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Viaggio nel Barocco leccese

Una passeggiata in una delle più belle città del Sud. Alla scoperta della Firenze del Sud, Lecce

di Redazione 31 agosto 2007
Lecce è la capitale del BAROCCO, la Firenze del Barocco, come spesso è definita. Ma questo stile architettonico a Lecce assume una connotazione particolare, totalmente diversa da quella del resto del mondo. Il vero segreto delle ricche facciate, degli altari decoratissimi è legato ad un segreto: la qualità della pietra leccese. Si tratta di un calcare tenero biancastro o giallognolo, facilmente lavorabile, che nell’aria indurisce e assume col passare del tempo un caldo colore dorato.

Sono molte le bellezze leccesi ma andiamo per gradi e partiamo per la nostra visita guidata virtuale da Porta Napoli, nei pressi del palazzo Codacci-Pisanelli, da tutti conosciuto come ATENEO.

Porta Napoli fu costruita, come abbiamo accennato nella parte storica, in onore di Carlo V nel 1548. Di fronte potete ammirare l’Obelisco eretto nel 1822 in onore di Ferdinando I di Borbone. Entrando nell’arco di trionfo si accede quindi in quelli che un tempo erano i confini della città. Proseguendo sulla destra, in via Palmieri, troviamo il Teatro Paisiello, costruito nel 1870 sul vecchio Teatro Nuovo, edificato più di un secolo prima. Si tratta di un piccolo gioiello di architettura.

Proseguendo poco dopo sulla destra vi imbattete nella piazza dell’anagrafe, piazza Panzera, riconoscibile dalle alte palme. Attenzione sulla destra trovate un bel palazzo... Fate attenzione alle finestre. Notate una strana forma fallica? Pare che un tempo quel palazzo fosse una casa chiusa (pettegolezzi che sulle guide turistiche non trovate ma che tutti i maligni leccesi conoscono). Proseguendo dritti vi imbattete nella piazza più bella di Lecce e del mondo (ohohohoh).

Piazza Duomo
. Di fronte a voi la cattedrale, completamente rifatta da Zimbalo (1659-1670) sulla sinistra il campanile tra i più alti d’Italia con i suoi 70 metri edificato dallo stesso Zimbalo (1661-1682) e sulla destra il Palazzo del Seminario, edificio costruito su disegno di Giuseppe Cino tra il 1694 ed il 1709.

Caratteristica del Duomo la doppia facciata. In questo caso quella laterale, visibile all’ingresso nella piazza, è molto più ricca e decorata di quella principale.


Piazza Sant'Oronzo, Porta San Biagio, Palazzo Carafa

Usciti dal Duomo, con le spalle alla chiesa, avete tre scelte. Tornare indietro, ma in questo momento non avrebbe senso, andare a sinistra verso Porta Rudiae oppure a destra verso Piazza Sant’Oronzo.

Se andate a sinistra, in via Libertini, vi imbattete nelle chiese di Sant’Anna e Santa Teresa ed infine nella bellissima chiesa di San Giovanni Battista o del Rosario (1691-1728), altro gioiello della decorazione barocca ed infine Porta Rudiae costruita nel 1703, sormontata dalle statue di Sant’Oronzo, San Domenico e Santa Irene.

Tornando in Piazza Duomo e proseguendo per Corso Vittorio Emanuele, ci imbattiamo nella chiesa di Santa Irene (santa patrona della città fino all’avvento di Sant’Oronzo) costruita con l’annesso monastero dei Teatini tra il 1591 ed il 1639. Il corso sfocia in Piazza Sant’Oronzo. Sulla sinistra Palazzo Carafa, sede del Comune, sulla destra proseguendo su via Augusto Imperatore troviamo prima la chiesa di Santa Chiara edificata da Giuseppe Cino nel 1687 e da poco tempo svestita dalle impalcature che l’hanno avvolta per lunghi anni, poi proseguendo in via dei Perroni la chiesa di San Matteo (1700) esempio di barocco più semplice e scarno, con l’alternarsi di linee concave e convesse della facciata. Proseguendo troviamo la terza ed ultima porta ancora in piedi. Porta San Biagio. La più giovane delle tre costruita nel corso del XVIII secolo.

Dall'Anfiteatro al palazzo di Carlo V
Abbiamo parlato nel corso dell’excursus storico della Lecce Romana, riemersa dopo secoli di oblio. L’Anfiteatro, in Piazza Sant’Oronzo, fu eretto secondo alcuni studiosi nella prima metà del secondo secolo dopo Cristo, nel periodo degli Antonini. Misurava m. 102x83, con l’arena di m.53x34 con una capienza massima di circa 20 mila spettatori.

Il Teatro costruito grosso modo nello stesso periodo dell’anfiteatro, sorge alle spalle della chiesa di Santa Chiara, nascosto tra i vicoletti della città, da poco restaurato. Poteva ospitare circa sei-sette mila spettatori. Un fatto notevole se si pensa che il primo teatro stabile a Lecce (il Teatro Nuovo) fu costruito nel 1758 e poteva ospitare circa 300 spettatori.

Tornando in piazza Sant’Oronzo troviamo il Sedile, eretto nel 1592 e sede del Comune fino al 1851. E’ adibito oggi ad ambiente per mostre d’arte ed esposizioni. Ad esso è attigua l’ex chiesetta di San Marco eretta nel 1543 dai veneziani, con un magnifico portale, ravvivato da un evidente leone alato.

La colonna di S.Oronzo, eretta da Giuseppe Zimbalo, nel 1666 per un voto espresso dalla cittadinanza durante la peste nel 1656, è sormontata da una grande statua in rame del patrono.
Imboccando Via Templari (quella della Upimmi per intenderci) e proseguendo oltre via Matteotti, ad un certo punto ed all’improvviso appare sulla vostra destra la chiesa simbolo della città di Lecce: la basilica di Santa Croce. L’edificio iniziato nel 1549 dall’architetto e scultore leccese Gabriele Riccardi, fu completato nel 1689 da Giuseppe Zimbalo e Cesare Penna. Misurata e sobria nella parte inferiore, la facciata è occupata, nella parte superiore da un tale fasto di decorazione che non puoi fissare lo sguardo senza sentirti smarrito. Adiacente alla basilica sorge il palazzo della Provincia, ex convento dei celestini costruito dallo stesso Zimbalo tra il 1659 e 1695. Di fronte troviamo Palazzo Adorno (1572) ora sede di alcuni assessorati provinciali.

Nelle vicinanze di Piazza Sant’Oronzo potrete visitare anche il Castello Carlo V costruito nel 1539-1548, dall’architetto Giangiacomo dell’Acaia.

L'ex monastero degli Olivetani
Consigliamo anche la visita dell’ex Monastero degli Olivetani, oggi sede universitaria, e della chiesa di San Niccolò e Cataldo, posti accanto al Cimitero comunale.

La chiesa fu eretta come abbiamo ricordato nel XII secolo, poi subì numerose ristrutturazioni che lo condussero nel corso dei secoli alla forma attuale che poco ha in comune con quella originale.

Il monastero fu eretto nel corso del 500, ma anche in questo caso furono molti i rifacimenti nel corso dei secoli.

Abbiamo tralasciato per problemi di spazio, sia numerose chiese e palazzi che ornano il nostro centro storico, sia alcuni reperti della periferia.

Lo scrivente, poco competente in materia d’arte si permette di essere ancora un po’ opprimente: non guardate Lecce, ma osservatela, ogni angolo, ogni vicolo può riservare una sorpresa, un portale, un balcone, una colonna, una finestra. Tutto sembra fatto per essere ammirato e per destare meraviglia.


Links utili
COMUNE DI LECCE
APT LECCE - Sito dell' Azienda di Promozione Turistica

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