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Andare in vacanza a Tokyo è come immergersi in un altro mondo, totalmente diverso dall'Italia e da ciò a cui si è abituati. Un mondo nuovo, dove ci si riesce a stupire per ogni minimo dettaglio, anche quello più insignificante. E se i giapponesi sono considerati come i classici turisti che fotografano qualsiasi cosa, un'italiana in Giappone non è molto diversa. In
una settimana di vacanza a Tokyo (che comunque non basta per godersi tutta la città) è possibile arrivare a scattare anche 3.000 fotografie.
Prima di tutto sfatiamo un mito:
chi l'ha detto che il Giappone è caro? In vacanza ha Tokyo si può spendere molto di meno di quanto si possa immaginare. Ovviamente tutto è relativo:
si può facilmente mangiare ogni giorno spendendo circa 500/600 yen a pasto (che sono meno di 5 euro). Se poi si scelgono i ristoranti tipici giapponesi, con cameriera in abiti tradizionali e sala privata, si possono spendere 12.000 yen per una cena (circa 80 euro o poco più). Quindi se si ha un budget limitato: bisogna saper scegliere. Ma
anche a Tokyo si può risparmiare (senza "fare la fame")!
Il viaggio si può tranquillamente organizzare cercando una ryokan o un albergo tramite internet. Ognuno potrà sceglierlo in base alle proprie esigenze ed alle proprie disponibilità finanziarie.
Per dormire si può arrivare a spendere anche soltanto 15 euro a notte (magari il posto sarà un po' spartano, ma molte persone si accontentano). E per immergersi totalmente nell'atmosfera giapponese sarebbe meglio scegliere una
stanza in "Japan Style" con il futon al posto di un letto normale.

Tra le prime tappe del viaggio a Tokyo c'è il
complesso templare di Asakusa, che si trova in uno dei quartieri più caratteristici della città. Per entrare nel complesso si attraversa la
Kaminarimon, la Porta del Dio del Tuono. Da qui si accede alla
Nakamise dori, una lunga strada piena di negozietti e bancarelle, dove si possono acquistare souvenir e dolci tipici del posto e alla fine della quale si trovano i templi del complesso. Gli appassionati di elettronica non possono non recarsi ad
Akihabara, il quartiere famoso per il gran numero di negozi che vendono ogni tipo di apparecchio elettronico, videogiochi, anime e manga ed articoli per adulti. I negozi per gli adulti si trovano senza problemi accanto agli altri negozi e tutti entrano senza farsi problemi o senza vergognarsi.
A
Shibuya invece ci sono negozi di abbigliamento e di musica, ristoranti e love hotel (gli alberghi ad ore, dove anche le coppie vanno per qualche ora di intimità). Questo quartiere è famoso per il grande incrocio che si trova davanti alla stazione, sempre molto affollato, e per la
statua di Hachiko, il cane diventato famoso perché ogni giorno accompagnava alla stazione il suo padrone (un professore universitario) ed ogni sera lo aspettava per tornare a casa. Ma un giorno il padrone è morto e non è più tornato, però Hachiko ha continuato a recarsi ogni sera alla stazione per 10 anni fino alla sua morte, in attesa del ritorno del professore.
Chi ama i parchi di divertimento potrà trascorrere una giornata a
Tokyo Disneyland. Mentre tra i posti da non perdere di sono:
Odaiba, la baia di Tokyo, dove è possibile visitare gli
studi della Fuji Television ed ammirare una specie di copia della
Statua della Libertà; gli immensi
giardini imperiali: mentre l'abitazione dell'imperatore è aperta solo un paio di giorni all'anno, i giardini si possono visitare gratuitamente negli orari di apertura;
Ginza, il quartiere della moda; la
Tokyo Tower, che ricorda un po' la Torre Eiffel; il quartiere di
Ueno, dove c'è anche uno zoo con il panda gigante (che però dorme sempre); il
parco di Hibiya, dove c'è una copia della Lupa Capitolina, che è stata donata dalla città di Roma a Tokyo nel lontano 1938; il
Museo Ghibli: tappa fondamentale per chi adora l'animazione giapponese ed i film di Hayao Miyazaki.
I trasporti (metro e treni) sono un po' cari, ma sono molto precisi. Arrivano in perfetto orario e ci si può spostare da una parte all'altra della città senza problemi. Alle fermate della metropolitana stanno tutti ordinatamente in fila in attesa dell'apertura delle porte ed attendono pazientemente che la gente scenda dal vagone prima di salire.
Sui treni tutti parlano a bassa voce per non disturbare i vicini e c'è chi riesce tranquillamente a dormire con la borsa aperta, senza paura di subire uno scippo.
I giapponesi sono molto cordiali e disponibili ad aiutare i turisti e, anche se non parlano l'inglese, trovano il modo di farsi capire.