Bernini

Voto

Ricerca sul famoso scultore e architetto e il suo rapporto col barocco.Riferimenti ad"Apollo e Dafne"e al"David"(formato word 4 pagg.)

Materia: varie

Gian Lorenzo Bernini Gian Lorenzo Bernini Gian Lorenzo Bernini. scultore, architetto, pittore, nasce a Napoli il 7 dicembre 1598 da Angelica Galante napoletana e da Pietro, scultore, dal qua1e certamente apprese le prime nozioni del mestiere. Fu architetto, pittore, poeta, scenografo, scultore. I suoi maestri furono i modelli classici che studiò con passione e che ripropose con quella linea nervosa e magnifica che lo rese un caposcuola fondamentale. Cominciò a lavorare a 15 anni con il padre, ma le prime opere gli furono commissionate dal cardinale Scipione Borghese. Esse sono la decorazione della sua villa al Pincio (oggi Villa Borghese) e il " David " nel 1619, opere con le quali il Bernini cominciò ad esprimere la nuova formula
barocca che si svincola dal modello manierista. Seguirà nel 1621-22 il gruppo di " Apollo e Dafne ", dove la ricerca del movimento si accentua e perfeziona indicando già uno stile espressivo completamente raggiunto.  “Apollo e Dafne” (Roma,Galleria Borghese) Appassionato studioso dell'architettura classica, il Bernini tenterà una felicissima sintesi fra scultura e architettura nel " Baldacchino di S. Pietro " commissionatogli da papa Urbano VIII nel 1624. Nel concepire l'immenso ciborio che pure si slancia nella forma tortile delle colonne "fiorite", l'artista non tenne conto delle dimensioni umane rapportando, come altri avevano proposto, l'opera all'uomo, ma tenne conto soltanto dell'immenso spazio michelangiolesco dove la zona dell'altare doveva inserirsi con tutta la potenza e la grandezza possibile. Il Maderno fu il primo maestro di architettura del Bernini, ma la sua importanza fu decisamente ridimensionata dal geniale allievo già nel rifacimento della chiesa di S. Bibiana nel 1625. Dell'anno successivo è la scenografica e notissima fontana di Piazza di Spagna detta la "Barcaccia", che alcuni storici attribuiscono al padre Pietro, ma la forza spaziale e teatrale della grande barca marmorea non si può concepire se non come opera di Gian Lorenzo, tenendo conto anche del diverso rigore espressivo caro a Pietro Bernini e testimoniato in tutte le sue opere. Bisogna tener presente che in quegli anni operava a Roma l'altro grande architetto barocco, il ticinese Borromini, che sicuramente interpretò ancora più liberamente la nuova formula "attorta" dell'architettura secentesca. Infatti si deve dire che Bernini conservò sempre un profondo respiro classico come architetto, mentre è come scultore che esprime il più forte "barocco" plastico del suo tempo. Fu considerato da Urbano VIII ormai l'artista ufficiale della corte papale ed in particolare stimato dalla famiglia Barberini che legò il suo nome a tante realizzazioni nuove. Onori ed incarichi a questo punto non mancarono. Nel 1629 muore il Maderno e Bernini e Borromini sono chiamati a completare il palazzo Barberini in una gara esaltante e di grande interesse per gli storici dell'arte che possono riconoscere nella grande realizzazione barocca i diversi stili
Leggi il testo completo della videolezione »


Altre video lezioni di varievedi tutte

Caricamento in corso: attendere qualche istante...

0
Commenti

Chiudi
Aggiungi un commento a Bernini...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori
Carica un appunto Home Appunti