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a cura di Serena Zampolli Lo studente veneziano tipo, perciò, deve innanzitutto saper amare la città. E' fondamentale. Solo l'affetto incondizionato per essa gli da la forza di 'scarpinare' per le calli nel tentativo di coprire distanze inaudite in un quarto d'ora di tempo. Un quarto d'ora è il lasso di tempo che gli studenti Ca' Foscari hanno per spostarsi fra le varie sedi e se state pensando 'oh beh speriamo di avere tutte le lezioni nello stesso posto' sappiate che è un evento più unico che raro. Le aule sono innumerevoli, spesso non raggruppate e sparse un po' dovunque. Preparatevi perciò a camminare. Ma non spaventatevi. Il tragitto a piedi è un'ottima occasione per arieggiare un po' il cervello, sgranchirsi le gambe e magari sulla strada potete fermarvi a prendere un caffè in uno dei tanti bar disseminati per tutta la zona universitaria di Dorsoduro, oppure ammirare l'ultima installazione della Biennale in campo Santa Margherita o dare un'occhiata alle vetrine dei tanti negozietti che, nel buio delle calli, a volte nascondono veri tesori. Comunque sia, l'Università sta lavorando per creare quattro grandi poli intorno cui raggruppare tutte le sedi di lezione delle quattro facoltà: Economia a San Giobbe, l'ex macello a Cannaregio; Lingue e Letterature Straniere alle Zattere; Lettere e Filosofia a Dorsoduro ; Scienze Matematiche, fisiche e naturali a Santa Marta. Se e quando questo progetto verrà ultimato le cose saranno molto più facili e gli spostamenti più agevoli. Per ora bisogna adattarsi, ma bisogna ammettere che, anche se più che passeggiate sembrano maratone di corsa, le camminate per Venezia sono sempre piacevoli esperienze. Un elemento negativo, spesso traumatizzante per i nuovi studenti, è la difficoltà ad orientarsi nel dedalo di calli e campi che formano il reticolato della città. Capita anche ai veterani di perdersi, figuriamoci alle povere e sperdute matricole. A tutto, però c'è rimedio. E se avete un po' di tempo, concedetevi di fare un po' i turisti. Come studenti universitari godete anche di sostanziosi sconti. Inoltre, le zone universitarie sono relativamente tranquille in quanto il turista vi capita solo quando si perde e in quel caso potrete mettere alla prova il vostro inglese con complesse spiegazioni stradali. Per il momento è tutto. Ritornate su queste pagine per altri consigli utili da una 'vecia de Venessia'. Steme ben bei! |