Seguo la Via Celetnà, che dalla Porta delle Polveri conduce fino alla piazza della città Vecchia. C'è magia nell'aria, profumo di vaniglia, odore di pioggia, piccole urla, mille lingue diverse che parlano contemporaneamente.
Visitare Praga era uno dei miei sogni, rimandato non so più quante volte a causa del tempo (in inverno la temperatura della capitale ceca può arrivare a meno 20 gradi), o degli esami imminenti. Una tesina, un progetto, un libro imprevisto, e la partenza veniva accantonata di nuovo. Ma ora, anche se solo per tre giorni, sono qui. 
Il carretto con l'hot dog lascia nell'aria odore di senape, di brace. Ce ne sono ad ogni angolo di strada. Retaggio antico o moderna abitudine importata da oltreoceano?
In attesa di scoprirlo ne acquisto uno: l'aspetto è un tantino inquietante ma mi faccio coraggio e inizio a mangiare, mentre scopro la forza prodigiosa dei palazzi intorno a me: tutti diversi, racchiudono una piazza fuori dal tempo e dallo spazio. Sulla sinistra, in fondo, l'orologio del municipio ha davanti una folla incredibile.
L'orologio astronomico di Praga è anche il suo monumento più famoso, così come imperdibile è il piccolo spettacolo allo scoccare di ogni ora. La morte agita un campanello e capovolge poi una clessidra mentre i dodici apostoli sfilano in alto. Un'anziana guida si agita indicando lo straordinario meccanismo. Il gallo sta cantando sulla cima: lo spettacolo è finito, tutti si disperdono velocemente, ma la donna continua a parlare. Racconta la leggenda del maestro Hanus, il costruttore dell'orologio, accecato perché non potesse mai più costruire un tal prodigio altrove. In realtà, la leggenda non è nata per giustificare le frequenti rotture e le difficoltà di riparazione del sofisticato meccanismo? La guida mi guarda e alza le spalle, disinteressata alla versione storica.
Dal Golem, il fantoccio di argilla che sarebbe stato animato per proteggere la comunità ebraica e poi distrutto perché impazzito, ai "Vodnìk", buffi nanerottoli dalla marsina verde e dalle brache rosse abitanti le acque del fiume Moldava; dallo scheletro di un braccio che pende nella chiesa di San Giacomo alle statue del Ponte Carlo; dalla casa di Faust alle botteghe degli alchimisti in Vicolo d'Oro, è praticamente impossibile trovare a Praga una strada, un monumento, un edificio importante, che non abbiano una storia da raccontare. Fantasmi e folletti, santi e martiri popolano e animano le sue strade come in nessun'altra parte del mondo. 
Al crepuscolo e di notte il senso di mistero e di magia si fanno ancora più intensi. Così, nonostante la pioggia battente cerchi di dissuadermi, mi ritrovo a passeggiare per il Ponte Carlo, osservando in lontananza il profilo del castello di Hradcany, che domina dalla sua altezza tutta la città. Mi accorgo che non sono l'unica a voler sfidare la pioggia: il ponte, lungo circa 500 metri e largo almeno una decina, è completamente invaso dalla gente.
Arrivare a piedi ad Hradcany è un'impresa a cui rinuncio immediatamente. Con grande soddisfazione e sollievo vengo a sapere che c'è un tram, il 22, che conduce fin su in cima, compiendo in più un tragitto bellissimo in mezzo alle stradine pittoresche del quartiere sottostante di Mala Strana. Il centro della città è comunque piccolo e concentrato, e quindi si può visitarlo a piedi; a parte salvarmi dalla scalata al castello, il mio biglietto da 3 giorni non è servito a molto. Comunque, sia la metro che i tram sono frequenti e veloci e i biglietti abbastanza contenuti: una corsa singola costa circa 20 corone (meno di un euro) e il biglietto è valido per 75 minuti. A proposito, i controlli sono frequenti e i controllori fingono di essere normali passeggeri. Il giorno in cui sono arrivata in città si è seduta accanto a me una ridente e pasciuta signora. A metà percorso si è alzata, ha tirato fuori dalla tasca il distintivo, e ha iniziato a chiedere i biglietti. 
Praga va ascoltata oltre che vista, perché mille sono i rumori, i fruscii, che si possono udire nei suoi vicoli, vicino alla Moldava e intorno alle piccole case antiche. Per questo preferisco rinunciare per qualche giorno alla vita notturna, nonostante ci sia proprio qui la più grande discoteca di tutta l'Europa centrale: la "Karlovy Lázně". Invece, decido di camminare fino allo sfinimento, per botteghe e negozi che si susseguono per la stretta strada Karlova che dalla Piazza Vecchia conduce fino al Ponte Carlo. Qui si vendono marionette, cristalli, ma soprattutto Matrioske, di ogni colore, di ogni grandezza, di ogni materiale. Dopo averne scelta accuratamente una ci fermiamo a bere una birra, una delle migliori che io abbia mai assaggiato, la vera, autentica Pilsner. Il viaggio è quasi finito.
Fuori la gente passa veloce: ci sarà forse anche Franz Kafka? Si dice che di notte il suo spirito insegua quello del suo più fidato discepolo che si rifiutò di distruggerne gli scritti dopo la morte. Non che io ci creda, ma ogni tanto lancio uno sguardo fugace verso la strada...
Da non perdere
Orologio astronomico
L'orologio astronomico è l'attrazione principale di Praga. Fu costruito sul municipio di Piazza della Città Vecchia agli inizi del XV secolo ma fu più volte riparato e perfezionato. Il quadrante superiore, indicante le ore e i segni zodiacali, è diviso in quattro zone: blu, dedicata al giorno, nera, alla notte, e due brune per alba e tramonto. Il quadrante inferiore rappresenta invece il calendario. Imperdibile è il piccolo spettacolo allo scoccare di ogni ora.
San Giovanni Nepomuceno
E' la statua più famosa delle ben 30 collocate sui pilastri del Ponte Carlo e anche la prima ad essere stata aggiunta nel 1683. Nepomuceno venne torturato da Venceslao IV, quindi chiuso in un sacco e gettato dal Ponte Carlo nella Moldava. In quel punto si trova la sua statua, più o meno al centro del Ponte, sulla destra provenendo dal quartiere di Stare Mesto. Sulla pietra sono fissate cinque stelle disposte a croce: la struttura appare lucida perché toccarlo è considerato un gesto portafortuna.
Vicolo d'oro
Si dice che Rodolfo II avesse sistemato gli alchimisti con le loro officine in questa angusta stradina perché con formule, liquidi e polveri magiche trasformassero i metalli in oro. Al di là della leggenda, in questo vicolo interno al castello lavorarono bottegai e artigiani tra cui gli orafi, ed è per questo che la strada si chiama oggi Vicolo D'Oro (Zlata Ulicka). Tra le tante case colorate, merita una sosta il numero 22, dove abitò per un certo periodo Franz Kafka; al numero 19, invece, c'è la casa più piccola di tutta la città.
Cimitero ebraico
Dalla piazza Vecchia c'è una strada, la Parizska , che conduce al quartiere ebraico e al suo caratteristico cimitero. Il cimitero sorse nella prima metà del XV secolo e fu utilizzato fino al 1787, sovrapponendo le tombe per mancanza di spazio. Non si trovano fiori, ma solo sassolini e frammenti di biglietti: questa l'antica usanza. Tra le circa 12.000 lapidi visibili (ma si pensa vi siano sepolti oltre 100.000 ebrei) la più famosa è quella del rabbino Jehuda Low (1609), creatore, secondo la leggenda, del Golem.
Museo Nazionale
L'enorme edificio che domina piazza Venceslao ospita il Museo Nazionale, completato nel 1890. Le collezioni qui spaziano dalla mineralogia all'archeologia, dalla storia ceca alla numismatica. Ricche sono anche le collezioni di zoologia e botanica. Ce n'è per tutti i gusti, anche per chi, appassionato d'arte ceca, voglia dedicare parte del suo tempo ad ammirare i più importanti pittori nazionali.
Red Hot & Blues
E' un piacevole e accogliente locale dove si possono gustare eccellenti colazioni, brunch, cene messicane e ottimi cocktail. Aperto dalle nove di mattina a mezzanotte, questo piccolo locale si trova al centro di Praga, al n° 12 della Jakubská. Con un arredamento semplice e un cortile coperto, è il luogo giusto per mangiare e bere a qualsiasi ora e, se si è fortunati, ascoltare anche musica dal vivo, rigorosamente blues.
Pizzeria Pulcinella
Provare la cucina locale può essere curioso e divertente, ma se si ha nostalgia dell'Italia o semplicemente si vuole gustare una cena ristoratrice, non si può mancare questo ristorante-pizzeria, al numero 11 di Via Melantrichova, a un passo dalla piazza di Stare Mesto. Loro sono gentili e simpatici, e pizze così non si trovano in nessun altro locale qui a Praga. Sono da provare anche gli antipasti, le insalate e la carne. Se il tempo è clemente riuscirete persino a godervi il giardino interno.
Museo di marionette
Non chiamatelo museo. Lui è l'"International Institute of Marionette Art", e al suo interno si trovano, oltre a un museo con pezzi da tutto il mondo, dalla marionette tradizionali a quelle moderne, anche un teatro e un'accademia. Per imparare la vera arte delle marionette, dalla costruzione alla drammaturgia, dalla storia alla critica del genere, o solo per una rappresentazione teatrale, bisogna raggiungere il 12 di via Karlova. Il museo apre dalle 11.00 alle 20.00 mentre gli spettacoli teatrali sono alle 17.00 e alle 20.00.
Mi date dei consigli su cosa portare?
Ma secondo voi praga in qst periodo com'è? Vado in gita e nn so cosa portarmi...nn ne ho proprio idea!!!
Sicuramente farà piu freddo di qui!!!
cidaniro
bellissimo....
info
ciao a tutti!sapreste consigliarmi qualche posto,al centro o non molto lontano da questo,a poco prezzo dove alloggiare? mandati messaggi a questo indirizzo x favore rosaspina_43@hotmail.com grazie!
grazie
Grazie per le belle cose che hai scritto sulla mia pizzeria....ti meriti una cena gratis.
Marco
Praga
Io vado in marzo,chi mi da qualche consiglio di locale notturno???
Re: Praga
> Io vado in marzo,chi mi da qualche consiglio di
> locale notturno???
Terme di Carlo assolutamente,Roxy bellissimo,duplex da visitare.Poi in po piu spinti Marquis de sade e Big Sidter,preparati che sono locali pazzeschi li fai il signore,con 10 euro,pensa che noi quando si sgasava o scaldava la birra la butttavamo,fa te?Comunque Praga ti cambierà per sempre...
Re: Praga
> Io vado in marzo,chi mi da qualche consiglio di
> locale notturno???
Ciao, visto che sono esperto di Praga, ti consiglio come locali: allora la birreria U FLEKU( fanno la birra propio loro e si mangiano cose del posto); poi la FABBRIQUE è music-pub; MIS-MAS discoteca; FUTURUM, discoteca; koktail bar MOJITO; koktail bar BOMBAY; posti dove trovi solo gente d posto senza turisti e in pieno centro KLUB MELOUN(il mio prefrito); disco LAVKA; sconsiglio vivamente disco ARENA e KARLOVY LAZNE(immagina quest'ultimo io lo chiamo il mattatoio anzi è peggio, c'è stata anche quale vittima effetto di quello che girali dentro); per quanto riguardla cucina ceca è da provare, ma diffida dai falsi italiani, i veri siamo solo noi al centro perciò se vuoi mangiare italiano ed hai nostalgia di acsa, vai o PIZZERIA PULCINELL o RISTORANTE 5 CORONE, il proprietario è lo stesso, anche la pizza a tagli PUTO PIZZA è nostro esta li affianco...quindia questo punto buona vacanza. Non ti perdere la magia bohema.
Marco
Re: Praga
sei il peggiore. ma cosa vai farneticando. sei veramente il peggiore.. ribadendo... ah aha ah SEI I' PEGGIO
heyyyyyyyyyyyyyyyyy
Praga
l'itis di caserta va a praga il 18 marzo c'e qlk altra scuola?fatemi sapere grazie....
Re: Praga
>> Io vado in marzo,chi mi da qualche consiglio di
>> locale notturno???
>
>Ciao, visto che sono esperto di Praga, ti consiglio
>come locali: allora la birreria U FLEKU( fanno la
>birra propio loro e si mangiano cose del posto);
>poi la FABBRIQUE è music-pub; MIS-MAS discoteca;
>FUTURUM, discoteca; koktail bar MOJITO; koktail bar
>BOMBAY; posti dove trovi solo gente d posto senza
>turisti e in pieno centro KLUB MELOUN(il mio
>prefrito); disco LAVKA; sconsiglio vivamente disco
>ARENA e KARLOVY LAZNE(immagina quest'ultimo io lo
>chiamo il mattatoio anzi è peggio, c'è stata anche
>quale vittima effetto di quello che girali dentro);
>per quanto riguardla cucina ceca è da provare, ma
>diffida dai falsi italiani, i veri siamo solo noi
>al centro perciò se vuoi mangiare italiano ed hai
>nostalgia di acsa, vai o PIZZERIA PULCINELL o
>RISTORANTE 5 CORONE, il proprietario è lo stesso,
>anche la pizza a tagli PUTO PIZZA è nostro esta li
>affianco...quindia questo punto buona vacanza. Non
>ti perdere la magia bohema.
>Marco
>
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Ciao Marco mi potresti indicare qualche posto un pò osè?
miscia