Ateneo che vai, Facoltà che trovi

Di Marta Ferrucci.

Scegliere la facoltà giusta: a ciascuno il suo ateneo

Secondo un recente sondaggio svolto sul nostro sito, circa il 67% dei giovani che ha appena concluso gli esami di maturità dichiara che proseguirà gli studi all'università. Ma quali sono, in Italia, gli atenei che offrono la migliore offerta formativa?

La disponibilità di infrastrutture, la tradizione di un ateneo in un determinato campo, la disponibilità di lauree specialistiche oppure il collegamento successivo con il mondo del lavoro sono tutti elementi che deve valutare chi si appresta a scegliere un corso di laurea in un ateneo piuttosto che in un'altro.

Padova, ad esempio, è famosa per la sua Facoltà di AGRARIA considerata tra le più informatizzate in Italia e conferma la tendenza ad allargare competenze e interdisciplinarietà su ambiente, agricoltura e alimentazione.

Per il 2005 sono previsti nuovi corsi di studio in Coltura acquatica, in Scienza e cultura della gastronomia e della ristorazione (con economia, lettere e medicina) e una terza in Turismo ambientale. Altra particolarità sono un corso di laurea triennale e un master in Cooperazione allo sviluppo.

Sempre a Padova esiste da 12 anni una facoltà di VETERINARIA di alto livello in cui vengono accettate un massimo di 70 matricole l' anno.
La vocazione primaria della facoltà è quella del supporto alla sanità pubblica attraverso il controllo delle malattie nell'animale vivo e poi nei macelli per una difesa della qualità e della sicurezza del prodotto alimentare. Lauree di primo livello: corso in Sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, Biotecnologie sanitarie (insieme a Medicina e Farmacia) e in Scienze e tecnologie animali (con Agraria). Per le lauree specialistiche dal prossimo anno sarà attivata Biotecnologie per l'alimentazione, in collaborazione con Medicina, oltre al master in Medicina veterinaria.

Ferrara è invece famosa per la sua Facoltà di ARCHITETTURA. Quì si è voluto puntare tutto sulla creazione di ottime infrastrutture che permettessero agli iscritti di studiare in condizioni ottimali e, a quanto pare, ci si è riusciti considerando che a Ferrara i laureati in architettura terminano i loro studi 3 anni prima dei loro colleghi di altre città: a 26,4 anni contro i 29,5 anni della media nazionale.

La Facoltà dei BENI CULTURALI dell'Università di Lecce nata appena sette anni fa, è uno dei fiori all'occhiello di questo ateneo. Particolarità della Scuola è che, accanto alle lezioni, offre la possibilità di fare attività pratica: poco distante dalla sede centrale, infatti, la facoltà di Beni culturali è proprietaria di un sito archeologico dal quale stanno riemergendo preziose testimonianze della civiltà messapica. Ma la facoltà è anche proiettata al futuro grazie al corso di laurea triennale in Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali.

A Roma l'Università Tor Vergata è diventata famosa per la sua Facoltà di ECONOMIA. Anche in questo caso si è puntato sulle infrastrutture che permettono agli studenti di poter seguire agevolmente le lezioni, studiare, fare ricerca. 4500 studenti, 45 docenti, una biblioteca con oltre 20 mila monografie, 2 mila riviste, un centro stampa, un servizio elaborazione dati, un laboratorio linguistico, un ufficio laureati-desk imprese che crea un contatto permanente tra laureati e aziende.

Nella Facoltà di FARMACIA dell'Università Federico II di Napoli non si punta più solo sulla "farmacopea riparatrice" bensì anche sulla "farmacopea del benessere" con nuovi corsi di laurea in Erboristeria o in Controllo di qualità, con le certificazioni per le materie prime, per i prodotti dietetici, per i cosmetici. Le ricerche scientifiche dell'ateneo, leader nazionale nel settore dell'identificazione di nuove sostanze di origine naturale con riconoscimenti internazionali, finiscono sulle più importanti riviste specializzate del settore. E, caso unico in Italia, il Miur ha autorizzato i laureati del corso in Chimica e tecnologia farmaceutica ad iscriversi sia all'Ordine dei farmacisti che a quello dei chimici.

Il pezzo forte della Facoltà di GIURISPRUDENZA dell'Università i Trento è lo studio del diritto comparato perchè la comparazione è considerata la chiave di lettura per imparare il diritto. Due i corsi di laurea triennali, in Scienze giuridiche e in Scienze giuridiche europee e transnazionali. Tra i progetti di ricerca portati avanti dal dipartimento di Scienze Giuridiche, particolarmente interessante è quello di Biodiritto, che si propone di approfondire le problematiche giuridiche legate alla bioetica. Le dimensioni ristrette dell'ateneo consentono un rapporto stretto e quotidiano tra docenti e studenti.

Ottima anche la Facoltà di INGEGNERIA dell'ateneo trentino grazie alla sua scelta di investire molto su ricerca e laboratori. Qui sono nate Ingegneria Forestale (oggi Ingegneria dell'ambiente e del territorio) ed Ingegneria dei materiali, Meccatronica ed Ingegneria dell'industria alimentare. Sono disponibili laboratori di ricerca in tutte le discipline come il Cudam, Centro universitario difesa ambiente montano. Tra i corsi di laurea del nuovo ordinamento: Ingegneria civile, Ingegneria edile-architettura, Ambientale, Industriale e Ingegneria delle telecomunicazioni.

A Siena la Facoltà di LETTERE E FILOSOFIA ha nove corsi triennali e undici specialistici, che coniugano tradizione e testi antichi con innovazione e computer. Qui sono garantiti l'eccellenza dei rapporti internazionali, un rapporto ideale professori studenti (1 prof ogni 20 studenti) e una città a misura d'uomo. Il Consorzio Almalaurea rivela che i laureati che escono da questa facoltà si impiegano nei beni culturali, nell'editoria, in giornali, radio e tv, nelle agenzie di pubblicità, in aziende di software e nella moda.

L'Ateneo di Udine, città di frontiera, si sta specializzando sempre più nelle lingue. La facoltà di LINGUE ha infatti anticipato l'allargamento dell'Europa introducendo l'insegnamento di ceco, polacco, romeno, russo, serbo-croato, sloveno e ungherese. I corsi di laurea sono di "lingua applicata", come Interpreti e traduttori e Relazioni pubbliche, che da due anni ha attivato una versione on line dedicata soprattutto a chi già lavora. Qui il 45-50% degli studenti trova lavoro già prima della laurea: nel turismo, nel giornalismo, nell'insegnamento e nel commercio.
Nella Facoltà di MEDICINA dell'Ateneo di Udine solo il 5% degli studenti abbandona gli studi, a fronte di un 30-40% negli altri atenei. Questo grazie alle sue ridotte dimensioni: 80 matricole l'anno ed una struttura che funziona all'insegna del rigore. Sette i gruppi di ricerca attivi: geni, molecole e proteine; immunità e tolleranza; cellule, tessuti, organi; controllo di qualità; conservazione e fornitura tessuti; divulgazione scientifica e sperimentazione animale.

A Milano la Facoltà di PSICOLOGIA dell'Università Bicocca sta vivendo un vero e proprio boom. Caratteristiche più importanti sono l'approccio poco umanistico - considerando che la maggioranza dei docenti sono medici, non filosofi- e l' enfasi particolare messa nella ricerca nei suoi vari aspetti, dalla psicologia sperimentale alle neuroscienze, dalla psicologia dello sviluppo alla psicologia sociale, alla linguistica. Tre corsi di laurea di primo livello: in Scienze e tecniche psicologiche, Scienze della comunicazione e quello a distanza (dal progetto Nettuno) in Discipline della ricerca psicologico-sociale e tre anche i corsi di laurea specialistica: Psicologia clinica e neuropsicologia; Psicologia delle organizzazioni e dei comportamenti di consumo; Teoria e tecnologia della comunicazione.

Le facoltà di SCIENZE di Parma devono il loro successo alla priorità che qui viene data a ricerca e didattica. La Facoltà di Biotecnologie va in controtendenza con la crisi di iscrizioni registrata in tutta Europa: il segreto è da ricercarsi nei laboratori e nelle aule adeguati, un'offerta didattica variegata (16 lauree triennali, 15 specialistiche, 5 master universitari), un rapporto di 10 a uno tra docenti e studenti e nei progetti di ricerca finanziati dall'Unione Europea.

SCIENZE DELLA FORMAZIONE? A Firenze si punta su ricerca, scambi culturali e "produttività" degli studenti: meno fuoricorso, una vasta offerta formativa e un rapporto stretto con il mondo del lavoro attraverso i nuovi comitati di indirizzo. Cinque le lauree triennali proposte: educatore professionale, formatore per lo sviluppo di risorse umane e dell'interculturalità, scienze dell'infanzia, formatore multimediale (anche a distanza), operatori per la pace. Dopo il triennio di operatori per la pace, si può continuare con un biennio specialistico in antropologia culturale, dirigente dei servizi socioeducativi, esperto in pedagogia e scienze della formazione, scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua e teorie della comunicazione.

La Facoltà di SCIENZE POLITICHE dell'Università di Bologna sforna esperti della sicurezza, di commercio elettronico e strateghi del controllo sociale. Uno dei corsi di laurea che ha più successo è quello sulla Sicurezza e il controllo sociale, per ora unico in Italia: a disposizione ci sono 100 posti all'anno. Da qui escono gli esperti in governo dei problemi della sicurezza, che in futuro studieranno non solo i sistemi d' allarme ma anche il controllo del panico, negli aeroporti, nelle compagnie aeree, negli enti pubblici, negli apparati delle forze dell'ordine.

La novità di questo autunno è il nuovo corso di laurea in Studi europei e internazionali che arriva dalla Facoltà di SOCIOLOGIA di Trento e che nasce dalla cooperazione tra Sociologia, Economia, Giurisprudenza e Lettere. I laureati potranno lavorare in contesti sia pubblici che privati, intraprendere la carriera diplomatica, lavorare in aziende che operano nei mercati internazionali o inserirsi in ambiti specifici delle relazioni internazionali, tutela dei diritti umani, peacekeeping, difesa dell'ambiente, in associazioni e enti non governativi, centro studi di imprese o consorzi.