Lavorare all’estero in cambio di vitto e alloggio: parti con WorkAway

Di Chiara Casalin.

Con Workaway vivi e lavori all’estero in cambio di vitto e alloggio. Ecco come partire

LAVORARE ALL’ESTERO – Trascorrere qualche mese all’estero per imparare bene una lingua o per vedere posti lontani che ci hanno sempre affasciati può essere davvero costoso. Purtroppo le spese per il viaggio, il cibo e l’alloggio fanno spesso accantonare l’idea in partenza. Se si cerca bene, però, si possono trovare dei servizi che permettono di vivere e lavorare all’estero senza pagare le spese di vitto e alloggio. Uno di questi servizi è WorkAway, sito che permette di viaggiare in tantissimi Paesi venendo ospitati da famiglie o enti locali. In cambio vengono chieste solo poche ore di lavoro al giorno.

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VIVERE E LAVORARE ALL’ESTERO – WorkAway è un’organizzazione che mette in contatto i “workawayers”, cioè chi vuole partire, con gli host (persone, famiglie o piccole organizzazioni) di circa 135 Pesi del mondo. Volete passare qualche mese alle Hawaii o a New York? Oppure volete vivere per un po’ in Australia, India, Nuova Zelanda, Cina, Brasile o Thailandia senza spendere un occhio della testa? Allora WorkAway può essere quello che fa per voi.

LAVORO ESTERO, WORKAWAY - Ma come funziona WorkAway?
Sul database dell'organizzazione sono presenti migliaia di host sparsi in tutti i continenti. Ogni host propone un’offerta di ospitalità e specifica il tipo di aiuto richiesto al workawayer e gli eventuali requisiti necessari. I compiti possono andare dal giardinaggio, al baby sitting, alla cura degli animali nelle fattorie, alla gestione di ostelli e tanto altro ancora.

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COME PARTIRE - Per diventare un Workawayer basta registrarsi sul sito e creare un proprio profilo (la registrazione costa 23 euro per 2 anni, o 30 euro se siete una coppia di amici o di fidanzati che vogliono partire insieme).
Una volta che avete scelto l’host che vi interessa potete contattarlo e, se gli interessate, potete definire i dettagli della vostra permanenza e del lavoro da fare in cambio del vitto e dell’alloggio.
Di solito i volontari che partono con WorkAway lavorano circa 5 ore al giorno per 5 giorni alla settimana, ma gli orari e i giorni possono essere concordati con chi vi ospita.
Non c’è un periodo minimo o massimo di tempo di permanenza all’estero; anche questo dipende dalla proposta del singolo host.

REQUISITI – Non c’è un’età minima o massima per partire, anche se è difficile che le famiglie e le organizzazioni decidano di ospitare giovani di meno di 17 anni. Uno dei requisiti richiesti, comunque, è la voglia di fare!

Pensate che questo sia il modo adatto a voi per vivere o viaggiare all’estero e approfondire la conoscenza di una lingua straniera? Allora scoprite di più su WorkAway visitando il sito ufficiale.