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Tracce di vita da Marte

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Il 22 luglio 2000 la NASA da al mondo una notizia sensazionale: su Marte scorre acqua liquida...

Materia: scienze

C'è acqua sul pianeta C'è acqua sul pianeta? Il 22 luglio 2000 la NASA da al mondo una notizia sensazionale: su Marte scorre acqua liquida. Ma cosa ha individuato realmente il "Mars Team" della NASA attraverso gli obbiettivi del satellite esploratore "Global Surveyor"? Non l'acqua direttamente, ma un considerevole numero di strutture morfologiche che possono essere spiegate quasi unicamente con la presenza di acqua che scorre libera sulla superficie. Queste strutture (osservate su 200-250 immagini tra le 65.000 inviate dalla sonda MGS) sono presenti nelle aree più fredde di Marte, luoghi dove in precedenza modelli geologici e ambientali stabilivano solo la presenza di permafrost (sabbie intrise di ghiaccio d`acqua). Che su Marte ci fosse stata acqua lo si sapeva,
ma si era sempre detto che c'era sino a centinaia di milioni di anni fa e che poi era scomparsa. Ora, con i nuovi dati a disposizione, si deve ammettere che l'acqua scorreva su Marte certamente non più di qualche migliaio di anni fa, ed è molto probabile che alcune manifestazioni avvengano anche oggi stesso. Ken Edgett, del Malin Space Science Systems (MSSS), ipotizza che si abbia il seguente succedersi di fatti: la prima acqua che esce da una frattura va in ebollizione istantaneamente, a causa della bassissima pressione dell'atmosfera marziana (100 volte più bassa di quella terrestre al livello del mare), e questo provoca un forte calo di temperatura. Sul versante, che è già molto freddo per conto suo, l'immediata diminuzione di temperatura crea le condizioni adatte perché l'acqua che esce subito dopo si congeli, otturando i pori del terreno. Questo impedisce ad altra acqua di uscire dal versante. L'acqua retrostante inizia così a creare una pressione che va via via aumentando sino a vincere la forza del ghiaccio che chiude i pori, così che a un certo punto si crea un'emissione improvvisa ed esplosiva che causa frane di colamento che scendono per diverse centinaia di metri, coinvolgendo sabbia e massi, finché tutta l'acqua evapora. Anche sul versante rivolto verso il Sole, secondo Edgett, l'acqua fuoriesce, ma a causa della temperatura più elevata evapora senza creare formazioni di ghiaccio, e per questo motivo il fenomeno non lascia tracce. Ciò che si è certi di poter osservare sulle fotografie sono elementi chiarissimi tra i quali: - evidenti percorsi di frane generate dall'acqua uscita da fratture - canali di scorrimento di materiale lungo i pendii - depositi di accumulo del suolo franato ben definiti Le strutture possiedono caratteristiche che fanno pensare a fenomeni molto giovani. Per capire se un suolo è recente o vecchio ci si affida, soprattutto, al numero ed alle dimensioni dei crateri presenti. Più crateri si contano su di una determinata area e più i suoli si possono considerare vecchi. Ebbene, nessuna struttura da cui trasuda acqua possiede crateri. Inoltre, alcune immagini mostrano frane che coprono dune. Queste ultime restano stabili per tempi molto brevi, infatti i vent
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