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In vacanza a Rodi

Il racconto di una settimana passata nell'isola greca. Consigli anti-affollamento, per risparmiare e fare una vacanza diversa, all'insegno di divertimento e cultura

di Marta Ferrucci 21 agosto 2007
Estate del 2001: una settimana di ferie, un'amica e come destinazione un'isola greca. E' cominciata così, qualche anno fa, la mia avventura a Rodi.
In mano solo un biglietto di andata e ritorno ed in mezzo la voglia di divertirsi e di lasciare a casa un fidanzato troppo impegnato.
Io e Karen siamo partite l'ultima settimana di luglio con un charter, di martedì (per risparmiare!) e siamo arrivate a Rodi la sera verso le 18. Già dall'aereo abbiamo avuto una prima idea di quello che l'isola ci offriva: innanzitutto una città bellissima (Rodi, che da il nome all'isola), circondata da mura impetuose e con una storia alle spalle di greci, crociate, guerre con oriente e occidente, da far rabbrividire. Fortemente influenzata sia dalla cultura occidentale che da quella orientale, Rodi (o, come dicono i locali, Rodos) offre sia divertimenti per chi vuole solo svagarsi e non pensare a nulla, sia cultura, scavi archeologici e musei che possono riempirti giornate intere per più di un mese.
Anche se si parte in alta stagione senza prenotare non c'è rischio di non trovare alloggio: nel nostro caso, appena arrivate all'aeroporto siamo state avvicinate da una signora che ci ha offerto una stanza nella sua casa per circa 15 € a testa. La sistemazione (Pension Kula) non era dentro Rodi città ma a Paradisi, località in prossimità dell'aeroporto, tutt'altro che paradisiaca! Anche se è vicinissima alla spiaggia è continuamente sorvolata dagli aerei. E' composta da quattro case attorno al corso principale dove ci sono negozietti con prodotti allucinanti (tipo vetrine dell'Est europeo!) e ristorantini. Per una notte andava bene, ma l'indomani ci saremmo spostate dentro la città vecchia di Rodi. E così abbiamo fatto.
La mattina abbiamo aspettato il pullman in una fermata che sembrava abbandonata. Mai avremmo pensato che li sarebbe davvero passato (e fermato!) un autobus ed invece è arrivato un mezzo nuovissimo e dotato di aria condizionata. Nuovo ed efficente, in contrasto con tutto il panorama che avevamo intorno, ci ha lasciato all'entrata delle grandi mura di Rodi: davanti ai nostri occhi un grande arco ed una pavimentazione davvero complicata: ciottoli sistemati all'insù anzichè orizzontali; i nostri trolley non camminavano e ce li siamo dovuti accollare!

Ostello
Rhodes Youth Hostel 12 Ergiou
Tel: +30(0)241.30491, Fax: *75861; sistemazione: dormitorio, stanze in comune; stanze private: doppie e triple. Ricordatevi di prenotare!


Dentro la città vecchia: dormire e mangiare

Anche qui ci rendiamo conto che per quanto riguarda l'alloggio non c'è problema. La città vecchia è piena di pensioni quindi se amate i posti dall'atmosfera suggestiva, vi consiglio di cercare una sistemazione in questa zona, che offre ostelli ed alberghetti molto più caratteristici degli enormi hotel stile "californiano" che si trovano sulla costa.

Cominciamo cercando negli ostelli ma sono presi d'assalto. Finalmente ci imbattiamo nella Pension Yannis: da un cortiletto parte una scala di legno piuttosto precaria che porta a diversi piani di un'edificio vecchiotto. La stanza è mediamente pulita ma il posto è bello: da qui si vede il porto con le grandi navi da crociera (compresa un'immensa portaerei americana!), il minareto e, dalla finestra, entra sempre un vento fresco che, con le temperature estive greche, è meglio dell'aria condizionata.
I prezzi non sono proprio economici. Per la stanza doppia con bagno ci chiedono circa 30 € a testa. Il posto ci piace, accettiamo; forse se avessimo contrattato saremmo riuscite a farci abbassare il prezzo! (se siete meno timidi di noi, fatelo!).
Una volta trovata la sistemazione si è risolto ogni problema e da qui si può cominciare a girare l'isola; come? In motorino, naturalmente. Ci sono diversi posti dove è possibile affittare scooter da nomi improbabili e di marche mai viste; chiedere informazioni a chi vi affitta la stanza è sempre una buona idea perchè può indicare posti dove fanno sconti a chi alloggia in quella pensione.

Finalmente, munite anche di un mezzo di trasporto, io e Karen ci avventuriamo verso Faliraki, una spiaggia consigliata in tutte le guide ma che scopriamo subito essere troppo turistica per i nostri gusti.
Una specie di spiaggia romagnola, con divertimenti e musica "a palla" ma con un mare cristallino. Per fortuna avevamo fatto delle ricerche su internet e, attraverso forum e siti, avevamo contattato persone che a Rodi ci erano state e che ci hanno dato consigli su posti meno conosciuti ma molto belli. Uno di questi era la baia di Ladikò dove Antony Quinn girò "I Cannoni di Navarone". La baia ha una spiaggia ma, percorrendola su uno dei due fianchi ed arrampicandosi sulle rocce, si trovano delle calette isolate (naturalemte solo per chi non disdegana le rocce!).
Oltre a questa, Rodi offre moltissime spiagge vicino alla città (Kallithea...) ma se seguite sempre le indicazioni delle guide rischiate di trovare solo quelle turistiche e affollate. Il mio consiglio? Prendete il motorino e viaggiate (più o meno senza una meta precisa) sia sulla costa orientale che su quella occidentale: sono molto diverse l'una dall'altra. La prima offre un mare calmo e cristallino, la seconda è ventosa e con il mare mosso, ma sono entrambe bellissime ed offrono spiagge quasi deserte.

In motorino sulla costa occidentale e orientale

Sulla costa occidentale (quella battuta dal vento) vale la pena soffermarsi a vedere le rovine archeologiche di Kamiros e, più avanti, il castello di Kamiros.
Il primo è un sito archeologico, recintato, il secondo è un castello diroccato, in cima ad un monte a precipizio sul mare.

I contrasti tra il chiaro della roccia del castello, il verde della vegetazione ed il blu intenso del mare... meritano assolutamente una sosta!
La costa occidentale, sempre ventosa, è l'ideale anche per chi ama il surf: partendo da Rodi in direzione delle rovine di Kamiros, lungo la strada ci sono le insegne di vari surf centers: Ialyssos a 10 KM, Theologos a 24 Km, Fanes a 34 KM.

Incamminadosi nella strada principale della costa orientale è possibile trovare posti bellissimi, poco conosciuti o frequentati solo dalla gente del posto. Spiagge deserte fatte di dune e ciottoli e baie incredibili si nascondono dietro pinete e piccoli paesini.
Sempre sulla costa orientale, a circa un ora di autobus da Rodi, c'è Lindos, una cittadina deliziosa, il classico paesino greco arroccato, con strade strette, case basse e bianche, piante di bouganville fucsia.

Se volete soggiornare qui, la prenotazione è d'obbligo altrimenti non trovate posto. Lindos è presa d'assalto dai tedeschi che la monopolizzano; i prezzi non sono proprio bassi ma merita comunque una visita (si può benissimo visitare anche in una sola giornata, con collegamenti orari in autobus da Rodi città): in cima, dopo una scarpinata di 20 minuti, arrivate all'Acropoli, una delle più belle dell'isola. Se siete pigri potete affittare un asinello che vi porta in cima perchè in questo posto è l'unico mezzo di trasporto consentito.
La sfortuna ha voluto che quando ci siamo andate io e Karen, ci fosse uno sciopero selvaggio dei custodi e dell'acropoli non siamo riuscite a vedere nulla. Ma ci siamo rifatte con una scarpinata sulla parte destra della spiaggia che ci ha fatto arrivare in un posto con scogli piatti dove ci siamo rosolate al sole tutto il giorno. Eravamo completamente isolate dal mondo e l'unica cosa visibile da li era il mare infinito e pulitissimo. Niente persone, niente barche, rumori, case, nulla. La sera ce ne siamo andate via a malincuore ed oggi ripensandoci, siamo daccordo nel dire che quella giornata è stata la più bella di tutta la vacanza.

Trasporti
Tutta l'isola è ben collegata da mezzi pubblici. Il luogo dal quale partono tutti gli autobus si trova nella piazza Eleftherias, difronte al Mercato Nuovo, vicino al porto di Mandraki.

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