Platone è considerato uno dei più importanti pensatori della storia dell'umanità.

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Platone è considerato uno dei più importanti pensatori della storia dell'umanità. È possibile ricostruire con sufficiente chiarezza la sua vita grazie a due preziosi documenti autobiografici: la settima e l'ottava lettera. Platone, figlio dell'aristocratico Aristone, nacque ad Atene nel 427 a. C. e morì nella stessa città nel 347 a. C., all'età di ottanta anni.
La sua esistenza è strettamente legata alle vicende storiche della sua città, poiché avvertì, fin dalla giovinezza, un forte desiderio di dedicarsi alla vita politica. In quel tempo Atene, sconfitta dagli Spartani, era soggetta alla dittatura dei Trenta Tiranni e Platone decise di arruolarsi volontario nella milizia dittatoriale. Quando i democratici ebbero il sopravvento abbattendo il governo dei Trenta, Platone si rifugiò all'estero, intraprendendo così una serie di viaggi.
Questo filosofo ebbe dunque, una vita molto intensa, caratterizzata dalle giovanili esperienze poetiche, dall'influenza delle scuole dei sofisti, dall'incontro con Socrate che lo convertì alla filosofia trasmettendogli il suo pensiero e divenendo così il suo maestro, dalle prime illusioni politiche che lo avvicinarono al governo dei Trenta Tiranni e dalla grande delusione nei confronti di una democrazia che portò poi alla morte del suo maestro. Dopo la morte di Socrate, Platone idealizzò la figura di quest'ultimo, diffondendo i suoi pensieri e le sue idee durante l'isolamento a Megara presso Euclide e durante alcuni viaggi effettuati in Oriente. In uno dei suoi primi viaggi, Platone visitò anche la Sicilia che in quel periodo era governata dal violento tiranno Dionisio I; questo viaggio ebbe un epilogo piuttosto avventuroso per il filosofo ateniese, il quale fu venduto come schiavo sul mercato di Egina e poi riscattato.
Nel 387 a. C. fu fondata l'Accademia, un tìaso di raccoglimento e di ricerca scientifica che, riprendendo il nome del donatore Accademo, si ispirava a una pa?d??a rinnovatrice del corrotto mondo ateniese e presentava caratteristiche tipicamente pitagoriche. Platone diede a questa scuola ingenti contributi economici e diffuse largamente il suo pensiero all'interno di essa.
Nel 367 a. C. salì sul trono siracusano il giovane Dionisio II; lo zio di quest'ultimo, Dione, che era uno scolaro di Platone, invitò il suo maestro a recarsi nuovamente in Sicilia per cercare di applicare con lui le idee platoniche riguardanti lo Stato a una concreta prassi di governo. Questo tentativo si rivelò un insuccesso in quanto Dione fu esiliato e Platone, nel 365 a. C., dovette ritornare ad Atene. Nel 361 a. C. Platone, sollecitato dal pitagorico Archita, compì il suo terzo viaggio in Sicilia che ebbe come esito la prigionia del filosofo ateniese nella corrotta corte siracusana e una sua fortunosa fuga.
Tra l'avvento rivoluzionario di Dione verificatosi nel 357 a. C. e la sua uccisione avvenuta nel 354 a. C., si consumò il sogno utopistico di Platone, il quale sperava di poter applicare i suoi principi filosofici per migliorare il corrotto mondo della politica. Fu da lui considerata solo una magra consolazione l'instaurazione di un regime di filosofi ad Asso, realizzata dal tiranno Ermia. Platone trascorse gli ultimi anni della sua vita a diffondere le sue idee e i suoi principi attraverso insegnamenti e opere letterarie.