Andrea Cortellessa spiega il tema della visione nella Divina Commedia di Dante Alighieri

Voto

durata 24:56

Materia: italiano Relatore: Andrea Cortellessa In collaborazione con Oilproject
La forma della visione, del viaggio in una dimensione altra rispetto alla vita terrena è molto diffusa nella letteratura dottrinaria medievale e verrà rinnovata e rilanciata da Dante, ispirando successivamente le opere di Eliot, Pound, Sanguineti e Pasolini. Il tema è tipico della tradizione non solo occidentale: il "Libro della Scala" dell'Islam è molto simile nella struttura all'opera di Dante. L'origine primaria, il rimando principale all'archetipo narrativo è tuttavia la discesa agli Inferi degli eroi epici: omerici e virgiliani. La struttura del poema è organizzata su criteri di simmetria fondati sul numero tre: passato, presente e futuro sono presenti nella figura, nei ricordi e nelle evocazioni dei personaggi; tre sono i regni dell'aldilà che definiscono le cantiche e il metro è la terzina, composta da rime incatenate in cui ogni rima si ripete tre volte. Le tre cantiche sono suddivise in 33 canti, con l'aggiunta di un canto proemiale che porta a raggiungere il numero simbolico totale di cento. L'elemento piu importante è l'incontro coi personaggi: nella realtà di Dante è presente una straordinaria quantità e varietà di personaggi, lingue, accenti, prospettive. I personaggi hanno inoltre una doppia figura, da un lato mortale e terrena, dall'altro simbolica e allegorica, che rimanda a una significazione ultieriore. Ogni figura ne è portatrice: ciascun elemento terreno ha la valenza di prefigurazione di un piano ulteriore nel futuro, nell'aldilà, nella trascendenza.

La forma della visione, del viaggio in una dimensione altra rispetto alla vita terrena è molto diffusa nella letteratura dottrinaria medievale e verrà rinnovata e rilanciata da Dante, ispirando successivamente le opere di Eliot, Pound, Sanguineti e Pasolini. Il tema è tipico della tradizione non solo occidentale: il "Libro della Scala" dell'Islam è molto simile nella struttura all'opera di Dante. L'origine primaria, il rimando principale all'archetipo narrativo è tuttavia la discesa agli Inferi degli eroi epici: omerici e virgiliani. La struttura del poema è organizzata su criteri di simmetria fondati sul numero tre: passato, presente e futuro sono presenti nella
figura, nei ricordi e nelle evocazioni dei personaggi; tre sono i regni dell'aldilà che definiscono le cantiche e il metro è la terzina, composta da rime incatenate in cui ogni rima si ripete tre volte. Le tre cantiche sono suddivise in 33 canti, con l'aggiunta di un canto proemiale che porta a raggiungere il numero simbolico totale di cento. L'elemento piu importante è l'incontro coi personaggi: nella realtà di Dante è presente una straordinaria quantità e varietà di personaggi, lingue, accenti, prospettive. I personaggi hanno inoltre una doppia figura, da un lato mortale e terrena, dall'altro simbolica e allegorica, che rimanda a una significazione ultieriore. Ogni figura ne è portatrice: ciascun elemento terreno ha la valenza di prefigurazione di un piano ulteriore nel futuro, nell'aldilà, nella trascendenza.
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