e consigli e news sull'esame di Stato.

MATURITA’ 2018: PERCHE’ SI FESTEGGIANO I 100 GIORNI?

La redazione di Studenti.it è quindi andata alla risposta di una domanda che molti studenti si sono fatti: “Perché si festeggiano i 100 giorni dalla Maturità?”. La soluzione di questo mistero non è affatto quella che sembra la più semplice: la cifra tonda in questione ricorda il voto più alto che è possibile prendere all’Esame di Stato, ma questa è solo una bizzarra coincidenza. Per averne la certezza basta pensare al fatto che l’usanza dei cento giorni esisteva anche quando il massimo con cui la commissione poteva promuovere gli studenti era 60.

100 GIORNI MATURITA': COME NASCE LA TRADIZIONE

A spiegarci l’arcano ci pensa quindi RaiScuola secondo cui i 100 giorni discendono da una tradizione militare del Mak P. La leggenda narra che nel 1840, quando ai soldati dell'Accademia Militare di Torino fu comunicato il decreto regio per cui i corsi si sarebbero conclusi entro tre anni, non avendo più una durata variabile, l’allievo Emanuele Balbo Bertone di Sambuy esclamò: “Mac pi tre ani!” (Ancora soltanto tre anni!). Da quel fatidico momento gli allievi iniziarono a tenere per iscritto il conto alla rovescia dei giorni festeggiando in particolar modo l’arrivo del Mak P 100. Il passaparola poi, anche senza l’aiuto di Whatsapp, fece il resto: in breve tempo tutte le scuole militari iniziarono a festeggiare i 100 giorni che poi si sono trasformati nel countdown che tutti ben conosciamo!