A
Febbraio la vita culturale di Venezia è animata
non solo dall'imperdibile
Carnevale:
sono
tante le iniziative che prendono il via in
questa seconda metà del mese. Dai laboratori di scrittura e critica
teatrale alla messa in scena in alcuni degli storici palcoscenici della
citta' lagunare di spettacoli originali, rielaborazioni sapienti di
classici antichi o moderni all'insegna del comune tema del
Mediterraneo. Questo ed altro ancora sara' il
40esimo
Festival Internazionale di Teatro, diretto da Maurizio Scaparro, della
Biennale di Venezia.

In
programma
dal 20 febbraio all'8 marzo 2009, la
rassegna è una vera e propria vetrina internazionale per giovani
talenti del palcoscenico, che hanno lavorato con esperti e maestri
della scena nell'ambito del laboratori di teatro, ma anche per Irene
Papas che nella serata d'apertura ricevera' il Leone d'oro alla
carriera: ''una delle piu' note artiste europee - recita la motivazione
- che in 50 anni di carriera si e' misurata in ruoli femminili
importanti in teatro e nel cinema (molti della tragedia classica),
diventando per tutto il mondo portavoce e simbolo della cultura
mediterranea, l'incarnazione stessa della forza tragica greca''. "Credo
nel teatro e nella possibilita' di ricostruire partendo dai giovani lo
zoccolo duro contro la stupidita' all'insegna delle parole pace, amore
e bellezza ma anche ricerca, sperimentazione, giovani. Pensate - ha
dichiarato Maurizio Scaparro, direttore del settore Teatro della
Biennale - a cosa sarebbe l'Italia senza la Biennale, senza l'unica
struttura capace di promuovere la cultura in maniera
multidisciplinare".
Il programma di questa edizione è molto ricco: la
libera versione di un
classico goldoniano, "Argelino
servidor de dos amos" (Arlecchino servitore di due padroni), in cui lo
"zanni" diventa un immigrato magrebino, realizzata da una delle
formazioni teatrali più innovative della scena contemporanea spagnola,
il Teatro de la Abadîa di Madrid diretto da Andrés Lima;
"L'impresario delle Smirne" per la regia di Luca De Fusco,
ispirata a Nino Rota – con le musiche che il compositore scrisse per
l'edizione del '57 di Visconti – e al mondo dei personaggi dei primi
film di Fellini;
"Orlando", tratto dal celebre romanzo di
Virginia Woolf e interpretato dal regista Stefano Pagin come
un'allegoria dell'amore e dell'artista;
"Otello" che veste i
panni della Commedia dell'Arte nella versione di una delle compagnie
più applaudite di Venezia, l'affiatato gruppo Pantakin; il
mito del grande viaggiatore greco ricondotto da Alberto Savinio a
interni borghesi, "Capitano Ulisse", per la regia di Giuseppe Emiliani;
l'eroina di Sofocle, "Antigone", che il Teatro del Lemming, compagnia
dal linguaggio personalissimo fondato sulla sensorialità dell'attore,
riconosce il paradigma della cultura e della civiltà mediterranea.
Per la prevendita dei biglietti:
VENEZIA
c/o Teatro La Fenice - 10.00-16.00; P.le Roma - 8.30-18.30; Tronchetto
Ag. – 8.30-18.30; Ferrovia S. Lucia – (abbonamenti esclusi) 8.30-18.30
; Lido S.M.E. – (abbonamenti esclusi) 8.30-18.30
MESTRE
Via Cardinal Massaia (angolo Via Cappuccina) - lunedì-venerdì
10.00-16.00, sabato 8.30-13.00
DOLO
Via Mazzini 108 - lunedì-sabato (abbonamenti esclusi) 8.30-18.30
SOTTOMARINA CHIOGGIA
Viale Padova 22 - (abbonamenti esclusi) 8.30-18.30