Con una superficie di quasi 7000 metri quadrati, un teatro, 2000 metri quadrati di negozi, un ristorante afrodisiaco, una libreria, un centro documentazione e vista sull'Empire State Building, il
MoSex è candidato a diventare una delle più importanti attrazioni di
New York ed un centro culturale di primo piano per lo studio della storia e dell'evoluzione della sessualità umana (il Kinsey Institute, una delle più importanti istituzioni di ricerca del settore, è uno degli sponsor).
L'attività di questa nuova attrazione della Grande Mela parte con l'esposizione inaugurale dal titolo
"NYC Sex: come New York ha cambiato il sesso in America" , una mostra che lancia lo sguardo sulla storia della prostituzione, il controllo delle nascite, il feticismo e gli scandali sessuali di
New York, "la città in cui sono accaduti gli eventi più critici nella storia dell'America svestita".
Qui si troverà letteralmente di tutto sull'argomento: al MoSex divengono pezzi da museo gli oggetti sequestrati un tempo dalla polizia nelle retate dentro le case d'appuntamento clandestine e i feticci finora relegati nei negozietti del Greenwich Village, dalle giarrettiere alle guepiere, dalle riviste sexy ai primi film porno (mai sentito parlare delle avventure di
Pornocchio ?), dai calendari ai vibratori e alle bambole gonfiabili. Molto di questo materiale è stato raccolto da Ralph Wittington, un archivista della libreria del Congresso che, stufo di archiviare libri, circa 25 anni fa decise di dedicarsi a qualcosa di più frivolo, ovvero all'archiviazione di materiale pornografico.
Insomma, se per lavoro, studio o vacanze passate per
New York non tralasciate questa meta: i musei erotici di Amsterdam e Barcellona, in confronto, vi sembreranno una cosa da nulla.
Dimenticavo! La maggiore età è un requisito indispensabile per entrare ma se non avete ancora 18 anni o non è nei vostri programmi un viaggio negli States, potete visitare il sito del museo.
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