Materia:italianoRelatore: Marco BelpolitiIn collaborazione con Oilproject
La poesia intitolata Shemà, che apre "Se questo è un uomo" di Primo Levi, è un testo modellato sui salmi della Bibbia e si presenta come un'invettiva contro i possibili lettori immemori di ciò che l'autore si accinge a raccontare: l'Olocausto. Nella prefazione, al contrario, Levi presenta il libro come una riflessione pacata sull'animo umano; nello scritto i due aspetti contraddittori convivono, e alla natura pacata e riflessiva della prefazione si alterna l'aspetto pullulante ed emotivo della poesia. Questa tensione attraversa e innerva l'intera opera.
La poesia intitolata Shemà, che apre "Se questo è un uomo" di Primo Levi, è un testo modellato sui salmi della Bibbia e si presenta come un'invettiva contro i possibili lettori immemori di ciò che l'autore si accinge a raccontare: l'Olocausto. Nella prefazione, al contrario, Levi presenta il libro come una riflessione pacata sull'animo umano; nello scritto i due aspetti contraddittori convivono, e alla natura pacata e riflessiva della prefazione si alterna l'aspetto pullulante ed emotivo della poesia. Questa tensione attraversa e innerva l'intera opera.