BAROCCO Lo stile barocco fiorì a Roma all'inizio del Seicento e si diffuse in varia misura in tutta Europa fino al diciottesim BAROCCO Lo stile barocco fiorì a Roma all'inizio del Seicento e si diffuse in varia misura in tutta Europa fino al diciottesimo secolo. Il termine barocco sembra che derivi dallo spagnolo barrueco e dal portoghese barocco che indicano una perla irregolare e non perfettamente sferica, detta in italiano scaramazza o anche da baroco che indicava un sillogismo artificioso della filosofia scolastica medievale, cioè un ragionamento confuso e impuro. La parola esprime un giudizio negativo, che si è attenuato solo verso la fine del Novecento. Infatti oggi il Seicento è stato rivalutato nei suoi effettivi valori, nelle sue
luci e nelle sue ombre. L'arte barocca è una rappresentazione, il cui scopo è quello di impressionare, commuovere, persuadere. Le opere dell'epoca sono generalmente caratterizzate da una teatrale esuberanza e dalla ricerca di un coinvolgimento emotivo dell'osservatore. Nella pittura religiosa si vedono spesso madonne e santi in un turbinio di vesti fluttuanti e nuvole vaporose da cui sbucano cherubini. Altrettanto popolari erano i temi mitologici, anch'essi trattati in forme esasperate. Nell'architettura si incontrano di frequente colonne a tortiglione, linee curve, capitelli corinzi. L'arte barocca nacque a Roma durante la Controriforma: la Chiesa tentò di rilanciare la religione Cattolica dopo gli scismi del protestantesimo (Controriforma) anche il campo artistico. Fu così che, soprattutto nel Nord-Italia, nacquero i Sacri Monti (per esempio quello di Varallo), come veri e proprio baluardi a difesa della vera fede. Il Concilio di Trento diede direttive anche agli artisti dell'epoca, soprattutto a Roma: nel tentativo di riportare il fedele all'amore per la Chiesa, si tentò di abbellirla sia interiormente (riforme al sistema diocesano e dei seminari) sia esteriormente (in campo artistico). Furono così costruite cappelle sontuosissime, con dipinti di Caravaggio e sculture di Bernini e Borromini: si faceva a gara in ricchezza di stucchi, legni pregiati e oro. La nobile famiglia Barberini spogliò la città di marmi e bronzi di epoca classica pur di far costruire a suo nome statue, cibori e baldacchini in quantità. Nel 1634 inizia l'attività indipendente, ricevendo dai trinitari scalzi l'incarico di costruire il loro convento e la chiesa di San Carlino alle Quattro Fontane. E' questo un capolavoro, se si tiene conto dell'esiguità dello spazio e della difficoltà di inserire una chiesa con oratorio in un quartiere con uno schema urbanistico residenziale: dovette inventarsi qualcosa di decorativo ma pratico, e allo stesso tempo dignitosamente elegante, dato che si trovava su una via di passaggio.Il Borromini contrappone la curva concava a quella convessa. Si avverte nella facciata una tensione nervosa, per la profilatura tagliente delle cornici ondulate. All'interno rivela tutta la carica innovatrice del suo autore, ch