Materia:italianoRelatore: Andrea CortellessaIn collaborazione con Oilproject
"Canto notturno di un pastore errante dell'Asia" è una canzone libera, divenuta ormai strofa continua, che si ispira a un resoconto sulla popolazione asiatica dei Kirghisi relativo all'usanza di intonare canti rivolti alla Luna. Avviene, così, un'apertura quasi indiscriminata alla poetica romantica (elemento esotico, lontananza, ambientazione notturna) anche se lingua e immaginario rimangono gli stessi. Il componimento è articolato in sei stanze: la prima sottolinea la sproporzione tra la vita microcosmica dell'uomo e quella eterna degli astri, tra cui la Luna cui il poeta si rivolge. L'invocazione alla Luna è un leitmotiv della poetica leopardiana così come l'interrogazione del mondo animale: il canto è una poesia filosofica rivolta alle entità naturali, come gli astri e la fauna, cui si chiede se anch'essi percepiscano e condividano il male della vita.
"Canto notturno di un pastore errante dell'Asia" è una canzone libera, divenuta ormai strofa continua, che si ispira a un resoconto sulla popolazione asiatica dei Kirghisi relativo all'usanza di intonare canti rivolti alla Luna. Avviene, così, un'apertura quasi indiscriminata alla poetica romantica (elemento esotico, lontananza, ambientazione notturna) anche se lingua e immaginario rimangono gli stessi. Il componimento è articolato in sei stanze: la prima sottolinea la sproporzione tra la vita microcosmica dell'uomo e quella eterna degli astri, tra cui la Luna cui il poeta si rivolge. L'invocazione alla Luna è un leitmotiv della poetica leopardiana così come l'interrogazione del mondo
animale: il canto è una poesia filosofica rivolta alle entità naturali, come gli astri e la fauna, cui si chiede se anch'essi percepiscano e condividano il male della vita.