In Italia ci sono tantissimi consultori pubblici dove potrai trovare
ginecologi, psicologi ed altri esperti di riferimento per aiutarti a risolvere i tuoi dubbi e possibili situazioni "critiche". Il
servizio offerto dal consultorio pubblico è totalmente
gratuito e possono usufruirne tutti i cittadini italiani e gli stranieri residenti o che soggiornino, anche temporaneamente, sul territorio italiano, anche se non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale. Tra i servizi offerti la prescrizione e l'applicazione di
contraccettivi e
visite ostetrico ginecologiche. Se tu o una tua nuova amica vi trovate in difficoltà, rivolgetevi con fiducia al consultorio! Il consultorio è aperto a tutti, indipendentemente dall'età.

Gli operatori sono legati al
segreto professionale e
non avviseranno quindi la tua famiglia senza il tuo consenso.
COME SI FA L'AMORE LA PRIMA VOLTA? >>
Elenco (da nord a sud) dei consultori pubblici più vicini a luoghi di vacanza, parchi e aree marine protetteParco Nazionale Gran ParadisoConsultorio Familiare: Aosta (AO), Via Festaz 55 Tel. 0165262296 Fax. 016531050
Consultorio Familiare: Ivrea (TO), Via Samone 24 Tel. 0125414530
Parco Nazionale della Val GrandeConsultorio Familiare: Verbania (VB), Via Mazzini 117
Consultorio Familiare: Villadosola (VB), Via Boldrini, 4 Tel: 0324 52994
Parco Nazionale dello StelvioConsultorio Familiare: Tirano (SO), Via Pedrotti 9 Tel. 0342707315
Consultorio Familiare: Trento (TN), Via Petrarca 1 Tel. 0461239966
Area Marina Protetta di MiramareConsultorio Familiare: Trieste (TS), Via Androna degli orti 4 b Tel. 040368770
Consultorio Familiare: Muggia (TS), Via Battisti 6 Tel. 0403995800
CONTRACCETTIVI >>Area Marina Protetta Isola di BergeggiConsultorio Familiare: Spotorno (SV), Via Aurelia, 27 Tel: 019 746258
Consultorio Familiare: Vado Ligure (SV), Via alla Costa Tel: 019 886368
Area Marina Protetta di PortofinoConsultorio Familiare: Camogli (GE), Salita Inferiore N.S. del Monte Tel. 01034479
Consultorio Familiare: Chiavari (GE), C.so Dante, 163 Tel: 0185 3290.77
Area Marina Protetta delle Cinque TerreConsultorio Familiare: La Spezia (SP), Via Monale 5 Tel. 0187770261
Consultorio Familiare: Levanto (SP), Via Madonna della Guardia Tel: 0187 533847
TEST: sei pronto/a per la tua prima volta? >>Parco Nazionale Appennino Tosco-EmilianoConsultorio Familiare: Castelnuovo Garfagnana (LU), Via dell'Ospedale Tel. 0583669648
Consultorio Familiare: Aulla (MS), Piazza della Vittoria 22 Tel. 0187406121
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, CampignaConsultorio Familiare: Pieve di Santo Stefano (AR), Via Canonico Coupers, 28 Tel: 0575 797354
Consultorio Familiare: Bibbiena (AR), Via G. Di Vittorio Tel: 0575 5683.28 - 29
Parco Nazionale Arcipelago ToscanoConsultorio Familiare:Porto Ferraio (LI), Largo Torchiana Tel. 0565926800
Consultorio Familiare: Porto Azzurro (LI), Loc. Baracone Tel: 0565 926816
TEST: stai con la persona giusta o è il caso di cambiare? >>Parco Nazionale dei Monti SibilliniConsultorio Familiare: Camerino (MC), Via Leopardi Tel. 0737639274
Consultorio Familiare: Spoleto (PG), Via Marconi 430 Tel. 0743210709
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della LagaConsultorio Familiare: L'Aquila (AQ), Via Colle Pretrara 35 Tel. 0862312602
Consultorio Familiare: Teramo (TE), Contrada Casalena Tel. 0861420598
Area Marina Protetta delle Secche di Tor PaternoConsultorio Familiare: Ostia (ROMA), LungoMare Toscanelli 230, Tel. 0656483024
Parco Nazionale del CirceoConsultorio Familiare: Sabaudia (LT), Via Conte Verde Tel: 0773 5208.1 - 24
Consultorio Familiare: Terracina (LT), Via Firenze c/o Osp. Fiorini Tel: 0773 708675
Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e MoliseConsultorio Familiare: Avezzano (AQ), Via monte Velino 18 Tel. 0863499844
Consultorio Familiare: Castel Di Sangro (AQ), Via de Petra 1 Tel. 0864899287
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Parco Nazionale della MajellaConsultorio Familiare: Sulmona (AQ), Via Gorizia 4 Tel. 0864499608
Riserva Naturale Marina di Ventotene e Santo StefanoConsultorio Familiare: Terracina (LT), Via Firenze c/o Osp. Fiorini Tel: 0773 708675
Consultorio Familiare: Gaeta (LT), Via Amalfi , 4 Tel: 0771 4531068
Area Marina Protetta Regno di NettunoConsultorio Familiare: Ischia (NA), Via Mirabella 13 Tel. 081 984875
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Parco Sommerso di GaiolaConsultorio Familiare: Pozzuoli (NA), Via Vecchia delle Vigne 24 Tel. 081 3032512
Consultorio Familiare: Napoli (NA), Viale della Resistenza 117 Tel. 0812546508
Area Marina Protetta Punta CampanellaConsultorio Familiare: Napoli (NA), Viale della Resistenza 117 Tel. 0812546508
Consultorio Familiare: Sorrento (NA), Via del Lauro, 66 Tel: 081 5331244
Parco Nazionale del VesuvioConsultorio Familiare: Somma Vesuviana (NA), Via Tenente Indolfi Tel: 081 5314249
Consultorio Familiare: Torre del Greco (NA), Via Marconi Tel: 081 8490577
Riserva Marina Isole TremitiConsultorio Familiare: Termoli (CB), Via del Molinello 1 Tel. 08757159421
Consultorio Familiare: Rodi Garganico (FG), P.zza Petrucci, 1 Tel: 0884 9197.34 - 35
MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI: tutto quello che devi sapere per prevenirle >>Parco Nazionale del GarganoConsultorio Familiare: San Severo (FG), Via Formile 36 Tel. 0882200349
Consultorio Familiare: Vieste (FG), Loc. Coppitella Tel: 0884 7112.33 - 34
Parco Nazionale dell'Alta MurgiaConsultorio Familiare: Gravina (BA), Via Taormina 5 Tel. 0803254940
Consultorio Familiare: Andria (BA) Viale Don Sturzo 36 Tel. 0883299555
Riserva Marina Torre GuacetoConsultorio Familiare: San Vito dei Normanni, Viale Europa Tel. 0831951309
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Area Marina Protetta Porto CesareoConsultorio Familiare: Lecce (LE), Piazza Bottazzi 0832215771
Consultorio Familiare: Leverano (LE), Via C. Menotti, 53 Tel: 0832 925170
UNA PRIMA VOLTA DIFFICILE: colpa di ansia e stress? >>Area Marina Protetta Capo RizzutoConsultorio Familiare: Crotone (KR), Via Cutro Tel: 0962 9248.36 - 37
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Parco Nazionale del Cilento e Vallo di DianoConsultorio Familiare: Agropoli (SA), Contrada Marrotta Tel. 0974827489
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Parco Nazionale del PollinoConsultorio Familiare: Potenza (PZ), Via Potito Petrone Tel. 0971310312
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Parco Nazionale della Val d'Agri e LagonegreseConsultorio Familiare: Lagonegro (PZ), Via Fortunato 2 Tel. 097348879
Parco Nazionale della SilaConsultorio Familiare: Catanzaro (CZ), Via Fontana Vecchia Tel. 09617036
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EIACULAZIONE PRECOCE: come affrontarla e superarla >>Area Marina Protetta Isole PelagieConsultorio Familiare: Porto Empedocle (AG), Contrada Infi cherna Tel. 0922435612
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Area Marina Protetta del PlemmirioConsultorio Familiare: Siracusa (SR), Via Italia, 7 Tel: 0931 4844.64 - 65
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Riserva naturale marina Isole CiclopiConsultorio Familiare: Aci Castello (CT), Via Stazione 3 Tel. 0957677705
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Riserva naturale marina Isola di UsticaConsultorio Familiare: Palermo (PA), Via Einaudi 16 Tel. 0917036718
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Riserva naturale marina Isole EgadiConsultorio Familiare: Marsala (TP), Via Trapani 346 Tel. 0923968200
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Area Marina Protetta Capo Gallo - Isola delle FemmineConsultorio Familiare: Palermo (PA), Via Einaudi 16 Tel. 0917036718
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Area marina protetta Penisola del Sinis - Isola di Mal di VentreConsultorio Familiare: Cabras (OR), Via Cima 6 Tel. 0783290326
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Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda CavalloConsultorio Familiare: Olbia (SS), Piazza San Simplicio 5 Tel.078955208
Riserva naturale marina Capo CarbonaraConsultorio Familiare: Villasimus (CA), Via regina Elena 10 Tel. 070790219
Consultorio Familiare: Cagliari (CA), Via Sassari, 15 Tel: 070 6094111
Area Marina Protetta Isola dell'AsinaraConsultorio Familiare: Porto Torres (SS), Regione Andriolù Tel. 0795049602
Consultorio Familiare: Castel Sardo (SS), Via Colombo Tel: 079 471043
TEST: E' AMORE O SIETE SOLO AMICI? >>Parco Nazionale dell'AsinaraConsultorio Familiare: Porto Torres (SS), Regione Andriolù Tel: 0795049602
Consultorio Familiare: Sorso (SS), Via Sennori, 9 Tel: 079 3550026
Parco Nazionale dell'Arcipelago di La MaddalenaConsultorio Familiare: Arzachena (SS), V.le Costa Smeralda Tel: 0789 81460 Fax:0789 83150
Consultorio Familiare: Olbia (SS), P.zza san Simplicio, 5 Tel: 0789 552208 Fax:0789 552208
Parco Nazionale del Gennargentu e Golfo di OroseiConsultorio Familiare: Dorgali (NU), Via P. Nenni 1 Tel. 078494632
Consultorio Familiare: Orosei (NU), Via Gramsci 7 Tel. 0784991051 Fax. 0784991051
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Un'aggressione al diritto internazionale
Un'aggressione al diritto internazionale
di Mattias Gardell, studioso svedese di religioni comparate e
attualmente professore presso l'Università di Uppsala, in Svezia, che
era a bordo della Mavi Marmara.
Aftonbladet, 08.006.2010
Facciamo venire a galla la verità Israele ha violato ancora una volta
il Diritto internazionale. Questa volta attraverso la pirateria
sanzionata dallo stato: molto al di fuori dei confini del paese i
militari israeliani hanno attaccato un convoglio umanitario che
trasportava materiale di costruzione, impianti di desalinizzazione,
generatori e materiale medico alla popolazione di Gaza rinchiusa nella
striscia.
Israel sapeva benissimo in cosa consisteva il carico e chi era a
bordo. Ship to Gaza, alla pari degli altri partners della coalizione
Freedom Flotilla, aveva seguito le norme burocratiche che regolano il
traffico internazionale delle navi. Il carico era stato ispezionato
dalle autorità doganali e tutti i passeggeri a bordo erano stati
regolarmente registrati.
Al momento di salire a bordo sono stati controllati i passaporti ed il
bagaglio. Come avviene per un viaggio aereo all'estero, i viaggiatori
hanno traversato metall detectors e hanno dovuto consegnare eventuali
forbici da unghie e altri oggetti proibiti.
Io mi ero sempre immaginato a bordo della Sofia, la nave da carico che
Ship to Gaza Svezia aveva comprato insieme con la nostra
organizzazione sorella greca, ma mi è stato chiesto, insieme con la
studiosa di Storia delle Idee Edda Manga di essere il nostro
rappresentante a bordo della nave
turca Mavi Marmara. E' stato su quella nave che i soldati di elite
israeliani hanno assassinato nove passeggeri e abbattuto giornalisti
che documentavano l'attacco. E' anche intorno a questa nave che si è
centrato in gran parte il dibattito che è seguito.
Che è successo in realtà sul Mavi Marmara?
A bordo c'erano 478 passeggeri provenienti da 32 paesi, Isra ele
compreso. La varietà saltava agli occhi. C'erano ebrei, cristiani,
mussulmani e atei,socialisti, liberali e conservatori; parlamentari,
attori, musicisti e diplomatici riuniti in una coalizione arcobaleno
di cittadini del mondo che avevano preso sul serio l'idea dei diritti
umani e volevano contribuire a far cessare l'embargo che ha impedito
ai cittadini di Gaza di ricostruire la loro società distrutta dalla
guerra.
Di per sé tutto questo non ha nulla di radicale.
Le Nazioni Unite, l'Unione europea e una lunga serie di stati
democratici, tra i quali la Svezia, sono della stessa opinione e la
Freedom Flotilla ha ottenuto di conseguenza l'appoggio della UNWRA, di
Amnesty, Diakonia e altre organizzazioni per i diritti umani.
Altrettanto mainstream era l'atmosfera a bordo. L'organizzazione di
solidarietà turca IHH aveva sottolineato con enfasi la piattaforma
politica sulla quale si erano accordati i partners della coalizione:
l'azione era umanitaria e non appoggiava né Hamas né Fatah bensí il
diritto di ogni singolo individuo ad una vita decente in libertà.
Nei media svedesi è circolata la voce, non empiricamente fondata, che
IHH è un'organizzazione islamistica terroristica. Perché allora sia
consentito alla IHH di operare in Turchia - dove le organizzazioni
islamistiche sono vietate- o perché sia accettata come partner
dall'ONU o da Amnesty, non viene chiarito.
In realtà c'è un solo paese al mondo che ha messo fuori legge IHH
-Israele- con una decisione contro la quale è stato presentato ricorso
in tribunali internazionali.
IHH svolge attività di aiuto in 143 paesi, la maggioranza dei quali
non sono musulmani.
E´stata la prima organizzazione di solidarietà ad essere sul posto a
Haiti dopo il terremoto e ha aiutato New Orleans dopo l'uragano
Katarina. Se si vuol capire che cos'è IHH, la si può vedere come il
corrispondente musulmano di Diakonia: persone che credono che esiste
un Dio buono e giusto che vuole che ci preoccupiamo del nostro
prossimo. Per chi non è religioso la compagnia di persone cosí buone
può a volte essere un po' faticosa, ma non è più pericoloso di cosí.
Benché siano musulmani.
Il pericolo non veniva neppure dal Mavi Marmara. Il pericolo veniva da
fuori. Con la protezione del buio della notte la nave è stata
circondata da quattordici navi da guerra - corvette, cannoniere, navi
di pattuglia, navi di attacco silenziose, un sottomarino, aerei
telecomandati e quattro elicotteri Black Hawk. Era una sensazione di
irrealtà. Personalmente avevo solo esperienze cinematografiche di
battaglie navali e a lungo ho voluto credere che i militari erano lí
solo per spaventarci e farci tornare indietro. Sapevano bene che non
c'erano armi a bordo.
Altri non erano altrettanto convinti di me che la volontà di Israele
fosse di evitare perdite civili. La marina di guerra ci aveva seguiti
a distanza per molte ore, il che aveva dato il tempo di preparare una
difesa. Se il peggio dovesse succedere. I giornalisti avevano
indossato giubbotti antiproiettili, si tirarono fuori le giacche di
salvataggio e la gente cominciò a riunire quello che trovava:
estintori, tubi dell'acqua, i pali delle bandiere, i coltelli della
cucina, cacciaviti e un piede di porco dalla stanza degli attrezzi.
Pensare di difendersi da uno degli eserciti meglio equipaggiati ed
allenati del mondo con simili armi può apparire temerario ma non si
disponeva di nient'altro.
Alle quattro e dieci ebbe inizio l'attacco. Dalle navi più veloci
sparavano alla coperta con bombe a gas, bombe sonore e bombe splitter.
Nel caos che si creò i sommozzatori d'attacco cercarono di abbordare
la nave ma furono sciacquati via dai getti d'acqua dei tubi
dell'acqua. Dopo ripetuti insuccessi venne l'attacco seguente
dall'aria. Protetti da intense scariche di spari i soldati di elite
vennero calati da un elicottero. Prima che il primo soldato mettesse
piede a terra, cadde il primo difensore per uno sparo alla testa.
Dopo seguirono le scene che la Difesa israeliana ha mostrato al mondo.
Soldati di elite armati con maschere sul volto contro giovani con
giubbotti di salvataggio e bastoni. Tre soldati vengono messi a terra
e disarmati, alle pistole e alle armi automatiche vengono tolte le
cartucce e poi sono buttate in mare. Se fosse stato un film con Bruce
Willis avrebbe rivolto l'arma contro gli aggressori, fatto un giro
rapido sul pavimento e sparato contro l'elicottero che sarebbe caduto
in mare tra le esclamazioni di gioia degli spettatori.
Questa però era realtà. Nessun aggressore mascherato è stato ucciso ed
il presidente della IHH Bulent Yildirim è intervenuto personalmente
per impedire il maltrattamento di un soldato. Questo non lo possiamo
vedere in TV dato che le immagini non sono state rese pubbliche.
Neanche possiamo vedere il massacro che è seguito. La nave era piena
di telecamere di sorveglianza e a bordo c'erano oltre 60 giornalisti.
I giornalisti erano l'evidente bersaglio dell'eccesso di violenza per
gli stessi motivi per cui il Mavi Marmara è stata la prima nave ad
essere assalita: era strategicamente importante tagliare la
comunicazione con il resto del mondo e prendere il controllo
dell'informazione in modo che nessun racconto, se non quello del
superpotere, raggiungessero il mondo.
Per questo spararono anche ai fotografi, per esempio a Furkan Dogan,
un diciannovenne cittadino americano che studiava scienze sociali in
Turchia.
Stava fotografando quando gli spararono da dietro, una pallottola
nella schiena e una nella nuca. Quando cadde rotolando per terra gli
spararono di nuovo. In faccia. Complessivamente vennero uccise nove
persone quella notte. La maggioranza giovani, ma non tutti. Cetin
Topcuoglu aveva 54 anni ed era l'allenatore della nazionale turca di
taekwondo. Gli hanno sparato da vicino ed è morto nelle braccia di sua
moglie.
L'esercito israeliano sostiene che i loro soldati hanno sparato in
autodifesa. Perché abbiano sparato alla gente alle spalle resta da
chiarire, cosí anche perché l'autodifesa sia un diritto che spetta ai
soldati israeliani armati ma non agli aggrediti Se si fosse trattato
di un intervento poliziesco contro sospetti criminali era una cosa. Ma
Israele non è la polizia dei mari del mondo e non ha nessuna
giurisdizione su acque internazionali. Naturalmente Israele sostiene
che si potevano applicare le leggi di guerra all'incontro con un
convoglio umanitario ma non è un argomento che potrebbe reggere in un
tribunale.
Secondo il diritto internazionale nessuno stato ha diritto di
richiamarsi allo stato di guerra se non è stato esposto ad attacco
armato.
Il carico più tecnicamente avanzato che era a bordo della Freedom
Flotilla erano le cinquanta sedie a rotelle con motore elettrico.
Intende dire Israele che si temeva un assalto di sedie a rotelle? In
violazione del diritto internazionale Israele ha allargato la zona di
sicurezza estendendola fino a 68 miglia dalla costa di Gaza. L'assalto
comunque è avvenuto al di fuori, non all'interno, di questa linea. E'
iniziato a 105 miglia marine ed è terminato a 78 miglia marine dalla
costa.
Anche se l'attacco fosse avvenuto nelle acque territoriali israeliane
l'uso della violenza esercitato da un esercito deve essere in
proporzione alla minaccia militare esistente e deve comprendere la
protezione dei civili. Qui non c'era nessuna minaccia militare ed i
soli ad essere attaccati erano civili. Come lettore comunque non devi
credere ciecamente né a me né alla difesa israeliana. Esigi invece che
venga fatta un'inchiesta indipendente che esamini tutti i film e le
foto che sono state sequestrate e tutte le testimonianze di coloro che
sono sopravvissuti al massacro. Fai venire a galla la verità.
Mattias Gardell