Vacanze con gli amici: come convincere mamma e papà

Di Marta Ferrucci.

L' estate scorsa, passata come tutte le precedenti ovvero con mamma e papà sotto l'ombrellone, avete giurato a voi stessi che sarebbe stata l'ultima e vi siete ripromessi che l'anno successivo avreste organizzato qualcosa con i vostri amici.

Voi e loro, da soli, in giro per l'Europa, oppure tutti insieme in campeggio, nella casa in montagna o al mare di qualcuno ma senza adulti, genitori, parenti, fratelli maggiori, nessuno che possa controllare quello che fate, che vi dia la sveglia la mattina presto anche se la sera avete fatto l'alba o che vi venga a cercare in spiaggia durante i falò notturni per dirvi che è ora di rientrare. Una bellissima prospettiva ma... come realizzarla? Siamo sicuri che mamma e papà approveranno oppure faranno di tutto per mettervi i bastoni tra le ruote?

La loro reazione nei confronti della vostra richiesta di indipendenza per questa estate dipenderà da molti fattori:
la vostra età, il vostro sesso (ebbene si, a parità di anni, i maschietti vengono lasciati più liberi di muoversi e agire), la vostra condotta (siete persone tranquille, di cui ci si può fidare, o ne combinate di tutti i colori?) ed infine la vostra pagella.

Convincere i genitori che è arrivato il momento di trascorrere la vostra prima vacanza lontano dalla famiglia non è mai facile. Loro vi vedono sempre piccoli e se a questo si aggiunge il fatto che siete dei casinisti e la vostra pagella è stata un disastro, sarà ancora più difficile convincerli che siete maturi, responsabili e che vi meritate almeno 15 giorni di relax con i vostri amici. Ma con una strategia d'attacco mirata e seguendo i nostri suggerimenti, non fallirete.

Su cosa puntare
1) Cominciate rivolgendovi al familiare più comprensivo nei vostri confronti. C'è sempre un genitore meno stressato, più accondiscendente, più aperto dell'altro.

2) Tra i vostri amici-amiche c'è sicuramente qualcuno di cui i vostri genitori vanno pazzi e che prendono sempre ad esempio per indicare come dovreste essere. Dite che partite con loro e che i genitori di quella persona non hanno fatto problemi. Sostenete che la vicinanza di una persona così "virtuosa" non potrà che condizionarvi positivamente.

3) Tranquillizzateli. Se pensate che i vostri genitori possano essere contrari fategli un quadro della situazione il più rassicurante possibile affinchè non intravedano pericoli di alcun genere. Quindi: scegliete una destinazione non troppo lontana da dove saranno loro, per un periodo non lunghissimo (iniziate con una decina di giorni) ed elencate tutte le persone che ci saranno omettendo gli amici che loro non vedono di buon occhio. Fate una ricerca delle risorse naturali e culturali della zona dove vorreste andare e motivate la scelta di quella zona anche in funzione delle possibili gite culturali che potrete fare (forse non ci crederanno molto... ma è una risorsa in più!). Insomma, fate una descrizione idilliaca della possibile vacanza, con persone fidate, in una destinazione tranquilla da svolgersi in un lasso di tempo accettabile. Tanto poi sarete liberi di fare ciò che volete e di stare con le persone che più vi piacciono.

4) Valorizzatevi. Abbiamo tutti delle qualità su cui puntare. Quindi, anche se l'anno scolastico non è finito benissimo e durante l'inverno non siete stati esattamente degli "stinchi di santo" tirate fuori le vostre carte migliori: ricordate ai vostri genitori tutte le volte che avete fatto da baby sitter a vostra sorella minore, le volte in cui vi siete caricati la spesa settimanele per le scale per non far faticare la nonna, le domeniche mattina presto in strada a far fare i bisognini al cane... Insomma, dovrete dare l'impressione della povera vittima sulla quale un destino ingiusto si accanisce nonostante le proprie opere buone. Un destino che può essere riscattato solo da una vacanza con gli amici, che vi faccia maturare e ricominciare con più autostima.

5) Diplomazia. Non impuntatevi, non sbraitate, non rimanete ancorati alle vostre posizioni qualora doveste vedere che non ottenete ciò che volete. La miglior soluzione, difronte ad una situazione non favorevole, è il compromesso. Se siete alle strette cercate di ottenere quello che sono disposti a darvi. Dieci giorni sono troppi? Andranno bene anche 7. La Sicilia è troppo lontana? Forse Otranto andrà meglio. Insomma, alla fine sono loro che finanziano e che hanno l'ultima parola, quindi cercate di assecondarli. L'importante è riuscire a fare la prima vacanza da soli: tutte le prossime saranno già spianate ed il potere di trattativa di mamma e papà sarà ridotto all'osso.

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