Materia:italianoRelatore: Andrea CortellessaIn collaborazione con Oilproject
"X agosto", di Giovanni Pascoli, esce nel 1887 nella raccolta Myricae. è una poesia di anniversario che commemora la morte del padre del poeta: il momento in cui egli non tornò più al "nido" viene rievocato assieme alla conseguente disperazione della famiglia. In "X agosto" il piano dell'aneddoto familiare tipico della poetica pascoliana subisce, tuttavia, uno slittamento verso un piano universale: questo tratto suggerisce una forte eco di Leopardi. "L'atomo opaco del male" cui si riduce la terra rimanda, infatti, al Leopardi maturo di "A se stesso" e alle riflessioni sull'incomprensibilità, sull'"opacità" del male dell'esistenza. Allo stesso tempo, però, l'immagine cosmica del pianto delle stelle (le stelle cadenti del dieci di agosto, che danno titolo al componimento) viene nuovamente umanizzata e trasposta su un piano quotidiano, ricondotta nell'universo famigliare. La poesia è composta da quartine di versi umili, decasillabi e novenari alternati, ipnotici e cantilenanti.
"X agosto", di Giovanni Pascoli, esce nel 1887 nella raccolta Myricae. è una poesia di anniversario che commemora la morte del padre del poeta: il momento in cui egli non tornò più al "nido" viene rievocato assieme alla conseguente disperazione della famiglia. In "X agosto" il piano dell'aneddoto familiare tipico della poetica pascoliana subisce, tuttavia, uno slittamento verso un piano universale: questo tratto suggerisce una forte eco di Leopardi. "L'atomo opaco del male" cui si riduce la terra rimanda, infatti, al Leopardi maturo di "A se stesso" e alle riflessioni sull'incomprensibilità, sull'"opacità" del male dell'esistenza. Allo stesso tempo, però,
l'immagine cosmica del pianto delle stelle (le stelle cadenti del dieci di agosto, che danno titolo al componimento) viene nuovamente umanizzata e trasposta su un piano quotidiano, ricondotta nell'universo famigliare. La poesia è composta da quartine di versi umili, decasillabi e novenari alternati, ipnotici e cantilenanti.