Il voto di maturità pesa sul tuo futuro: ecco come e perché

Di Valeria Roscioni.

I dati di Almadiploma parlano chiaro. L’esito dell’esame di stato influenza le prospettive occupazionali

Voto di maturità: a cosa serve? A questa annosa questione il rapporto di Almadiploma di quest’anno risponde affermando che l’esito dell’esame influenza il futuro dei neo maturati sia nel mondo del lavoro che all’università. Stando ai dati riportati il tanto discusso voto del diploma influisce sui ragazzi come una sorta di bussola completando il loro orientamento.

Tenendo conto delle diversità che intercorrono tra le varie scuole emerge infatti che la maggior parte dei diplomati che hanno ottenuto un voto modesto preferisce affrontare il mondo del lavoro, mentre coloro che hanno affrontato l’esame con maggior successo scelgono più frequentemente di intraprendere la carriera universitaria.

“Il differenziale occupazionale ad un anno dal titolo è pari a 5 punti percentuali: risulta esclusivamente impegnato in attività lavorative, infatti, il 13% dei diplomati con voto alto e il 18% di quelli con voto basso. A tre anni le quote di quanti lavorano solamente sono rispettivamente 20% e 32%, mentre a cinque 36% e 46,5 % - scrive Almadiploma che poi completa il quadro - Analogamente, e ciò risulta dimostrato in ciascun percorso formativo analizzato, a tre e cinque anni la decisione di dedicarsi allo studio è più diffusa tra chi ha conseguito una votazione maggiore”

Ecco tutti i dati suddivisi in base alla tipologia di scuola superiore: