Wilhelm Wundt

Di Antonella Massari.

Il promotore della scienza indipendente. Fondatore del laboratorio di psicologia sperimentale. Anticipatore delle psicologie antielementistiche

WILHELM WUNDT (1832-1920) ha il merito di aver costituito la psicologia come scienza indipendente.

Dopo aver studiato filosofia e medicina a Heidelberg, ed essere stato assistente del grande fisiologo e psicofisiologo Von Helmholtz, Wundt si stabilì a Lipsia, e in questa città lavorò fino alla fine dei suoi giorni, scrivendo e pubblicando oltre cinquantamila pagine fra volumi e articoli.
Nel 1873-74 uscì la prima edizione dei suoi "Fondamenti di psicologia fisiologica", che può essere considerata la prima opera sistematica della psicologia scientifica moderna.
Nel 1879 Wundt fondò il primo laboratorio di psicologia sperimentale nella storia della psicologia scientifica.

In questo laboratorio Wundt e i suoi collaboratori affrontarono sperimentalmente quattro campi di indagine: la psicofisiologia dei sensi (in particolare della vista e dell’udito) secondo la tradizione helmholtziana; il tempo di reazione, secondo la tradizione inaugurata da Von Helmholtz e da Donders; la psicofisica; e l’associazione mentale, sulla scia dell’associazionismo della filosofia empirica anglosassone.

Le teorie psicologiche wundtiane sono oggi in parte improponibili ,a causa della loro spiccata componente spiritualistica soprattutto in riferimento al “volontarismo” wundutiano, secondo cui tutti i processi psichici umani passano attraverso quattro fasi: la stimolazione, la percezione che rende cosciente l’esperienza psichica; l’appercezione in cui l’esperienza cosciente viene identificata, qualificata e sintetizzata dalla mente; infine l’atto di volontà, che suscita la reazione psichica, che è l’equivalente del libero arbitrio della tradizione filosofica spiritualistica.
Nell’opera di Wundt c’è di ciò che costituisce il patrimonio della psicologia contemporanea.

In primo luogo, l’oggetto dell’indagine psicologica è l’esperienza umana immediata, contrapposta all’esperienza mediata, che è invece oggetto delle scienze fisiche.

In secondo luogo, codificò con estremo rigore il metodo sperimentale nell 'ambito dell’indagine psicologica, insistendo sull’importanza dell’ accurata identificazione, dello stretto controllo e della precisa quantificazione delle variabili psichiche, che nel suo laboratorio erano circoscritte ai processi sensoriali e percettivi semplici.

In terzo luogo
, enunciò il principio del “parallelismo psicofisico”, che ancora oggi continua ad essere preso in considerazione, secondo cui i processi mentali e i processi fisici dell’organismo umano sono paralleli: né i primi causano i secondi, né i secondi causano i primi, ma a ciascun cambiamento dei primi corrisponde puntualmente un cambiamento dei secondi.

Wundt da un lato può essere considerato il padre dei successivi movimenti psicologici, come lo strutturalismo, che scompongono la coscienza o il comportamento in elementi semplici e iiriducibili, dall’altro formula e sviluppa concetti quali “sintesi creativa”, che precorrono le successive psicologie antielementistiche, come la Gestalpsychologie.