Valori e classi di Bilancio di esercizio

Di Micaela Bonito.

Caratteristiche dei valori di bilancio, contabilità generale e le classi di valore del bilancio di esercizio

Argomenti trattati: Valori di bilancio - Le classi di valori del bilancio di esercizio

Valori di bilancio

Prima di entrare nel merito della composizione e della struttura delle tavole di bilancio, si ritiene opportuno richiamare l’attenzione sul fatto che i valori esposti in bilancio possono essere:
a) valori economici certi
b) valori stimati
c) valori congetturati

Tale ripartizione dei valori di bilancio, elaborata in termini analitici da Masini nel 1957 e approfondita da Superti Furga in un lavoro più recente, si fonda sulle possibili relazioni fra i valori di bilancio e i prezzi negoziati di mercato.
In tal senso:
a) i valori certi (o quantità economiche certe) presentano una diretta correlazione con prezzi già formatisi sui mercati; sono valori per cui è possibile una determinazione obiettiva, dei quali si può riscontrare la verità o la falsità (es: costo di acquisto materia prima);
b) i valori stimati sono correlati a prezzi di mercato di antica o futura manifestazione; detti valori, pertanto, in relazione ai quali si può esprimere un giudizio di maggiore o minore approssimazione al vero, ammettono una verificazione nel momento in cui i prezzi stimati si manifestano sul mercato (es: rimanenze prodotti finiti valutate al valore di presumibile vendita);
c) i valori congetturati sono correlati in modo indiretto e mediato a prezzi di mercato di antica o futura manifestazione, nel senso che essi discendono dall’esigenza di scindere valori formatisi in un determinato esercizio fra quel medesimo e determinati periodi amministrativi successivi (esempio ammortamenti).
Si prescinde, in questa sede, dall’esaminare analiticamente i principi di redazione del bilancio e le valutazioni di bilancio che occorre effettuare per determinare il reddito di esercizio e il correlato capitale di funzionamento.



Le classi di valori del bilancio di esercizio

Si focalizza l’attenzione sulle principali classi di valori del bilancio di esercizio e sul loro significato economico.
A tale proposito:
- dapprima si presenta la struttura dello Stato patrimoniale e del Conto Economico secondo il Codice Civile;
- poi si presenta il medesimo bilancio nella struttura prevista dal Codice Civile, ottenuta riclassificando i valori elaborati dalla contabilità;
- successivamente si esaminano alcuni collegamenti fra le tavole di bilancio;
- infine si tratteggiano alcune considerazioni sulla valenza informativa (potenzialità e limiti) del bilancio di esercizio.

Al fine di comprendere i collegamenti esistenti fra la contabilità generale e il bilancio di esercizio
redatto secondo le norme del Codice Civile occorre avere presente che:
- la contabilità generale rileva i fatti di gestione esterna utilizzando un piano dei conti, che si presenta in forma più o meno articolata in funzione delle esigenze aziendali;
- Ad esempio, se per l’azienda è importante distinguere i costi della materia prima A da quelli della
materia prima B, i costi citati saranno rilevati in due conti distinti; pertanto, il bilancio di esercizio che promana dalla contabilità aziendale esporrà due distinti costi di acquisto delle materie prime;
- Il bilancio previsto dal Codice Civile presenta una struttura rigida per rendere comparabili nello
spazio e nel tempo i bilanci di esercizio; di fatto, i saldi dei singoli conti vengono riclassificate secondo lo schema previsto dal Codice Civile;
- Così, riprendendo l’esempio delle due materie prime, i saldi dei due conti saranno fatti confluire
entrambi nella classe di valore B 6 del Conto Economico.