La bocciatura? E' inutile e per questo bocciare sarà vietato

Di Valentina Vacca.

Dal prossimo anno, bocciare potrebbe essere vietato. Secondo gli esperti in pedagogia infatti far ripetere l'anno non sarebbe per niente educativo, anzi genererebbe effetti contrari

BOCCIATURA DEVE ESSERE ECCEZIONALE. <<Nel quadro dell’acquisizione di conoscenze, competenze e metodi prevista alla fine del ciclo e non più dell’anno scolastico, far ripetere un anno deve essere eccezionale>>: così ha riportato il quotidiano la Stampa qualche giorno fa in riferimento a quanto sta accadendo nel mondo della scuola francese in questi ultimi giorni. L'ala socialista del governo francese infatti, vorrebbe appunto che bocciare diventasse un'eccezione alla regola e in linea di massima sarebbe d'accordo per vietare agli insegnanti di far ripetere l'anno ai loro studenti. In particolare questa idea davvero rivoluzionaria è venuta al responsabile dell'Educazione Nazionale Vincent Peillon, filosofo socialista e ministro dalle mille idee.

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I MOTIVI. Le ragioni? Gli esperti anche in passato hanno più volte sostenuto come ai fini educativi, bocciare sarebbe pressoché inutile. Inoltre già dla 2009 è stato riscontrato come far ripetere l'anno scolastico sia un grande costo per gli stati. Infatti sarebbero ben due i milioni di euro spesi in più proprio per le bocciature. La riforma in questione partirebbe dalle scuole elementari, specialmente verso coloro che per status sociale sarebbero più svantaggiati.

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LA PERCENTUALE DI BOCCIATI. La Francia detiene il record di bocciature tra i paesi dell'Ocse: è sorprendente infatti come ben il 57% degli studenti francesi (quindi più della metà) collezioni almeno una bocciatura durante la sua carriera scolastica. In pratica ogni anno in Francia, 1 studente su 3 viene bocciato. Una media ben al di sopra di quella mondiale che equivale invece a meno di 1 su 7.

E IN ITALIA? Come riportato sulla Stampa, nel nostro paese a essere penalizzati sarebbero gli extracomunitari. Il direttore della Fondazione Agnelli ha dichiarato al quotidiano che: <<È dimostrato che nella stragrande maggioranza dei casi bocciare non aiuta. Chi aveva un percorso difficile continua ad averlo anche dopo essere stato bocciato, e spesso viene bocciato di nuovo. A volte, se può, abbandona del tutto. C’è stata una presa di posizione molto netta su questo punto anche da parte dell’Ocse: non è questo lo strumento migliore per evitare lo spreco di risorse umane>>.

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BOCCIARE, UN FALLIMENTO DELLA SCUOLA. Continua il Direttore: In Italia il tasso di bocciature è insignificante alle elementari, è intorno al 4% alle medie e sale invece al 10% alle superiori ma con tassi anche del 17% per chi frequenta i primi anni delle superiori”. In Italia dunque più che bocciare poco, “si bocciano soprattutto gli immigrati. Il loro rischio di non farcela può essere fino a 19 volte più elevato di quello che corre uno studente italiano. L’obbligo è esteso fino a 16 anni, però, dunque si devono frequentare almeno uno o due anni di superiori. Bocciare è un fallimento della scuola, un arrendersi di fronte a un problema che non si è stati in grado di risolvere”.

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