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Couch surfing, in vacanza a costo zero

Il couch surfing letteralmente si traduce in "saltare da un divano all'altro" ed è l'ultima frontiera del viaggiare "low cost", ospiti di chi mette a disposizione una stanza o anche solo il divano di casa oppure un pezzo di giardino in cui piantare la tenda

di Marta Ferrucci 24 marzo 2006
Untitled Document Un'esperienza che non solo offre la possibilità di viaggiare a costi molto bassi ma anche di conoscere gente in tutto il mondo, vivere nelle loro case, stringere amicizie perchè, come recita lo slogan dei couch surfer, "il mondo è più piccolo di quello che pensi!"

Dalla Francia all'Australia, dallo Zambia al Montenegro ce ne sta per tutti i guisti e tutti i paesi del mondo. Non c'è un limite di permanenza e -come è scritto sul sito www.couchsurfing.com - questa può "essere breve il tempo di prendere una tazza di thè oppure una notte o due che possono anche diventare mesi o più!". Couchsurfing.com è il sito veterano di questo servizio che oggi conta quasi 59.000 iscritti (1.500 gli italiani) di 187 paesi ed 11.332 città in cui sono presenti couch surfer che offrono ospitalità.

Qualche esempio? "Elfosil" offre ospitalità a Bariloche per far scoprire a tutti le bellezze della Patagonia, "Rowanina" a Sheffield, "Cruciangirl" delle Isole Vergini mette a disposizione una sistemazione per "gente tranquilla", "Enrique" a Vigo (Galizia, Spagna), "Opeador" a Barcellona....

Stati Uniti, U.K., Australia, Germania, Italia e Portogallo i paesi più ospitali ma sistemazioni si trovano praticamente in tutto il mondo. In cambio dell'ospitalità si fa qualche lavoretto domestico oppure ci si impegna a ricambiare la gentilezza... insomma richieste più che accettabili considerando che in questo modo l'alloggio in un paese straniero verrà a costare praticamente zero.

Per usufruire del servizio è necessario iscriversi usando un semplice nick; in seguito potrete inserire i vostri dati e diverse foto che molti ormai prendono in considerazione quasi più del tipo di sistemazione offerta, considerando il couch surfing anche un'ottimo strumento di rimorchio, oltre che di vacanza a bassissimo costo.

Un altro sito che offre un servizio analogo è www.hospitalityclub.org, per iscriversi al quale è però necessario lasciare gli estremi di un documento.

Insomma, che aspettate? Le vacanze sono alle porte e con i prezzi stracciati di molte compagnie aeree ed una sistemazione da couch surfer le vacanze all'estero anche nei più disparati angoli di mondo diventano davvero a portata di tutti.

> Il forum "Parti con me" per cercare compagni di viaggio

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11
Commenti

Elena lunedì, 4 agosto 2008

Io preferisco una vacanza normale

Pago l'albergo e tutto il resto, oppure meglio uno va in crociera(una crociera l'ho fatta) è una figata unica , tanto 3000 euro se ne vanno per una vacanza al mare o in montagna e la medesima cifra e qualcosina di più (ma poco) ti godi una settimana sulla nave a non fare letteralmente nulla. Poi gli adetti della nave sono servizievoli , ripeto è una vera figata, provate la crociera non è solo per chi ha soldi,ma anche per gente normale fidatevi!!!

n° 4
luca mercoledì, 27 luglio 2011

R: Io preferisco una vacanza normale

forse non tutti hanno 3000 euro da usare per una vacanza no????

Cuchu lunedì, 3 gennaio 2011

R: Io preferisco una vacanza normale

una settimana sulla nave con qualche escursione di poche ore a terra? Eh si, proprio una figata!!! Ma per piacere...
Ma in fondo quelli che esaltano la crocera sono come quelli che si pavoneggiano per essere stati a Sharm El Sheik pensando di essere andati in un posto da vip hollywoodiani.

ilaria lunedì, 4 agosto 2008

Re: Io preferisco una vacanza normale

Evidentemente alcuni la vacanza in crociera nn se la possono permettere proprio per niente...

obsidianart mercoledì, 25 luglio 2007

precisazioni

Sono iscritti a entrambi i siti da oltre 2 anni, non ho mai visto richieste di lavori domestici, ricambiare e una scelta e normalmente si ricambia verso la comunità. Viaggiare così è economico ma tendenzialmente non gratuito (spesso offri la cena, da bere, lasci un piccolo regalo).
A volte sei soggetto ai ritmi degli altri, a volte hai le chiavi.
couchsurfing si basa sulle referenze e sulla verificazione dell'indirizzo (opzionale) tramite invio di una lettera, hospitalityclub ha l'opzione di "documenti controllati" nelle referenze.
Entrambi sono costruiti bene, couchsurfing cresce meglio, è più chiaro da usare, ma ha meno membri per il momento.
Leggete i consigli base sul sito, chiedete in giro, non ho mai sentito di brutte esperienze.

n° 3
francesca domenica, 10 settembre 2006

sto facendo cs x 20gg!

Sono a Roma per cercare casa, e non potendo pagarmi un ostello x quasi un mese ho optato per questa soluzione.
Si incontra gente molto disponibile e per ora (sono alla 1^ di 4 tappe) sta andando bene.. lo consiglio a tutti anche perchè per iscriversi non è necessario poter ospitare a tua volta.
Provate!

n° 2
Roberta sabato, 29 novembre 2008

Informazioni

Sono una ragazza che vuole andare a parigi dal 19 al 24 dicembre e cerco disponibilità e ospitalita' in qualche casa.siamo io ed una mia amica che non abbiamo provato mai il cs e saremmo curiose. grazie e buona serata

beppe giovedì, 4 gennaio 2007

ciao francesca

sono molto interessato a girare il mondo mi piacerebbe conoscere diverse opportunità modi di pensiero, gente nuova...
visto ke tu diciamo hai qualke esperienza in piu, ti lascio la mia email, cosi possiamo parlare piu tranquillamente quando hai tempo... ciao a presto. condor32@hotmail.it

Garakkio lunedì, 27 marzo 2006

Io l'ho fatto!

Ho ospitato e mi sono fatto ospitare diverse volte.
E' una bellissima esperienza: non solo per risparmiare (quando si "scrocca"), ma soprattutto per conoscere gente diverse senza viaggiare (quando si ospita) e poi di esercitarsi con le lingue.
Lo consiglio a tutti.
Il mio profilo su Couchsurfing è qui:
http://couchsurfing.com/profile.html?id=76714

n° 1
marcello giovedì, 11 febbraio 2010

l'open source è la rivoluzione

ragazzi ragazzi, quanto vi capisco, anch'io ogni volta che vado su couchsurfing passando da google, mi viene il voltastomaco di fronte al titolo "l'arte di scroccare le vacanze". couchsurfing è un'idea nata da persone REALI per persone REALI, nata da un'esigenza di uno stile di viaggio fuori da questi assurdi schemi commerciali. c'è chi paga per avere s***k**y quando su internet hai (beh, adesso stanno facendo la guerra anche lì) tutti i film che desideri (beh, quelli mainstream per lo meno).
pensate che qualche anno fa ho letto di un servizio che si chiama rentafriend, non so se qualcuno lo conosce. paghi non ricordo bene se 80 euro per un tizio che ti fa vedere la città... pensateci è come linux o openoffice. perchè mai devo usare un programma a pagamento pieno di buchi e a scatola chiusa quando posso averlo gratis da persone che lo fanno non per il guadagno ma per migliorarlo???

p.s. (scusate l'ot)
in quante cose vedo questa differenza.
asimov è uno mero scrittore di fantascienza. dick è un genio che usa la fantascienza perchè gli dà più libertà per le sue idee.

dostoevskij scrive di russia e sentimenti ma è prolisso e banale. checov in quattro righe ti fa fiondare in un luogo e in una storia che ti lascia a bocca aperta.
leggetevi il racconto "il bambino sull'albero di natale da Gesù" del primo e il famoso zio vanja del secondo e la differenza sarà lampante.

siamo nell'epoca della società 2.0. la massa cambierà con il tempo.
ma grazie a tutti i couchsurfer per aver dimostrato che un'alternativa è possibile. speriamo che i superficiali non si leggano solo l'articolo ma riescano ad andare oltre e a leggere anche i commenti.

marcello giovedì, 11 febbraio 2010

R: l'open source è la rivoluzione

mi rispondo da solo perchè ho scritto troppo veloce e ci tengo troppo.
cs come hc sono tutto un altro mondo rispetto ai viaggi tradizionali (non solo a livello commerciale).

questo è il punto di vista di chi cerca ospitalità:
vai in un paese estero, se ci stai per poco non pigli un appartamento ma vai in ostello, in albergo, in campeggio, dove ti pare. conosci solo altri turisti o viaggiatori come te, parli inglese e altre lingue ma rarissimamente quella del posto. (ovvio che questo è importartante per chi va anche per la lingua) ti confronti con persone che del luogo ne sanno quanto te o un po' di più perchè l'hanno letto su una guida per "solitari" e poi tutti vanno nelle stesse zone, a vedere le stesse cose. e dopo puoi dire di esserci stato in quel posto, di averlo visto, ma non di conoscerne almeno un minimo.

la questione dello scroccare è proprio un punto di vista sbagliato.
l'ottica di couchsurfing è quella del "non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te" in positivo.

quando ospito qualcuno non lo faccio perchè mi porta del vino, un cappello o che so io delle sue parti o perchè mi si è rotta la lavatrice (cioè ti ospito e poi ti chiedo di fare qualcosa per me in cambio, ma che diavolo di ospitalità è, cara giornalista cambia lavoro o informati prima, quello è il wwoof ed è cmq una cosa nobile). lo faccio perchè scopro un altro mondo, un'altra persona, un altro modo di pensare e di vedere le cose. (anche se tutto il mondo è paese, anche ogni singola casa ha la sua realtà)

so quanto costa viaggiare e sono io che insisto per offrire una cena o quant'altro.
e non perchè vorrei che il prossimo che mi ospita faccia esattamente lo stesso ma perchè è giusto così. è questa la filosofia di cs.
sai che tristezza, mi faccio ospitare, divento amico della persona, e questa a metà permanenza mi dice, io ti ospito ma se vuoi star qua devi aiutarmi a portar giù da 10 piani la lavatrice. i cs dicono, senti devo portar giù sta lavatrice, non prenderla come un obbligo, ma ti sarei infinitamente grato se mi aiuti. anzi molti dicono, scusa se non posso stare con te adesso ma devo portar giù questa lavatrice...

cs ti dà anche la possibilità di rifiutare la tua ospitalità.
è proprio quello che fanno tutti quando capiscono che chi fa la richiesta è uno che lo fa "per scroccare le vacanze"...

sei uno studente, hai pochi soldi, va bene, no probs. se ho possibilità, ti offro tutto io, ti porto in giro bla bla bla e non osare sentirti in debito.
ma cerco di capire se quando ti sarai un minimo sistemato restituirai il favore a qualcun altro.
se capisco che non è così, ti dirò, bene, ti avevo detto che ti ospito una settimana, mi spiace. devi andartene. sarò uno stronzo ma odio chi si approfitta della generosità altrui.

scusate la dostoeskijanità ma dovevo sputarla fuori...

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