
La
tipologia del
volo low cost ha
ormai
modificato in modo sostanziale il modo di fare
turismo. Un esempio molto indicativo riguarda la Sardegna:
infatti nel 2008 i passeggeri low cost sono diventati la quota più
grande dei
passeggeri in arrivo ad
Alghero. Una visita ad
Alghero non è una semplice escursione, bensì un percorso ricco di
storia e suggestioni. Un percorso che si snoda fra la ciutat vella
(città vecchia) e il territorio, che è un grande
museo
all'aperto, uno spazio in continuo movimento e
trasformazione.
I
turisti italiani e stranieri si concentrano in luglio e agosto ma sono
gli ultimi i principali artefici dell'allungamento della stagione.
Oltre ad un mare tra i più belli d'Italia, nei dintorni di questa
cittadina nel nord della Sardegna ci sono molti luoghi che meritano una
visita: le Grotte di Nettuno, il promontorio di Capo Caccia e la
caratteristica cittadina di Bosa.
Come è cambiato il modo di
"fare turismo" ad Alghero con l'avvento dei vettori low cost?
Quali sono i
"turisti-tipo" che si possono
incontrare? Per quale motivo un turista ritorna ad Alghero e per quali
ragioni, invece, non ripete l'esperienza? Questo è quello che emerge
dal seminario "Turismi e non solo: i turismi con i voli low-cost",
organizzato il 2 febbraio ad Alghero dalla Facoltà di Architettura e
dal Consorzio Turistico "Riviera del Corallo". Un titolo, quello
dell'incontro, preso in prestito dalla tesi di Mario Cicolecchia,
giovane neolaureato con lode in Pianificazione e Politiche per
l'Ambiente (laurea specialistica del corso di studi in Urbanistica di
Alghero) e dai cui risultati si è partiti per analizzare l'impatto del
fenomeno "volare low cost" sulla riviera algherese e le modifiche nei
comportamenti di consumo dei turisti.
Più viaggi grazie al low
cost: L'indagine, condotta in collaborazione con Sogeaal (la
società di gestione dello scalo algherese), da maggio a settembre 2008,
ha riguardato 1562 questionari - composti da 30 domande tradotte in tre
lingue (inglese, spagnolo, tedesco) e auto-compilati al termine della
vacanza dagli stessi viaggiatori. I risultati emersi sono molto
interessanti, e inducono a riflessioni che non riguardano soltanto
l'esempio di Alghero, ma che sono indicative di un diverso modo di
viaggiare che si sta facendo strada soprattutto tra i giovani: infatti
il turista che vola con vettori a basso costo solitamente organizza la
vacanza su internet, viaggia di più
(l'86,2% dichiara di effettuare
più voli all'anno grazie alle
compagnie a basso costo, mediamente sono 2,7 l'anno i viaggi
in più effettuati) e
"coglie l'occasione" (solo il
9,4% si muove solo in funzione dei propri obiettivi e mai della
tipologia del volo). In merito ad Alghero, il 75,1% sceglie questa meta
anche per la presenza del volo low cost, mentre
il 41,5% non
conosceva Alghero e viene solo in funzione del volo low cost.
Sono sei i profili di "viaggiatore low cost" che emergono da questa
indagine: non è detto, tuttavia, che il turismo "low cost"
(di chi usa vettori a basso costo) si esaurisca in tipologie di
"turisti low cost". Dai questionari sono emerse infatti
diverse
tipologie di turista incoming:
l'itinerante
(map&car), che preferisce agriturismi e
bed&breakfast;
il turista al mare
(flip-flops), che ama esplorare tutte le spiagge della zona;
il
colto (hunger for culture), che visita, spesos con tour
organizzati, i paesi più caratteristici del circondario,
chi
si diverte (drink&disco), e cerca di rilassarsi in
una pausa dallo studio scolastico o universitario;
turista
per caso (weekender), che arriva ad Alghero solo per
l'occasione di un low cost, solitamente last minute;
lo
sportivo (on the wind), turista giovane che va ad Alghero per
praticare sport, sempre legati al mare: windsurf, kytesurf, vela,
immersioni, pesca.
Le compagnie aeree low cost permettono ai
giovani di visitare, con una spesa limitata, regioni e città al di
fuori delle rotte più convenzionali.
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