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Istanbul: la città dei due continenti

Viaggio alla scoperta della città turca, tra moschee, bazar, mercatini, ristoranti e tanti luoghi incantevoli da non perdere per entrare in contatto con un'altra cultura

di Paolo 1 settembre 2008

istanbulIstanbul: la città dei due continenti, crocevia delle civiltà, la porta d’ingresso per l’Oriente. E’ sicuramente una delle più grandi città che ho visto, caotica con 16 milioni di abitanti in continuo aumento.
Già tre mesi prima della partenza il volo diretto era troppo caro per il periodo di agosto, cosi ripiego su due voli con scalo a Bratislava.
Parto il 6 agosto da Bergamo con Ryanair per Bratislava (39,98 euro A/R) e dopo un attesa di qualche ora proseguo con Skyeurope per Istanbul (138 euro A/R), con arrivo alle 4 di mattina all’aeroporto secondario, Sabiha Gokcen, a oltre 40 km dalla città.
Per arrivare in città avevo prenotato come trasporto Istanbul Airport Shuttle, un minibus che per 10 euro mi portava all’hotel: ottimo a parte la guida pazza… ma molto più economico dei taxi o dell’autista dell’hotel.

Come sistemazione, dopo aver visto un centinaio di hotel, ho scelto  l’Orient Mintur Hotel, nel quartiere Yenikapi, a circa 1,5 km dal centro.
Per nove giorni, in modalità bed&breakfast, ho pagato 360 euro (1 giorno gratis ogni 7) ed avevo a disposizione: aria condizionata, minibar in camera, internet. Gentilmente mi hanno fatto il check in alle 7:00 invece che alle 13:00.
Il vantaggio di viaggiare di notte è che si ha la giornata libera ma si parte gia stanchi per non aver dormito... comunque alle 9:00 esco per la prima esplorazione verso il centro e subito mi ritrovo in una ragnatela di vicoli e stradine tortuose che ti fanno perdere l’orientamento.
Ci vuole qualche giorno  almeno per avere un idea di dove si và  e comunque basta cambiare direzione  ed è facile perdersi in queste strade che salgono e scendono .

moschea bluArrivo in zona Sultanahmet, il centro città, e subito vengo attratto da un grande edificio a cupola con sei torri chiamate Minareti: è la maestosa Moschea Blu, dove si può entrare gratuitamente. La cupola è alta 43 metri, 260 sono le finestre totali, ogni lato della sala centrale è di 51 metri per lato e la sala è interamente coperta da un tappeto rosso. All’esterno ci sono una ventina di fontanelle per lavarsi i piedi e all’ingresso viene fornita una borsa per mettere le scarpe e ci sono gli indumenti per le donne che possono entrare solo con abiti lunghi e capo coperto. Le donne inoltre all’interno devono rimanere nelle gallerie ai lati e non possono accedere alla zona centrale (per i turisti c’è qualche libertà in più ma non possono superare una certa linea centrale). Al centro c'è un grande lampadario circolare con tante piccole luci .

santa sofiaAttraversando il giardino con fontane davanti si arriva a Santa Sofia (20 Lire per entrare): 75x70 metri le dimensioni e 55 metri l’altezza. All’interno grandi medaglioni appesi portano i nomi in arabo delle personalità importanti dell’Islam, un corridoio a chiocciola in salita porta alle gallerie superioni dove si ha una veduta totale, diversi affreschi sul soffitto sono in restauro perché danneggiati dall’umidità, numerosi i mosaici di imperatori e patriarca che si possono ammirare.
Sempre in zona è possibile visitare la Cisterna Yerebatan (10 Lire), che venne usata durante le guerre come riserva di acqua perché i nemici distruggevano gli acquedotti o avvelenavano l’acqua. La sua capacità è di 80.000 metri cubi, all’interno ci sono oltre 300 colonne alte 8 metri e sono stati lasciati 50 cm di acqua e molti pesci. Le luci e la musica la rendono molto suggestiva .
Tra il caldo e le strade in salita la stanchezza si fa sentire già da subito, allora almeno per spostarmi dall’hotel al centro e per tornare indietro decido di fare un abbonamento ai trasporti, che passa per il centro (c’è un unico tram). Acquisto l’Akbil, un piccolo portachiavi con un chip che si ricarica: viene dato con una cauzione di 6 Lire (rimborsabili alla riconsegna) e con il credito voluto. Alle fermate sulla porta di ingresso del tram si avvicina al sensore e un segnale acustico avvisa che è stato scalato l’importo di un biglietto. Il vantaggio è che si ha uno sconto di circa il 10% e non bisogna ogni volta comprare il “gettone” per la corsa (1,40 Lire). Inoltre si può utilizzare anche per i traghetti fino a una certa distanza  e per il metro.

bazar delle spezieUn'altra attrazione sicuramente affollata è il Bazar Kapali Carsi: un labirinto di 80 vie al coperto, che continuano all’esterno nelle strade attorno, dove si vendono milioni di oggetti in migliaia di negozi. Bisogna girarlo per diverse ore per farsi un idea della sua struttura e riuscire a ritrovare in negozio già visto. E' suddiviso (come anche gli altri negozi di Istanbul) in zone per tipologia di merce, per facilitare la ricerca: la zona tessuti, lampade, negozi oro argento, tappeti, abbigliamento e così via. E' un'esperienza di colori, animazioni, effetti, difficilmente visibile in altri posti.
Con la contrattazione si può arrivare a spendere la metà di quanto richiesto all'inizio dal venditore, però l’altro lato della medaglia è che la merce qui è molto cara e comprando fuori è facile spendere ancora meno. Quasi tutti parlano qualche parola di italiano e accettano anche gli euro.
Il secondo Bazar Egiziano o delle spezie si trova di fronte al ponte di Galata: è molto più piccolo del precedente e ha circa 80 negozi. Si possono trovare formaggi, carne secca, marmellate, miele, dolcetti locali, profumi e un assortimento fantastico di spezie di ogni genere dal profumo intenso. 
Appena ci si avvicina offrono assaggi e spiegazioni per farvi entrare a comprare.

istanbulFuori dal Bazar c’è la Moschea Yeni Cami, altra imponente costruzione alta 36 metri, con 2 minareti. Ci sono voluti 66 anni per terminarla a causa di problemi finanziari e tecnici per la vicinanza del mare a pochi metri. Infatti attraversando la strada ci sono i principali attracchi per partenze di battelli dalla città.
Da non perdere vicino alle barche, le bancarelle che vendono il panino col pesce alla piastra (4 Lire), fatto cuocere al momento e mangiato seduti in piccoli tavolini di fronte alle barche tra le urla dei venditori che richiamano i clienti.
Attraverso il Ponte Galata, uno dei collegamenti con la Città Nuova. Sotto al ponte, da entrambi i lati, ci sono ristoranti e bar; e sopra una fila di pescatori vendono i piccoli pesci pescati. Sul'altra sponda vedo subito la Torre Galata (10 Lire).
Non è facile raggiungerla per i vicoli ripidissimi che fanno perdere la posizione e spesso si cammina senza sapere bene dov’è. Arrivati alla torre, un ascensore porta quasi fino alla cima (la torre è alta 61 metri), da cui si può ammirare l'ottima vista sulla città.

Continuo poi sulla via Istiklal, strada di shopping. Un tram antico la percorre su e giù. In tutte le strade laterali un numero infinito di locali ristoranti, birrerie, kebab. In tutta la città sono una cosa impressionante la quantità di locali per mangiare: ci sono vie intere dove sono uno accanto all’altro per centinaia di metri.
Quasi tutti hanno qualche basso tavolino sul marciapiede e si mangia fuori. Poi per la strada si trovano venditori muniti di carretti con  tutto per cibarsi, dalle ciambelle alle pannocchie arrostite, dal succo di arancia al riso con pollo, dai panini agli spiedini di carne.
La via termina in Piazza Taksim, punto di incontro dei giovani, che viene percorsa ogni giorno da migliaia di persone. Spostandosi verso la costa si può vedere il primo Ponte sospeso del Bosforo, che unisce l’Asia all’Europa: 1560 metri di acciaio uniscono i due continenti ed è spettacolare passarci sopra di notte quando è illuminato.
 
topkapiUna parte della città vecchia tra la stazione Sirkect, S.Sofia e la costa marittima è fortificato da alte mura con 28 torri che proteggono il Palazzo Topkapi (20 Lire), la più importante opera storica della Turchia. Fu il centro del governo di uno dei tre imperi più grandi del mondo, con una superficie di 700.000 km e 5000 abitanti. Sono visitabili diversi edifici, giardini, l’Harem e si possono ammirare i tesori Imperiali, le porcellane, gli abbigliamenti, le reliquie sacre, gli arredamenti ed i gioielli. Ci vuole qualche ora per vedere tutto, anche per le moltissime persone che lo visitano.
Una giornata la dedico alla Zona asiatica. Il battello si prende da Eminonu, a fianco del ponte Galata. Ci sono tre attracchi: Kadikoy è la destinazione da scegliere per andare nella parte asiatica. Ci sono collegamenti ogni 30 minuti e il viaggio dura 20 minuti. Durante il viaggio si passa vicino alla Torre di Leandro, eretta su pochi metri di terra in mezzo al mare e arrivati sulla sponda si vede il palazzo di Haydarpasa, oggi la principale stazione ferroviaria e porto di questa zona. Questa parte è più tranquilla della città vecchia: ha anche poche attrazioni da visitare ma è più vivibile e pulita ed il suo centro con il lungomare sono caratteristici. Sempre col battello da Eminonu raggiungo Besiktas sulla costa della città nuova: questa è una zona ricca di monumenti, dal Palazzo di Dolmabahce alla Moschea di Sinan Pascià e il Palazzo Ciragan. Salendo su una delle tante strade ripidissime si arriva in piazza Taksim .

I Turchi sono grandi bevitori di tè (Cay) nero o aromatizzato alla frutta: li vedi a tutte le ore seduti in strada con i loro bicchierini decorati, girano con i vassoi per i mercati  e negozi. Anche il caffè turco è un rituale piuttosto diffuso, la cucina poi varia in tutti i generi, oltre al classico kebab a panino e arrotolato ho provato i Baklava, i pasticcini di pasta sfoglia ripieni di noci, pistacchi o nocciole, cotti al forno e irrorati con un denso sciroppo di limone; i Lokum, cubi di gelatina candita (con nocciole, pistacchio o noce) confezionate con essenze di frutta o di fiori e spolverate con lo zucchero in polvere; il Dondurma, il gelato.
Kahramanmaras è la città famosa per il gelato, la cui particolarità è nella consistenza “gommosa”. Ayran è una bevanda rinfrescante a base di yogurt.
La quantità di locali che vendono questi cibi e bevande è impressionante: alcuni sono molto caratteristici e con arredamenti antichi molto particolari e veramente stupendi, altri non turistici sono molto alla buona (in genere si può stare seduti su uno sgabellino in strada), ma sono sicuramente economici  e originali.
Io ho provato il The Han Restaurant, un locale tipico turco, dove si mangia seduti su grandi cuscini sopra a tappeti, vicino al porto, dove c’è una via piena di ristoranti specializzati in pesce.

bazarIstanbul è una città/mercato: è incalcolabile infatti il numero dei  negozi ai quali si aggiungono mercati, bazar e alla sera i venditori da strada che stendono un lenzuolo e vendono qualsiasi cosa. Ogni giorno ragazzi e anziani spostano enormi pacchi di merce con i carrelli per le strade.
Il traffico su strada è caotico e bisogna fare attenzione alle auto che non rispettano i pedoni. Appena possono i turchi escono dai luoghi chiusi e si ritrovano in strada seduti su sgabellini. L’abbigliamento delle donne, in rispetto alla loro religione, è molto vario: si possono incontrare persone completamente vestite di nero con a volte neanche gli occhi scoperti ed altre con vestiti scollati, abbastanza usato è comunque il velo almeno sulla testa come un foulard.
Sempre viva a tutte le ore e sempre in movimento, Istanbul ti attrae per le sue Moschee, il suo commercio, la sua varietà di persone, le sue abitudini. Non si è mai soli neanche perdendosi nei suoi vicoli stretti.
Puntuale alle 0:30 di mattina l’Airport Shuttle con il suo simpatico e spericolato autista corre nel ponte sul Bosforo illuminato di blu con la radio a tutto volume verso l’aeroporto Sabiha Gokcen, per il mio viaggio di rientro in Italia.

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4
Commenti

andy sabato, 27 settembre 2008

istambul

andarci con la famiglia è pericoloso?

n° 2
paolo sabato, 27 settembre 2008

Re: istambul

Anche se ultimamente ci sono stati attentati non ho trovato situazioni pericolose , certamente gli attentati non sono prevedibili.. rimanendo nel centro storico è una zona piu' controllata , la sera girare nei vicoli mette un po di ansia , ma non ho avuto problemi .
Valgono le solite regole di non essere troppo appariscenti ,fare attenzione nella confusione soprattutto in questa citta dove c'è molta gente .

Francesco lunedì, 1 settembre 2008

commento

davvero un'ottima descrizione!grazie mille per tutti i suggerimenti e soprattutto per i nomi delle compagnie aeree e delle varie strutture....per migliorare l'articolo io avrei messo quanto è il cambio lira turca euro,ma del resto,a chi interessa,se lo trova in un'attimo...complimenti!

n° 1
Paolo giovedì, 4 settembre 2008

Re: commento

Ciao, il cambio è circa 1,75 Lire per Euro , e cambia di qualche centesimo tutti i giorni , dentro al bazar e nei dintorni si trovano diversi cambi .

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